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IL “POTERE” DI PROVENZANO E CANCELLERI

IL “POTERE” DI PROVENZANO E CANCELLERI

ott 26 2019

di MICHELE BRUCCHERI – L’EDITORIALE. Del Pd e di Milena, è Ministro del Sud. Il membro M5S, di Caltanissetta, è Vice Ministro alle Infrastrutture. Insieme, aiutate il Nisseno impoverito 

 
 Michele Bruccheri

 

Potere è un verbo. Significa: avere la possibilità, la facoltà… Ed ancora: riuscire a fare, a ottenere. Cioè: essere capace di… Potere è anche un sostantivo. Significa: potenza, forza, autorità. Due giovani politici nisseni, Giuseppe Provenzano (37 anni) e Giancarlo Cancelleri (44 anni), il primo originario di Milena, il secondo di Caltanissetta, sono da circa due mesi due uomini di e del Potere. L'esponente del Pd è Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, l'attivista del M5S è Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo Conte 2.

 

Provenzano, laureato, vanta un dottorato, è un ricercatore dello Svimez. Si occupa da tempo di Mezzogiorno e delle politiche di coesione. Cancelleri, è stato vice presidente dell'Assemblea regionale siciliana ed ha una buona esperienza politica. Conosce adeguatamente il nostro territorio. Sono due brillanti promesse della politica nostrana.

 

Due prestigiosi rappresentanti governativi che esprime il Nisseno, dunque. Noi non li riteniamo “uomini di potere”, ma semplicemente speriamo che possano lavorare anche in sinergia per dare finalmente serie risposte al nostro territorio impoverito e martoriato. Diano – parafrasando il titolo di un libro proprio di Provenzano – segnali concreti al Nisseno, “proposte di riscatto per una generazione sotto sequestro”.

 

Indubbiamente, il Sud è il “cuore” della questione italiana ed europea. Deve essere - tuttavia - non un problema, ma anche una soluzione, una preziosa risorsa. Cancelleri, nei mesi scorsi, è stato protagonista di un tour in treno in giro per la nostra amata Sicilia. La nostra è una terra di bellezza, cultura e contraddizioni. Bisogna però denunciare con più forza ed energia le disastrose condizioni in cui versano le ferrovie siciliane e non solo. La nostra terra è lacunosa di infrastrutture viarie. Il Vallone è, ormai, da terzomondo.

 

Non conosco direttamente i due uomini politici. Giancarlo Cancelleri, qualche anno addietro, l'ho incontrato poco prima di un evento pubblico e avevamo concordato un'intervista che - purtroppo - non abbiamo mai fatto. Invece, ho avuto il piacere d'intervistare per un paio di volte la sorella, Azzurra, deputata nazionale M5S. La sorella minore non si è mai sottratta ed ha risposto anche a domande scomode. Ecco, in questi anni si sono impegnati tenacemente su vari fronti. Le loro battaglie sono state gli sprechi della politica, la difesa dell'acqua pubblica, dell'ambiente, della solidarietà, la lotta alla mafia… 

 
 Giuseppe Provenzano

 

Vorremmo che i due giovani esponenti governativi giallorosso che esprime il nostro territorio, assieme agli altri parlamentari nisseni (magari in proficua sinergia con i deputati regionali eletti nel collegio), si facessero promotori di importanti e concrete iniziative in favore di questo disgraziato e sfortunato lembo di terra. Non solo i lavori per il raddoppio della Ss640, ma anche per le parti interne. Soprattutto il Vallone che da sempre paga un prezzo assurdamente iniquo e salato.

 

Bisogna creare, dunque, le vere premesse per un sano sviluppo, bisogna creare – a mio avviso – grandi opportunità per risollevare questo meraviglioso territorio. Come sostengono in tanti, più a parole che con i fatti, dobbiamo sfruttare la centralità geografica del nostro territorio.

Soltanto con le infrastrutture strategiche si dà una mano concreta allo sviluppo economico. Diventa un aiuto forte allo sviluppo sociale e culturale del Nisseno. Significa uscire, in ultima analisi, da questo tenebroso tunnel. Significa dare speranza ai giovani e non solo. Significa dare un futuro a questa terra. Ridargli la dignità perduta. Serve però più coraggio. Magari partendo da una politica dei piccoli passi, ma purché si parta diamine! Bisogna incominciare a camminare verso il futuro. Troppo tempo si è stati fermi e immobili. Ritardare ancora significherebbe il de profundis di questo territorio.

