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COSENZA, SI CONCLUDE SABATO LA “CINQUE GIORNI DI MUSICA CONTRO LE MAFIE”

COSENZA, SI CONCLUDE SABATO LA “CINQUE GIORNI DI MUSICA CONTRO LE MAFIE”

dic 05 2019

di MICHELE BRUCCHERI – LA MANIFESTAZIONE. Iniziata martedì scorso, la decima edizione è ricca ed articolata. Spettacolo, impegno e formazione: sono questi gli ingredienti per una kermesse unica 

 
 Lirio Abbate

Si protrarrà sino a sabato prossimo la “5 Giorni di Musica contro le mafie” in corso a Cosenza. Ha avuto inizio, infatti, martedì scorso e questa decima edizione del Premio ha fatto già registrare un record assoluto con le sue 512 candidature. Premio Speciale a Willie Peyote (nella foto di copertina, ndr) e tra gli ospiti musicali Giorgio PoiMargherita Vicario. Dunque, spettacolo e impegno, nonché formazione, in una kermesse unica nel suo genere.

Ovviamente la manifestazione è per la diffusione dei valori di responsabilità e cittadinanza attiva contro le mafie. In programma, numerosi incontri tematici (tra gli altri, Antonio Nicaso e il giornalista Lirio Abbate). Sostanzialmente, la città di Cosenza diventa teatro di incontri, workshop, proiezioni, giochi educativi, mostre, concerti, showcase “e le finali nazionali – spiegano a La Voce del Nisseno (versione online) gli organizzatori – del Premio omonimo”.

Cinque giorni, quindi, all’insegna di musica, cinema, panel e workshop “tesi – fanno sapere i promotori – a tenere viva la memoria delle vittime innocenti di mafie; per raccontare storie importanti con la forza espressiva delle immagini e con le storie e i fatti raccontati durante gli incontri con chi ha vissuto sulla propria pelle e da vicino la barbarie delle mafie e dell’illegalità. Quindi non solo concerti di musica impegnata, ma anche spettacoli che fanno riflettere, incontri per conoscere storie e ricordare persone, tutte occasioni per veicolare messaggi profondi contro l’apatia e la rassegnazione”.

L'obiettivo della manifestazione resta, naturalmente, il forte impegno nella diffusione dei valori di responsabilità e cittadinanza attiva, come abbiamo testé ricordato. Dopo l'annuncio della presenza di Fiammetta Borsellino, che incontrerà studenti di scuole provenienti da tutta Italia dopo la proiezione del film "Paolo Borsellino" del regista Gianluca Maria Tavarelli, che ha come protagonista Giorgio Tirabassi uno dei migliori interpreti della figura del magistrato siciliano. La figlia del giudice ricorderà la figura paterna e non mancheranno nuove informazioni e riflessioni sui depistaggi avvenuti durante le indagini sulla strage di via d’Amelio. Musica contro le mafie annuncia due nuovi panel su temi dell'anti-mafia e illegalità. 

 
 Antonio Nicaso



I primi nomi di saggisti, giornalisti ed esperti sono: Antonio Nicaso, autore del nuovo libro "La rete degli invisibili" (Mondadori), che indaga sulla realtà criminale sommersa e misteriosa dando un volto agli «invisibili». Con il magistrato Nicola Gratteri, in prima fila nella lotta alla ‘ndrangheta, Nicaso pubblica da anni saggi sulla criminalità organizzata analizzandola e facendola emerge nella sua incredibile realtà. Il professore della canadese St. Jerome University incontrerà gli studenti in una vera e propria lezione dal titolo "La Mafia spiegata ai ragazzi". 

Da trent'anni lo studioso dedica la propria attività analizzando la 'ndrangheta nella sua evoluzione e nei suoi rapporti con i centri di potere economico, politico e finanziario, con la massoneria deviata, con il narcotraffico, con il «deep web» e con i social network. Il secondo protagonista di un atteso panel dal titolo "Si può ridere delle mafie? L'ironia e il grottesco per combattere la cultura criminale" è Lirio Abbate. Il giornalista sarà affiancato dall’attore comico Herbert Ballerina e dallo stand-up comedian Pietro Sparacino. Il vice direttore del settimanale L'Espresso insieme ai due attori racconterà le mafie in modo ironico e irriverente, racconteranno i boss e mostrando il volto privato dei mafiosi, facendone ridere.

Ricchissimo quest’anno il cast musicale della manifestazione. Il vincitore del “Premio Speciale Musica contro le mafie” che viene assegnato ogni anno a tre brani di altrettanti artisti affermati, è Willie Peyote con il brano “Io non sono un razzista ma…”. Verrà ritirato in una serata speciale prevista per sabato alle ore 21.30 presso il Teatro Morelli di Cosenza.

Protagonista di un tour promozionale per il nuovo lavoro discografico intitolato "Iodegradabile", il brano del “rapper e cantautore atipico” torinese è stato scelto perché ritenuto una sintesi perfetta del furto delle parole, della diffusione di false notizie e soprattutto dell’ipocrisia di tanti. Quella che Don Luigi Ciotti chiama ”emorragia di umanità alimentata dagli imprenditori della paura” richiede una presa di posizione salda contro tutti i razzismi da parte di tutti in una società avvelenata da luoghi comuni e narrazioni tossiche. Nel brano di Willie Peyote un legame molto forte a temi che, in questo momento storico, meritano una grande attenzione. 

“Il nostro contributo a questa battaglia per i diritti umani basilari non può che passare dalla diffusione di Buone Pratiche e di Buone Idee senza moralismi e ipocrisie, questo è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”, dice il direttore artistico e presidente dell’associazione Gennaro de Rosa.

MICHELE BRUCCHERI

La Voce del Nisseno online