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A NAPOLI SOLD OUT PER IL CONCERTO DEL CANTAUTORE ROMANO SERGIO CAPUTO

A NAPOLI SOLD OUT PER IL CONCERTO DEL CANTAUTORE ROMANO SERGIO CAPUTO

feb 10 2020

di DANIELA VELLANI – IL REPORTAGE. Insieme all’artista, famoso per “Un sabato italiano” e “Garibaldi innamorato”, una band eccezionale. I dettagli su La Voce del Nisseno (foto di Sonia Ritondale)

 
 Sergio Caputo

 

Il Festival di Sanremo nella serata delle esibizioni dei “big” non ha assolutamente impedito che presso il teatro Acacia ci fosse il sold-out. Il teatro napoletano era gremito perché gli appassionati di buona musica sono accorsi per ascoltare, un grande e originale artista che con le sue canzoni ha accompagnato la musica italiana fin dalla fine degli anni ‘70 con melodie, testi, sound memorabili.

“Ho imparato a scrivere le canzoni perché non riuscivo a cantare quelle degli altri…”. Ecco cosa ha affermato l’artista… ma di chi tratta?

 

Beh, chi non ha mai cantato canzoni come Un sabato italiano, Citrosodina, Garibaldi innamorato, così, giusto per fare qualche esempio? Ebbene sì, avete capito bene, si è trattato di lui, Sergio Caputo, il cantante dallo stile inconfondibile e innovativo che grazie al suo talento, alla sua esperienza negli Usa, fonde con gran classe la canzone italiana col jazz e che con la sua originalità melodica sposa in modo brillante il bel jazz in una varietà di stili che spaziano dal blues allo swing e al latino, bossanova, mambo, samba.

 
 Fabiola Torresi

 

Il noto cantautore romano si è esibito venerdì scorso nell’ambito di Napoli Jazz Winter, rassegna organizzata da Michele Solipano. Assieme a lui ha calcato il palco una band eccezionale costituita da eccellenti musicisti: Paolo Vianello alle tastiere, Alessandro Presti alla tromba, Fabiola Torresi al basso e Alessandro Marzi alla batteria. Si è creato subito un clima magico con atmosfere eleganti, calde e suggestive. Le esecuzioni hanno incontrato le corde dei presenti, perché al di là del canto, sono state viscerali, intime, sinergiche. Il pubblico ha interagito con grande trasporto. Il coinvolgimento e le emozioni erano palpabili e contagiose con quella complicità che rende l’evento speciale e soddisfacente. 

 
 Sergio Caputo e Alessandro Presti

 

I brani sono stati proposti con generosità e con la giusta varietà: briosi, romantici, soft, raffinati, divertenti. Tratti dal ricco repertorio di Caputo, in un jazz fluido, fresco e dal sound dal ritmo ben scandito e coinvolgente, sono stati numerosi. Oltre a quelli già citati la band ha eseguito brani come Spicchio di Luna, I love in the Sky in September, Mercy Bocù, L’Astronave che arriva, Hemingway Caffè Latino, Italiani Mambo e altri.

 

Non sono mancate improvvisazioni che hanno evidenziato la maestria e le peculiarità di ciascun protagonista, dalle svisate virtuose della chitarra di Caputo ai ricami sulle tastiere di Vianello e ai meravigliosi fraseggi della tromba di Presti, dagli assoli di batteria di Marzi alla grinta della bassista Torresi. Quest’ultima ha dimostrato di essere anche una cantante talentuosa e dalla forte personalità. Ha eseguito, infatti, un suo brano, che farà parte di un progetto di voce e basso, con bravura e determinazione che ha sprigionato una forte carica di energia rock.

 

A gran voce il pubblico ha richiesto il bis e così ancora bei momenti musicali dal palco con altri due brani Libertà dove sei e Mettimi giù. Si concludeva così un concerto che ha lasciato tracce di emozioni nei cuori di tutti, protagonisti, pubblico ed organizzatori.

 

DANIELA VELLANI

La Voce del Nisseno online