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ELIANA DEL PRETE E LA SUA VORACE PASSIONE PER IL GIORNALISMO

ELIANA DEL PRETE E LA SUA VORACE PASSIONE PER IL GIORNALISMO

nov 20 2013

Intervista di Michele Bruccheri alla collega partenopea che è attualmente caporedattore del quotidiano on line “Il Corriere del Napoli”. Si occupa di cronaca e spettacoli. Ha diretto anche un magazine

 

 
 Eliana Del Prete

Eliana del Prete, poliedrica giornalista napoletana, ama svisceratamente la sua città e nutre una grande passione per la scrittura. Il suo mito è il grande Indro Montanelli, ma un pregevole ed importante punto di riferimento è stato ed è il padre. “Avevo pochi anni, cinque o forse sei, quando visitai per la prima volta la redazione di un giornale – rammenta al nostro microfono -. Ricordo l’odore della carta appena stampata, la figura di mio padre, giornalista e morto due anni fa, che si materializzava dietro nuvole di fumo di sigaretta dei colleghi ed indicava al tipografo gli errori da correggere”. Dopo una breve pausa, riprende: “Quel mondo mi affascinava all’epoca come oggi. Una favola che, a distanza di anni, oggi vivo da protagonista con lo stesso entusiasmo di quando ero piccola”.

Una gavetta in seno al quotidiano “Roma” e una lunga esperienza, ormai, che abbraccia un ventennio di attività professionale. Collaborazioni prestigiose con varie riviste e diversi quotidiani. Dal 2000 al 2003 dirige anche un magazine: “Click Up”. Da un paio d’anni è caporedattore del quotidiano on line “Il Corriere del Napoli”. Si occupa essenzialmente di cronaca e di spettacoli. Con la consueta, vorace e insaziabile passione degli inizi. “A mio padre – purtroppo morto due anni fa – devo tutto quel poco di buono che c’è in me. Era un uomo colto, intelligente e dotato di straordinaria integrità morale – prosegue la collega -. Ha sempre lasciato che noi figli sbagliassimo da soli. Mai un’interferenza o un aiuto per lo studio o per il lavoro”.

Eliana Del Prete ha frequentato il corso di studi in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. E in questa intervista al nostro periodico d’informazione “La Voce del Nisseno”, versione web, ricorda con piacere e soddisfazione, tra le sue innumerevoli interviste, quella a Platinette che definisce “persona di rara intelligenza e sensibilità”. 

Quando hai scoperto la passione per il giornalismo?

"Sono praticamente cresciuta tra rotative e macchine da scrivere Olivetti. È un mondo, quello del giornalismo, che mi appartiene da sempre. Mio padre, era un professore di discipline pittoriche, nonché critico d'arte e giornalista. Lui mi ha trasmesso l'amore per questa professione"

Tuo padre, anche lui giornalista, morto un paio d’anni fa, quali “trucchi” ti ha insegnato del nostro mestiere?

"Mio padre non ha mai fatto nulla per incoraggiare le mie scelte professionali o condizionare i miei studi. Pur essendo un genitore molto presente nella mia vita, ha sempre lasciato che sbagliassi da sola. Tuttavia mi ripeteva spesso: ogni cosa che fai, devi farla come se fosse l'ultima della tua vita. Solo così potrai dare il meglio".

La tua vera gavetta è stata all’interno del quotidiano “Roma”. Di cosa ti occupavi?

"Inizialmente di spettacoli, poi cominciai a curare una rubrica settimanale di Storia Patria".

C’è un aneddoto peculiare e interessante che vuoi raccontarci?

"Quando entrai in redazione ero un po' debole negli ‘attacchi’ dei pezzi. La mia caporedattrice dell'epoca, l'ottima amica e collega Desirèe Klain, un giorno mi fece ripetere l'inizio di un articolo una decina di volte. Non sai quanto mi mortificai... Da quel giorno, però, l'attacco è ciò che mi riesce meglio. Di questo devo ringraziare Desirèe, la quale, pur essendo mia coetanea, mi ha sempre dato consigli preziosi".

Vanti una ventennale esperienza nel campo giornalistico. Hai collaborato con diverse testate. Quali sono i tuoi ricordi in tal senso?

"Conservo un ottimo ricordo di tutti i miei colleghi con i quali - per la maggior parte - sono rimasta in contatto. Nel mio cuore un posto particolare è però riservato, appunto, al Roma".

Da un biennio sei caporedattore del quotidiano on line “Il Corriere del Napoli”. Qual è il bilancio della tua diuturna esperienza?

" Un bilancio assolutamente positivo. Questo è un mestiere che si fa per passione. Quando si mette amore in ciò che si realizza, il bilancio non può che essere in attivo".

C’è un articolo al quale ti senti maggiormente legata?

" Il primo articolo scritto in assoluto: La fossa del coccodrillo nel Maschio Angioino"

 
 Eliana Del Prete e Platinette

Hai intervistato molti personaggi. Chi ricordi con particolare piacere?

"Platinette, al secolo Mauro Coruzzi. È una persona di rara intelligenza e sensibilità. Eravamo in Rai e tra una pausa e l'altra del programma Furore, rispose con spontaneità e gentilezza a tutte le mie domande"

E c’è anche qualcuno che ricordi con fastidio?

"Qual è la domanda di riserva? No scherzo! Più o meno ho trovato tutti personaggi disponibili"

Sei madre di una bambina di nove anni e talvolta è arduo coniugare vita familiare e attività professionale. Come fai?

"Non è sempre facile coniugare famiglia e lavoro ma è fuor di dubbio che hanno priorità figlia e marito. Francesca inoltre, è una bambina molto tranquilla e non nascondo che qualche volta la porto a lavoro con me".

C’è un giornalista, uomo o donna poco importa, al quale ti ispiri?

"Senz'ombra di dubbio Indro Montanelli. Un mito irraggiungibile del quale ammiro soprattutto il suo corsivo pungente"

Che genere di libri leggi, abitualmente?

"Prediligo i romanzi storici, uno dei miei autori preferiti è Oriana Fallaci"

E che tipo di musica ami ascoltare?

"Dipende dallo stato d'animo. In genere classica o leggera".

Vivi a Napoli, una città bella ma anche piena di contraddizioni. Cosa ti piace di più della tua città e cosa di meno?

"Napoli o si ama o non si ama. Ma se si ama lo si fa nella sua totalità. Come hai detto giustamente è una città piena di contraddizioni ma è proprio questo gioco di luci ed ombre a renderla più affascinante. Ancora oggi noi napoletani combattiamo per sfatare falsi miti e luoghi comuni legati al nostro territorio".

Cosa pensi dei giovani di oggi?

"Hanno una grande responsabilità tra le mani. Lavorare al meglio per il bene comune".

Quali sono i tuoi pregi?

"Essere onesta e leale ad ogni costo"

E i tuoi difetti?

"Ne ho tantissimi, ma più di tutti sono una patita dell'ordine e della pulizia in maniera esagerata. Chi entra in casa mia deve calzare le pattine. Hai presente Tina Pica in ‘Pane amore e fantasia’? Uguale!”.

Sei credente e praticante. Qual è il tuo rapporto con Dio?

" Un rapporto di assoluta fiducia e fedeltà. Un'intima relazione che mi spinge ad affidare la mia vita a Lui".

C’è una massima alla quale sei particolarmente legata?

"Dura lex, sed lex".

 

MICHELE BRUCCHERI

 

 

 

La Voce del Nisseno online