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A NAPOLI IL DUO MARCO GESUALDI E SIMONA BOO HA INAUGURATO IL “SALOTTO FRANCINI”

A NAPOLI IL DUO MARCO GESUALDI E SIMONA BOO HA INAUGURATO IL “SALOTTO FRANCINI”

nov 19 2019

di DANIELA VELLANI – LA RASSEGNA. Grande successo, sabato scorso, con l’evento “Il jazz, il Brasile e la Canzone d’Autore”. Ecco il minuzioso reportage dalla nostra corrispondente   

 
 

 

In un clima intimo, salottiero e suggestivo e in una location accogliente dove tutto fa trasparire la musica, persino le pareti arricchite dalle copertine di storici vinili o da bellissime fotografie, sabato scorso a Napoli nel salotto Francini si è svolto “Il jazz, il Brasile e la Canzone d’Autore”, l’evento di inaugurazione della rassegna “Salotto Francini-la Canzone è di Casa”, giunta al terzo anno. Protagonista della serata è stato un duo d’eccellenza: Marco Gesualdi e Simona Boo, un connubio magico di voce e chitarra che ha ammaliato con la raffinatezza e la bravura i numerosi presenti.

 

Come sempre il cantante Marco Francini, organizzatore e perfetto padrone di casa, ha accolto i suoi ospiti con giovialità e familiarità offrendo buon cibo, sorrisi e squisitezza. Ognuno si è sentito a proprio agio, predisponendosi all’ascolto di musica di alta qualità che si è diffusa dopo i saluti e la sua presentazione. Il duo, decisamente affiatato e complice, ha così emozionato e decisamente soddisfatto i presenti con un vero e proprio viaggio nella musica. Quasi tutte le esecuzioni, infatti, sono stati tratte dall’ultimo e pregevole album di Marco Gesualdi, Now, che attraverso dodici tracce dipinge Napoli come centro e punto d’arrivo culturale in cui convergono voci e sonorità del mondo.

 

I brani si sono quindi susseguiti in modo variegato e raffinato in una miscela di colori e atmosfere diverse ora briose e ora soft. Spesso sono stati arricchiti anche da brevi racconti di storie e vissuti. La bella voce dal timbro caldo di Simona Boo con grande espressività si univa alle virtuose ed eleganti corde della chitarra di Marco Gesualdi. Il tutto a tratti veniva tessuto a tratti dal ritmo carioca sprigionato da piccole percussioni.  

 
 

 

Il brano di apertura, Bella Figliola ha subito trasportato tutti nella giusta dimensione intima e confidenziale. Con gradevoli effetti sonori si passava ad un brano dai suoni “malinconicamente briosi” del Brasile e l’atmosfera si è fatta più vivace. Poi il pubblico diventato simpaticamente protagonista perché coinvolto nel canto di Je Suis La Mer, brano interpretato in francese. Simona Boo ha introdotto col racconto della sua storia personale una canzone di grande impatto emotivo, Sufia, che ha scritto immaginando la madre.

 

Molto piacevole è stata anche l’interpretazione di Pirckipao, equivalente e particolare traduzione portoghese di Pirchipepola. Non poteva mancare l’intervento di Marco Francini e così i tre in un impeccabile interplay hanno interpretato due canzoni, una di Pino Daniele e una di Sergio Endrigo, la celeberrima Io che amo solo te. Subito dopo una versione originale di Summertime ha incantato il pubblico, così come il brano di Caetano Veloso, O Leãozinho.

 

Il concerto ha riscosso grande successo e sull’onda dell’entusiasmo del pubblico, tra cui musicisti e persone che sono venute da altre città, persino da Ferrara, Francini ha donato altre emozioni con una magistrale interpretazione di Notte di Luna Calante di Domenico Modugno. Si è così aperta con grande soddisfazioni di tutti la rassegna dell’Associazione, che porta nel logo la sagoma del gatto di casa, che proseguirà con altre date: sabato 23 novembre “Fado e dintorni” con Antonella Maisto, sabato 28 dicembre Marco Francini canta Antonio de Curtis, venerdì 3 gennaio “La tombola scostumata” di Peppe Parisi.

 

DANIELA VELLANI

 

 

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