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SERRADIFALCO, LA PROTEZIONE CIVILE “MARCO AURELIO” IN CAMPO PER LA DISTRIBUZIONE DELLE MASCHERINE

SERRADIFALCO, LA PROTEZIONE CIVILE “MARCO AURELIO” IN CAMPO PER LA DISTRIBUZIONE DELLE MASCHERINE

apr 23 2020

di MICHELE BRUCCHERI – EMERGENZA CORONAVIRUS. “Sono arrivati i dispositivi per tutti”, annuncia il sindaco Leonardo Burgio. Salvo Crucillà racconta l’impegno della locale associazione 

 
 Salvo Crucillà

 

“Sono arrivate le mascherine per tutta la città di Serradifalco”. Ad annunciarlo, poche ore fa, il sindaco Leonardo Burgio, attraverso un video diffuso tramite gli strumenti digitali e social. Un ruolo di primaria importanza - in questa drammatica crisi sanitaria - ce l’ha la Protezione Civile “Marco Aurelio”. Anche per la distribuzione che avverrà a partire da lunedì prossimo (27 aprile). I primi cittadini coinvolti saranno quelli che hanno il cognome che va dalla lettera A alla G. Martedì 28 aprile seguiranno poi le lettere che vanno dalla H alla P e mercoledì 29 aprile sarà il turno delle lettere che vanno dalla Q alla Z. È previsto un secondo turno, con il medesimo ordine, a partire da giovedì (30 aprile) e sino a sabato 2 maggio. In una settimana si spera di distribuire i dispositivi protettivi individuali per tutti. 

 
 Il sindaco Leonardo Burgio

Il punto di riferimento sarà ovviamente il palazzo municipale dalle ore 9 alle ore 12.30, mentre nel pomeriggio gli orari saranno dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Oltre alle mascherine chirurgiche, i cittadini – seguendo rigorosamente quell’ordine alfabetico – potranno ritirare anche i sacchetti per i rifiuti.

La Voce del Nisseno ha interpellato la Protezione Civile “Marco Aurelio” di Serradifalco per raccontarci il loro impegno profuso in questo pesante periodo di emergenza sanitaria Covid-19. Salvo Crucillà è il segretario dell’associazione che è nata il 30 marzo 2015. Cinque anni di lavoro in favore del territorio. Ne è presidente Calogero Alessi, mentre Salvatore Tulumello è il vice presidente.

Gli operatori attivi sono Alessandro Chiolo, Donatello Miraglia, Marco Divita, Giuseppe Morreale. Loro sono, sostanzialmente, la squadra generica e la squadra Emergenza Covid-19. Inoltre, vi fanno parte – dell’associazione locale di Protezione Civile – i fratelli Buscemi (Filippo e Giuseppe), nonché Enzo Messina. Questa realtà ha sede in via Duca, 6.

Sono in prima linea. Erogano una gamma di servizi che vanno dall’approvvigionamento alimentare a quello medicale. Hanno effettuato tutti i tamponi preventivi, a loro tutela e a tutela della collettività. Sono risultati tutti negativi. Lavorano in stretta sinergia con l’Amministrazione comunale di Serradifalco, e stabilmente collaborano con le forze dell’ordine e i vigili del fuoco.

“È un’esperienza forte - dichiara al nostro microfono Salvo Crucillà -, assai particolare. Questa emergenza ci sta facendo capire tante cose. Non nascondo che il brivido di paura c’è sempre, ma riusciamo a gestirlo. Siamo fieri di essere utili alla comunità che ci esprime, in tutti i modi, gratitudine e vicinanza”. Dopo una breve pausa, il giovane segretario della Protezione Civile di Serradifalco, riprende: “Tutti ci lasciano un sorriso. Siamo esseri umani e aiutarsi è un gesto giusto. Soprattutto, in questi difficili giorni, un sorriso, a volte anche con le lacrime agli occhi, ce lo donano coloro che sono nella quarantena obbligatoria, chi è risultato positivo”. 

 
 Un momento pubblico

Questa giovane associazione ha, nel tempo, erogato altri servizi. Per la gestione delle alluvioni in Sicilia, per le varie manifestazioni pubbliche in paese, in costante coordinamento con le forze dell’ordine. “Chi ha contratto il Covid-19 ci ringrazia per ciò che facciamo - continua Salvo Crucillà -. Ci dicono che siamo indispensabili”. Seguendo dei rigorosi protocolli, infatti, nei presidi di quarantena di tipo A danno una mano concreta per l’approvvigionamento alimentare e farmaceutico.         

“Lo spirito e la prassi dell’Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’Associazione stessa e si fondano sul rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona”, prosegue Crucillà. E racconta al cronista la titolazione della loro associazione volontari di Serradifalco dedicata a Marco Aurelio: “Nasce dal volere riconoscere nella sua figura un padre nobile del volontario. E lui diceva: ‘Quello che non fa bene all’alveare, non fa bene all’ape’. È emblematico dell'assoluta necessità della salvaguardia del bene comune, e addirittura identifica nell'atto del volontario, piuttosto che un atto di generosità, un fatto di responsabilità civile nel prodigarsi verso la società”.

Salvo Crucillà, assieme a questi volontari generosi e zelanti, è in prima linea. Dà una mano concreta alla comunità. Fa parte della squadra Emergenza Covid-19. Proprio stamattina hanno ritirato i dispositivi protettivi individuali per la popolazione serradifalchese. Le mascherine chirurgiche verranno distribuite nei prossimi giorni e loro daranno il proprio sostegno operativo.

Prima di salutarci, mi racconta fiero e orgoglioso dell’importante corso organizzato dalla loro associazione. Sono stati i promotori di questo evento formativo denominato TLC per operatori di supporto radio. È stato il docente, coadiuvato dall’istruttore direttivo perito industriale ed elettrotecnico Aurelio Di Bilio. Il volontariato e la solidarietà hanno sempre un nome, non sono mai anonimi. Oggi abbiamo raccontato quello di questo giovane segretario, quello di questa attiva associazione: la Protezione Civile “Marco Aurelio” di Serradifalco.

MICHELE BRUCCHERI   

La Voce del Nisseno online