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CASORIA, INAUGURAZIONE AL “MISVAGO” CON IL PICCOLO E IMMENSO TROMBETTISTA DAVIDE BATTISTA

CASORIA, INAUGURAZIONE AL “MISVAGO” CON IL PICCOLO E IMMENSO TROMBETTISTA DAVIDE BATTISTA

nov 11 2019

di DANIELA VELLANI – GIOVANI TALENTI. La voce del suo strumento fa sognare ed emozionare. Un bambino esemplare che sprigiona energia positiva. Eccone un breve ritratto

 
 

 

Un locale accogliente ed elegante, buon cibo, buona compagnia, sorrisi, chiacchiere spensierate, saluti affettuosi, relax. Qualche melodia si fa avanti. È il soundcheck. Suoni e strumenti sono sistemati e i musicisti soddisfatti. Qualche minuto per un sorso e un boccone per poi parlare col jazz. C’è una bella atmosfera e ci si predispone al meglio, avventori e musicisti. Qualche applauso per un cortese sollecito ed ecco che si dà il via alla musica. Le note scorrono avvolgendo subito tutti in una scia di raffinatezza. La magia della musica bella spalanca le sue porte e le improvvisazioni di un trio speciale si susseguono con destrezza e virtuosismi. Ma l’incantesimo non finisce qui. Sul palco c’è un avvicendamento di jazzisti che con i loro strumenti tessono standard e regalano emozioni.

 

Ecco cosa succede ogni mercoledì al MiSvago di Casoria in provincia di Napoli ed è quello che è successo la scorsa settimana durante la serata di apertura della nuova stagione di Jam Session jazz al MiSvago, giunta all’ottava edizione. Elio Coppola, batterista di fama internazionale e il talentuoso tastierista Antonio Caps che curano la rassegna e si sono esibiti con il famoso chitarrista Pietro Condorelli e non solo… La serata è stata variegata con jam session ricche e, come avviene sempre, con l’avvicendamento di svariati musicisti, sia artisti che fanno parte del panorama jazzistico nazionale e internazionale come il sassofonista Gianni D’Argenzio, il pianista Francesco Marziani sia appassionati del genere come la cantante Maria Bellerino e sia giovani promesse.

 

Si può, dunque, immaginare l’altissima qualità degli interventi musicali e la bella atmosfera che si respira. Ma al di là di ciò, c’è stato un momento speciale, che ha letteralmente ammaliato i presenti e portato una scia di grande bellezza e di speranza verso il futuro. Di che si tratta?

 

Si tratta di un bambino di dodici anni di Melito (Napoli): Davide Battista. Sono anni che la passione per il jazz gli dà una carica di energia e lo spinge a tuffarsi nell’oceano di questa musica. In un’era in cui i giovanissimi sono attratti, a volte dipendenti, dagli smartphone, comunicano attraverso le chat, sprecano tempo facendo selfie per collezionare like, si dedicano meno alla lettura e all’arte, questo bambino, al di là del soddisfacente impegno scolastico, trascorre il suo tempo a studiare la musica, a leggere i libri di jazz, ad ascoltare dischi e musica dal vivo e soprattutto a suonare.

 

Salito sul palco del MisVago con la sua tromba, ha letteralmente fermato il tempo con le sue improvvisazioni. La voce della tromba risuonava nel locale con decisione, calore e destrezza. I fraseggi con vibrazioni raffinate, privi di vuoti fronzoli ed esagerazioni circensi, erano ricami di grande bellezza, da jazzista talentuoso e di vecchia esperienza. Ci si è trovati così di fronte ad un piccolo-immenso trombettista che durante le sue performance, ha fatto sognare ed emozionare.

 

La musica scorre nelle vene di Davide ed è una risorsa di energia positiva ed esemplare. È un bambino semplice, sensibile, amabile e umile, provvisto, dunque di quelle doti che contraddistinguono i grandi. Suona la tromba da grande professionista, dando punti a chi, anche di fama e per mestiere, lo fa con altezzosità, presunzione o superficialità. È un piacere ascoltarlo e infonde entusiasmo e passione. Semina esempi positivi e trainanti.

 
 

 

Mercoledì con Pietro Condorelli con una magica esecuzione di On Green Dolphin Street e con Gianni D’Argenzio in una superba interpretazione di Caravan poi, il “Mozart della tromba” ha duettato brillantemente assumendo un ruolo importante e notevole che ha sicuramente arricchito e soddisfatto anche loro, jazzisti importanti e di riconosciuta e conclamata bravura.

 

È doveroso complimentarsi con i suoi genitori Anna Santoli e Francesco Battista, che nella loro semplicità e dedizione hanno fatto emergere il suo talento così come quello della sorellina Ilaria promettente clarinettista, e con Elio Coppola che gli ha dato e gli dà la possibilità di esprimersi pubblicamente e donare a tutti la sua bella musica. Appuntamento, dunque, tutti i mercoledì al MiSvago dove grazie a Coppola e a Caps si ascolta buona musica e ogni tanto ci si può ancora imbattere in luminose promesse come Davide.

 

DANIELA VELLANI

 

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