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LETTERA APERTA DI MICHELE BRUCCHERI AD ANTONELLA TAMIANO SU “SILENZIOSI RIFLESSI”

LETTERA APERTA DI MICHELE BRUCCHERI AD ANTONELLA TAMIANO SU “SILENZIOSI RIFLESSI”

apr 24 2020

IN PRIMO PIANO. Epistola pubblica del nostro direttore, ma anche recensione del nuovo romanzo giallo-rosa della scrittrice pugliese:Un libro che potrebbe e dovrebbe diventare un film”

 
 Antonella Tamiano e Michele Bruccheri in Puglia

 

Cara Antonella,

a dicembre ti ho intervistata per raccontare la tua nuova fatica letteraria: “Silenziosi riflessi”. Un romanzo intrigante e interessante. Un libro giallo-rosa. A gennaio, poi, mi hai spedito una copia del tuo volume, con una splendida dedica: “Al mio carissimo amico Michele a cui va tutta la mia stima. Auguro una felice lettura attraverso pagine che raccontano del mio Salento e di arte locale. Un abbraccio grande, Antonella”.

Preso dai miei pressanti impegni professionali, ho rimandato la lettura. Finalmente, nei giorni scorsi, mi sono tuffato nel tuo inchiostro. Ho letto il romanzo con curiosità insaziabile e immensa gioia nel cuore. Anziché scrivere una vera e propria recensione, ho deciso di scriverti questa lettera aperta. Diciamo che è una miscellanea, un mix di recensione ed epistola pubblica.

Questo giallo dove, in effetti, il mistero dell’arte e della vita si armonizzano, mi è piaciuto notevolmente. Ancora una volta è stata protagonista la donna con le sue varie sfumature: fragilità, dubbi, paure, ma anche determinazione e coraggio. Come avevi dichiarato al mio giornale, La Voce del Nisseno, “le problematiche dell'io sono messe in risalto da una profonda ed accurata analisi introspettiva e psicologica”.

La tua scrittura è più matura, più penetrante. Ho notato una straordinaria capacità narrativa, descrittiva. Le tue parole sono diventate ulteriormente efficaci. Con enorme abilità, hai raccontato minuziosamente l’animo umano e la tua amata terra: il Salento. Una scrittura – ripeto – elegante, forbita, dettagliata. Con garbo e delicatezza, ho ammirato le tue profonde analisi psicologiche e storiche.

Questo libro è un insieme di cose. È la fierezza per il tuo Salento, ma è anche una bella storia d’amore. Canta i valori ed evidenzia le distorsioni dell’animo umano. Un libro che attrae, delicato, importante. Un libro che potrebbe e dovrebbe diventare un film. Leggendolo, ho visto le varie scene, i luoghi suggestivi, i personaggi che affollano questo romanzo di notevole fascino. Sino ai colpi di scena, nel finale.

Cara Antonella, la giovane protagonista – Cristina Greco – mi è piaciuta veramente un sacco. Vulnerabile, ma combattiva; fragile, ma tenace. Insomma, una donna apparentemente debole, però dotata di infinita determinazione e fulgida forza morale. Come scrive, nella prefazione, il professor Francesco Calabrese di Potenza, “il ritmo della scrittura è incalzante e vibrante”.

Tu, mia cara amica, scrittrice e poetessa, pittrice e amante della Cultura, donna dinamica e vulcanica hai descritto anche “la Lecce sotterranea nella sua componente archeologica”. Questo romanzo “Silenziosi riflessi – di un artista minore” è un inno all’arte. Mi è oltremodo piaciuta la citazione iniziale: “Non aver paura della perfezione: non la raggiungerai mai” (Salvador Dalì).

È un libro, il tuo libro, che va acquistato e letto. So che lo hai presentato in diversi luoghi, ottenendone sempre un lusinghiero successo e vivo apprezzamento. Quando cesserà questa spaventosa emergenza sanitaria legata al Coronavirus, tornerai a presentarlo e spero ardentemente che le persone possano conoscerlo. Questo libro è un bel libro, che va letto con trasporto, che arricchisce l’animo e la mente.

Sono 160 pagine gustose e piene di emozioni. Con un lieto fine. Chi lo leggerà, avrà modo di apprezzare una storia coinvolgente e che incuriosisce, scritta da una bravissima romanziera. Mi sono piaciuti, oltremodo, i tuoi ringraziamenti. Fa zampillare tutta la tua dolcezza e gratitudine: alla tua famiglia, ai tuoi sogni, “alla mia illimitata immaginazione”. E a tuo marito, Leandro, che conosco e che saluto con questo scritto. Scrivi: “Ha il potere di trasformare la tristezza in felicità. Un uomo straordinario che ha la pazienza di non disturbarmi mai quando sono di fronte alla tastiera”.

Auguri, cara Antonella. So che stai lavorando ad altri progetti editoriali. Come sempre, io ci sarò. Un abbraccio forte e affettuoso.

MICHELE BRUCCHERI        

 
 

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