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GRAZIELLA CIMINATA BIVONA DALLA SICILIA ALLA CONQUISTA DELL’AMERICA

GRAZIELLA CIMINATA BIVONA DALLA SICILIA ALLA CONQUISTA DELL’AMERICA

nov 01 2019

di MICHELE BRUCCHERI – L’INTERVISTA. Giornalista del messinese, ha lavorato a New York nella carta stampata e in radio. Con naturalezza si racconta a La Voce del Nisseno  

 
 Daniela, Michele e Graziella

Dalla Sicilia alla conquista dell’America. Appena ventenne, Graziella Ciminata Bivona - del messinese - si ritrova a vivere negli Usa. Una lunga e pregevole carriera. Giornalista, lavora tenacemente: “Prima di America Oggi ho lavorato presso Il Progresso Italo/Americano. Un quotidiano che ha pubblicato più di 100 anni. Testata gloriosa che, dopo la sua chiusura alla fine degli anni ‘80, ha generato la bellissima e unica realtà di America Oggi”, dichiara con fierezza al microfono de La Voce del Nisseno che ha il piacere e l’onore di intervistarla.

Si trova in vacanza in Sicilia. Abbiamo in comune un caro amico. Anche lui vive negli Stati Uniti d’America. Giuseppe Petix, da New York, nella sua amata terra, assieme alla moglie Daniela (di origine napoletana). Ci incontriamo. Con gradevole naturalezza, chiacchieriamo. E nasce questa intervista. Per conoscerla di più e meglio. Graziella Ciminata Bivona ama scrivere da sempre (“da piccola, alle scuole elementari, tenevo già un diario”). M’inorgoglisce oltremodo quando sottolinea che “la Sicilia è una terra molto amata all’estero”.

Chiedo qualcosa sul nostro grande amico: “Giuseppe Petix è persona di intelligenza poliedrica”, asserisce. Con Graziella Ciminata Bivona ho una passione in comune: la radio. Vi ho lavorato, infatti, per parecchi anni. Lei ammette: “La radio è stata un’esperienza unica”. Con sobrietà, risponde alle mie domande. A conclusione, ci consegna questo gradito e prezioso messaggio: “È importante supportare chi fa buona informazione. Il mio messaggio ai lettori è quello di continuare a supportare il giornale La Voce del Nisseno, perché è una testata autorevole”.

Graziella, quando hai scoperto l’interesse per la scrittura?

Sin da piccola. Alle scuole elementari tenevo già un diario personale. Praticamente descrivevo  tutto quello che mi succedeva ogni giorno.

Giovane, emigri negli Stati Uniti d’America. Come ricordi i tuoi primi anni americani?

Come una bella esperienza. Sono arrivata negli States negli anni ‘70 quando l’emigrazione era considerate una scelta. Avevo 19 anni e la fortuna di vivere il sogno Americano. Volevo fare un full immertion per imparare l’Inglese, ero iscritta in Lingue presso l’Università di Palermo, ma poi ho incontrato mio marito e, dopo diversi viaggi di ritorno, ho deciso di restare nel New Jersey.

Come giornalista, hai lavorato per America Oggi. Che tipo di esperienza è stata?

Prima di America Oggi ho lavorato presso Il Progresso Italo/Americano. Un quotidiano che ha pubblicato più di 100 anni. Testata gloriosa che, dopo la sua chiusura alla fine degli anni ‘80, ha generato la bellissima e unica realtà di America Oggi.

Hai inoltre lavorato in radio. È così?

La radio è stata un’esperienza unica. Una volta che fai radio e ti piace, diventa passione. Ho amato il rapporto diretto con gli ascoltatori, le interviste, la spontaneità e tutto ciò che la radio ti permette di realizzare.

Nel corso degli anni, hai incontrato e intervistato molti personaggi famosi. Chi ricordi con maggiore affetto e piacere?

