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A ROMA LA MOSTRA “IL MURO INFRANTO” DI ANNA DI BENEDETTO PACE

A ROMA LA MOSTRA “IL MURO INFRANTO” DI ANNA DI BENEDETTO PACE

nov 07 2019

di SILVANA LAZZARINO – DOCUMENTI. Sono gli scatti della fotoreporter che visse in prima persona la caduta del Muro di Berlino. Trent’anni fa. Inaugurazione oggi pomeriggio

 
 

La caduta del Muro di Berlino innalzato per ragioni politiche nel 1961, ha permesso di guardare con nuova speranza ad un futuro di libertà, rispetto e convivenza tra le popolazioni. Una delle firme più prestigiose degli inviati della Cultura della Rai Anna Di Benedetto Pace, giornalista, fotografa attenta all’aspetto documentaristico del mezzo, nel novembre del 1989 si trovò a vivere in prima persona uno dei momenti più importanti della nostra storia che segnava l’abbattimento di quel confine tra i due blocchi dell’Europa. Era infatti a Berlino dove, incaricata da alcuni periodici italiani in qualità di fotoreporter e giornalista, insieme alla collega della Rai Maria Gabriella Susanna, si preparava a restituire attraverso il suo racconto per immagini quanto stava accadendo a partire da quell’atmosfera tra attesa e smarrimento vissuta da quanti avvertivano l’avvicinarsi del momento in cui sarebbero state abbattute le distanze tra le due Germanie.

 

Si preparava a svolgere un reportage sullo stato di quella città, divisa nell’indugio sull’annunciata caduta del Muro più triste della storia. “Erich Honecker, leader del partito comunista della Germania est, si era dimesso, e l’intero blocco sovietico vacillava. Anna Di Benedetto Pace si avventura tra le due città a coglierne gli umori, le aspettative”. I suoi scatti in cui viene restituita questa attesa tra ansia, angoscia, speranza e desiderio di libertà legati alla caduta del Muro di Berlino, sono esposti nella mostra “Il muro infranto di Anna Di Benedetto Pace” che viene inaugurata oggi pomeriggio alle ore 18 presso lo spazio Open Art della Sala da Feltre a Roma in Via Benedetto Musolino 7/9. Curata da Sabrina Consolini, l’esposizione presenta una selezione degli scatti più significativi delle circa 300 fotografie fatte dall’allora giovanissima fotoreporter sull’annunciata caduta e su quella notte del 9 novembre 1989 quando il Muro di Berlino venne abbattuto.

 
 

 

Gli oltre 30 grandi pannelli fotografici restituiscono tutta la forza evocativa di quei momenti tra eventi, stati d’animo dei berlinesi durante la fine di quell’odiato muro. Le fotografie esposte, realizzate dalla giornalista e reporter con la sua Nikon F3, restituiscono con autenticità gli umori, i contrasti, le aspettative, le paure e le perplessità degli abitanti delle due Berlino prima e dopo il muro, compreso quella sensazione di libertà tanto sognata, sottolineata dal gesto con cui i berlinesi il 9 novembre 1989, armati di piccone iniziarono a demolire quel muro. Così alle immagini riferite all’ingresso e al desiderio della gente di proiettarsi verso una cultura occidentale dove campeggiano colori stridenti, si contrappongono colori opachi e grigi che riflettono le paure di un popolo fino a pochi istanti prima prigioniero. Una folla straripante si muoveva verso Ovest con rabbia e a Est con disperazione.

 

Oltre ad essere un’eccellente giornalista e fotoreporter Anna Di Benedetto Pace, è anche un’eccellente pittrice: a riguardo va menzionata la mostra “Contatti” al Frontone di Talamone ad Orbetello dove ha esposto dipinti ad olio e acrilico su tela, la rassegna di immagini dedicate ai Campioni di diverse discipline sportive esposta al DART nel Chiostro del Bramante a Roma. Prima di entrare alla Rai ha collaborato con diverse testate giornalistiche tra quotidiani e periodici tra cui: “Espresso”, “Cosmopolitan”, “Il Sabato”, “Tempo Illustrato”, “Noi Donne”, “La Repubblica”. Diversi i reportage e approfondimenti giornalistici tv di successo realizzati anche come inviata di Rainews24 come la rubrica di cultura “Racconto Italiano”.

 

Da sottolineare il Video di approfondimento sul “Restauro della Medusa del Bernini”, una collaborazione Rai/Musei Capitolini, l’inchiesta televisiva “I cantieri della Serenissima” cui venne assegnato un premio presso il “Palazzo Venezia Film Festival” nel 2004, ed il Doc Televisivo dedicato a Santa Caterina da Siena dal titolo “Io Catharina” in onda su Raitre. Diversi e significativi i riconoscimenti ricevuti tra cui citiamo: il Premio dedicato giornalismo culturale ”Ischia and Friends” nel 2013,  il  Doc Film Festival di Palazzo Venezia, Personalità Europea 2015 per il suo spazio tv dedicato alla cultura “Angoli d’Europa”.

 

La mostra, accompagnata da un catalogo a cura della giornalista Rai Maria Gabriella Susanna, resterà aperta ad ingresso libero fino al 15 gennaio 2020.

 

SILVANA LAZZARINO

 

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