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MAZARA DEL VALLO (TRAPANI), ATTILIO L. VINCI È PERLA DI CULTURA E CONOSCENZA

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI), ATTILIO L. VINCI È PERLA DI CULTURA E CONOSCENZA

giu 11 2020

di MICHELE BRUCCHERI – IL RITRATTO. Un grande giornalista che racconta la nostra amata Sicilia. Nei suoi articoli e, come scrittore, nei suoi libri. La Voce del Nisseno ne tratteggia il profilo 

 
 Attilio L. Vinci (anche in copertina) e Michele Bruccheri

Attilio L. Vinci è un giornalista acuto, di notevole spessore etico e umano. Un serio professionista che racconta - da parecchi anni - il territorio. Con arguzia ed eleganza. Narrando le bellezze siciliane, ha contribuito sensibilmente e notevolmente a far conoscere di più e meglio il nostro pregevole patrimonio. Una perla di cultura e conoscenza. Come dichiara un autorevole pediatra, nonché docente universitario, Italo Farnetani, “ha dato un contributo importante, a livello nazionale e internazionale, alla conoscenza della Sicilia, sia degli aspetti artistici e culturali, sia dei prodotti enogastronomici e della pesca, promuovendo sia la conoscenza del territorio per la popolazione in generale, utile soprattutto per i più giovani e gli alunni delle scuole, sia promuovendo il turismo e i prodotti tipici” della nostra amata isola.

Questo grande giornalista siciliano, tra l’altro collaboratore del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno, ha organizzato e condotto l’unica commemorazione in Italia del professor palermitano Giuseppe Roberto Burgio, cittadino onorario di Mazara del Vallo e docente emerito di Pediatria dell’Università di Pavia. Gli attestati di stima per Attilio L. Vinci sono numerosi e prestigiosi. Testimoniano il suo notevole valore culturale e professionale. Elencarli tutti sarebbe impresa titanica.

Un grande spirito di servizio in favore del territorio. Sfociato nella pubblicazione di diversi libri. Ma prima di presentarli ai nostri lettori, trovo doveroso citare alcune frasi dell’avvocato Alberto Sinatra: “I suoi articoli, i suoi libri e l’impegno umano profuso testimoniano i suoi meriti nel campo delle lettere con le quali ha illustrato le arti, il lavoro, i prodotti d’eccellenza, l’economia, lo sport e le attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari che spesso l’hanno visto protagonista”.

I libri di questo straordinario autore siciliano, Attilio L. Vinci, 69 anni, sono stati acquisiti dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Un riconoscimento prestigioso, far parte nell’olimpo del patrimonio letterario italiano. Laureato in Scienze Politiche, da quarant’anni è un giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. A luglio, infatti, spegnerà la sua quarantesima candelina. Al suo attivo, numerose e prestigiose collaborazioni. Tra le altre: “La Repubblica” e “Giornale di Sicilia”. Notevole anche il suo impegno professionale e culturale con testate radiofoniche e televisive.

Parlare, in questo caso scrivere, di Attilio L. Vinci, è esercizio edificante ma anche difficile. Nel senso che dobbiamo – ai fini dell’economia del nostro presentare la sua figura eminente – limitarci e contenerci. I suoi libri raccontano il territorio, la nostra terra, ma descrivono – in parte – anche ciò che è. Un appassionato cultore della nostra “sicilianità”. 

 
 

“Petrosino”, libro a sua firma, è una miscellanea di storia, leggenda, personaggi, tradizioni popolari. E poi c’è il suo fortunato “Più Briciole di Sapienza”, intriso di saggezza. Nel 2007 ha conquistato l’importante premio nazionale di letteratura “Fiori di Sicilia”. Da ricordare, ancora, “Marco De Bartoli”, “Ninni Fiore”, “Carlo Nicolosi Asmundo”, “Una sfida vinta”, “Peppe Coppola”, “Vito Bocina”, “L’origine e la speranza”. Libri profondi, di inestimabile valore etico e culturale.

“Magica Sicilia” raccoglie i suoi principali articoli. Italo Farnetani, nella prefazione, scrive: “Per promuovere un simile percorso non servono campagne pubblicitarie o sofisticate operazioni di marketing. Basta guardarsi intorno e il dottor Vinci, l’amico Attilio, lo fa in modo magistrale con mente da intellettuale e cuore da siciliano orgoglioso di esserlo, consapevole della ricchezza del territorio”. Un altro suo libro di rilevante importanza è “Alberto Sinatra”. Sono opere che raccontano i personaggi che sono stati attivi protagonisti della nostra terra.

I libri di Attilio L. Vinci, tutte le sue opere, ivi comprese articoli e interviste, sono sempre uno stimolo intelligente alla sana riflessione. Sono pura trasmissione di valori, sono crescita umana e sociale. Veramente, dall’oblio fa emergere ideali puliti, veraci passioni e autentici sentimenti. Dobbiamo essere grati al suo infaticabile impegno professionale e culturale. Il suo lavoro ci arricchisce umanamente e intellettualmente.

Mi permetto di citare, dulcis in fundo, Seneca: “Da un uomo grande c’è qualcosa da imparare anche quando tace”. Attilio L. Vinci è un grande e la nostra terra ne deve essere orgogliosa. Io ne sono fiero come amico e collega giornalista.

MICHELE BRUCCHERI       

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