In 30 anni di Pubbliche Relazioni per America Oggi e Radio ICN ho incontrato tanta bella gente, persone molto interessanti. Ho vuto modo di fare tante interviste spaziando dal mondo musicale a quello dell’arte. Dalla politica a quello imprenditoriale. Tanti sono i ricordi “professionalmente affettuosi” di cui conservo gelosamante le foto.

Hai un aneddoto particolare su qualcuno?

Andreotti. Era di un umorismo eccezionale. Io, molto giovane e alle prime armi, avevo appuntamento al bar dell’Hotel delle Palme con Giulio Andreotti alle 8 di mattina. Inutile dire che ero già lì alle7… Il barman, notando il mio evidente nervosismo, mi dice: ‘Oggi 14 gennaio è il compleanno di Andreotti, faccia gli auguri e gli dica che non dimostra gli anni che ha”. Detto fatto. Lui con un sorriso ironico mi risponde: “Ne compio 80, ma a Palermo me ne danno 20”.  Era a Palermo per il famoso processo…

C’è stato un giornalista a cui ti sei ispirata durante la tua carriera?

Ispirazione? Devo ancora scoprirlo... Comunque, il mio professore di italiano alle medie mi ha molto incoraggiata. Ogni mio tema in classe aveva sempre un giudizio eccellente.

Che tipo di musica ascolti abitualmente?

Adoro la musica romantica, ma non disdegno la pop music.

Chi sono i tuoi scrittori prediletti e perché?

Sicuramente Sciascia per la sua sicilianità in cui mi riconosco. Leggo molto volentieri tanti autori contemporanei.

Abbiamo in comune un caro amico, saggista e poeta, tra le altre cose: Giuseppe Petix. Se tu dovessi presentarlo ai nostri lettori digitali che non lo conoscono sufficientemente, cosa diresti?

Giuseppe Petix  è persona di intelligenza poliedrica. Ho letto tutto d’un fiato la sua opera Elianda, ma seguo i suoi interessantissimi studi su Leonardo. Giuseppe Petix  è un ragazzo spigliato che mostra la sua disinvoltura  e sicurezza. Possiede umorismo e ironia che lo contraddistinguono, un vero ragazzo a modo. Sono sicura che la strada del successo per lui è solo all’inizio.

Per tanti anni, hai visto la nostra amata Sicilia da lontano. Da lì, negli Usa, come vedono oggi la nostra terra?

La Sicilia è una terra molto amata all’estero. La nostra ospitalità non si discute e chi l’ha visitata vuole tornare. Per fortuna i pregiudizi sono stati consegnati al passato. Per quanto mi riguarda io, come tanti altri siciliani all’estero, la sento sempre vicina e la vivo nella mia quotidianità.

La tua matrice politico-culturale è di sinistra. Cosa significa, oggi, essere di sinistra?

Sono sempre stata di sinistra. Sono praticamente creciuta sulle ginocchia di nonno alla Camera del Lavoro nel messinese. Ho fatto tesoro di tutto ciò che ho assimilato durante quegli anni.  Certo erano altri tempi, altri valori. Per la mia generazione è un po’ complicato rapportarsi con la sinistra di oggi. Noi avevamo troppi ideali e facevamo le lotte di classe per tutelare i più deboli. Oggi non può essere così perché il potere politico è completamente nelle mani del potere economico e le banche e le multinazionali sono i veri governi che decidono le nostre sorti.

Qual è la tua principale virtù?

La mia principale virtù è la sincerità. Purtroppo (sorride, ndr)!

C’è un tuo difetto che vorresti rimuovere dal tuo carattere?

No, nessuno. Sto bene con me stessa così come sono.

Infine, quale messaggio consegni ai lettori online de La Voce del Nisseno

Un vecchio detto recita: “Il dovere di informare e il diritto di essere informati”. Per questo è importante supportare chi fa buona informazione. Il mio messaggio ai lettori è quello di continuare a supportare il giornale La Voce del Nisseno, perché è una testata autorevole.

MICHELE BRUCCHERI

La Voce del Nisseno online