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CALTANISSETTA, IERI ULTIMO SEMINARIO DI PALEOPATOLOGIA SU ANNIBALE E ARCHIMEDE

CALTANISSETTA, IERI ULTIMO SEMINARIO DI PALEOPATOLOGIA SU ANNIBALE E ARCHIMEDE

nov 16 2019

di MICHELE BRUCCHERI – IL REPORTAGE. Si è tenuto al Museo Archeologico. Relatori: Francesco Maria Galassi ed Elena Varotto. Simona Modeo (presidente regionale SiciliAntica): siamo soddisfatti

 
 Donatella Giunta, Stefania D'Angelo e i due relatori

Quarto ed ultimo seminario di Paleopatologia, ieri pomeriggio a Caltanissetta, dal titolo “Annibale e Archimede: racconti post mortem paralleli”. Un evento pregevole e interessante che si è tenuto presso la sala conferenze del Museo Regionale Interdisciplinare (Museo Archeologico) organizzato dalla sede nissena di SiciliAntica.

In apertura, il saluto di Luigi Maria Gattuso che è il direttore del Parco Archeologico di Gela e di Donatella Giunta (dirigente responsabile del Museo regionale interdisciplinare): “Questo incontro è anche un modo per conoscersi reciprocamente. Ringrazio SiciliAntica. La Paleopatologia è una disciplina innovativa. Questo incontro non è solo di alto livello dal punto di vista tecnico-scientifico, ma anche a livello culturale”.

Stefania D’Angelo, presidente dell’associazione SiciliAntica – sede di Caltanissetta, nel tratteggiare il profilo professionale dei relatori – il paleopatologo Francesco Maria Galassi e l’antropologa forense Elena Varotto – ha evidenziato: “Annibale e Archimede sono due grandi protagonisti della Storia”.

Galassi, con voce pacata e incisiva, ha sciorinato il suo intervento con efficacia. Supportato anche da slide su schermo gigante e in un duetto con Elena Varotto. È stato spiegato che ci saranno altre opportunità, nuove collaborazioni. Ha sottolineato, inoltre, che questi meeting sono certamente occasione di crescita del territorio ed ha encomiato il ruolo di SiciliAntica, di cui è presidente regionale la professoressa Simona Modeo. 

 
 Elena Varotto e Francesco Maria Galassi

Come si studiavano le malattie nel passato? Tra bio-archeologia e paleopatologia, Francesco Maria Galassi ha parlato di un caso di rilevanza storica. Annibale, condottiero cartaginese, di origini mediterranee (ma non c’è certezza), è stato presentato nei suoi aspetti biologici e patologici. Un ragionamento lungo e articolato, assai affascinante. È stato riferito che la sua morte, per strangolamento e avvelenamento, è avvenuta con l’ausilio di un servo. Una sorta di suicidio assistito, per evitare di essere catturato dal nemico.

In aggiunta, è stato descritto anche il caso Hitler. Un caso simile ad Annibale. Aveva paura di essere ucciso come Mussolini. La sua morte è avvenuta per avvelenamento da cianuro, associato ad un colpo di pistola. Sulla sua morte, talvolta ci sono state posizioni differenti e contrastanti. Ma gli antropologi forensi sovietici, i migliori nel mondo, hanno certificato la morte del dittatore che, tra l’altro, pare che soffrisse di tremore neurologico. C’è anche un’annotazione sulle fake news del passato. Stalin fu un maestro sul caso Hitler.

In merito ad Archimede, matematico e inventore di Siracusa, che gode più fama all’estero che in Sicilia, è stato definito dal relatore l’Einstein del suo periodo. Pare che fosse affetto da autismo. Ovviamente è un’ipotesi plausibile, ma non c’è nessuna certezza. I geni della matematica, tuttavia, solitamente hanno questa patologia. Si tratta di un’ipotesi assai suggestiva e verosimile. Infine, non si sa ancora “dove si trova la sua tomba”.

Un passaggio interessante è, a conclusione, sulla mitica figura di Leonardo. Sono stati evidenziati tre falsi miti di interesse paleopatologico. Ossia: Leonardo non concluse la Monna Lisa per una paralisi, Leonardo ebbe certamente un ictus e forse ne morì, Leonardo morì tra le braccia del re di Francia. Emerge che avesse una paralisi alla mano destra e che morì in età avanzata (la sua famiglia era longeva). Benché non vi sia certezza, la morte del grande Leonardo pare che sia avvenuta per problematiche cardiologiche o polmonari.

Nel corso della piacevole conferenza, si registrano degli interventi e relative domande. Infine, Simona Modeo asserisce: “Una conferenza interessante su Annibale e Archimede, quella di stasera. Si concludono, dunque, i seminari di Paleopatologia organizzati dalla sede nissena di SiciliAntica che hanno consentito al pubblico di avvicinarsi ad una disciplina nuova e affascinante che studia l’origine e l’evoluzione storica di malattie considerate – spesso erroneamente – recenti e ‘moderne’”. Annuncia, soddisfatta, che i seminari continueranno in futuro e che si creeranno dei corsi, dei laboratori. “È una disciplina, la Paleopatologia che può dare sbocco lavorativo ai giovani”, chiosa la presidente regionale di SiciliAntica, prima di ringraziare relatori e pubblico

MICHELE BRUCCHERI     

 
 Il giornalista Michele Bruccheri e la professoressa Simona Modeo

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