 

I nostri politici devono rendere credibili e realizzabili le promesse. Questi due giovani al Governo del Paese passino alla Storia per aver realizzato progetti importanti per il Nisseno. Assumano la guida con una strategia lungimirante. Lo scontento, nel territorio, è grande e diffuso. La nostra terra esprime scontento, forse silenziosa rassegnazione, qualche volta rabbia e indignazione. Il vero progresso - ne siamo certi - si ha quando si avanza tutti insieme. Questa nostra amata terra, perbacco, merita un presente più sereno e dignitoso.

 

Chiediamo “segnali forti”. Bisogna lavorare con strategia, con una visione. Ministro Provenzano e Viceministro Cancelleri, bisogna passare dalle parole ai fatti. Bisogna sciogliere una serie di nodi. La bussola rimane lo sviluppo e il lavoro. Non ci sono ostacoli insormontabili. Questo territorio ha una vocazione turistica. Questo territorio ha enormi potenzialità. Bisogna ridare fiato all'economia, rilanciare i progetti validi ed importanti. Le politiche per il Nisseno siano oculate ed efficaci per migliorare la vita dei cittadini. Troppi giovani vanno via. E non è giusto, se si è “costretti”. 

 
 Giancarlo Cancelleri

 

Bisogna servire questo territorio. Con smisurato amore, con inflessibile rigore e con l'ottimismo coriaceo che contraddistingue chi ha una giovane età. Servire e non servirsene. Essere al servizio della nostra terra per farla risplendere. Siamo ad un passo dal precipizio, tutti. A furia di rimandare scelte, siamo diventati tutti più poveri. La speranza è a brandelli, ma ce la possiamo ancora fare. Ce la dobbiamo fare. Dobbiamo ripristinare la fiducia dei cittadini nella politica. E tutto passa, ineluttabilmente, dalle risposte concrete che si daranno al territorio.

 

Ministro Provenzano e Viceministro Cancelleri, avete il “potere” di cambiare le cose nel Nisseno. Stupiteci. L'uso stesso di questa parola rivela l’inevitabile scetticismo di partenza: ci si stupisce quando accade qualcosa che non si prevedeva che potesse accadere. Ma se mettiamo in primo piano il valore delle persone, la capacità di sognare e di realizzare questi sogni, c'è da essere sicuramente fiduciosi ed ottimisti.

 

Recentemente, navigando nel web, ho letto questa storia. È molto bella, poetica. Serve a tutti. Ci dà una lezione, ci insegna un sacco di cose. Un padre prima di morire disse a suo figlio: “Questo è un orologio che tuo nonno mi ha regalato. Ha più di 200 anni, ma prima che te lo dia, vai al negozio di orologi e digli che voglio venderlo, vedi quanto ti offrono”. Il figlio fece come disse il padre e ci andò. Tornò poi da suo padre, e semplicemente disse: “L'orologiaio vuole offrirmi 5 euro perché è vecchio". Il padre allora rispose: “Vai al Museo e mostra quell'orologio”. Non perse neanche un secondo, corse immediatamente al Museo. Tornato da suo padre gli disse con franchezza: “Mi hanno offerto un milione di euro per questo orologio”. Il padre lo guardò sorridendo, dicendogli: “Volevo farti sapere che il posto giusto valorizza il tuo valore nel modo giusto, non stare nel posto sbagliato e arrabbiati se non lo fai. Chi sa il tuo valore è chi ti apprezza, non stare in un posto che non ti soddisfa".

 

Bisogna conoscere il nostro valore, dunque. E il nostro valore è veramente inestimabile. Direi immenso. Mettete in condizione questo territorio di splendere e di far esprimere il meglio ai nostri giovani. Non siamo secondi a nessuno.

 

Se si sono alzati muri, abbattiamoli subito. Facciamo crescere - come merita - il Nisseno. Ridiamo dignità a questa terra. Speranza e ottimismo per un futuro migliore. Sta tutto qui il “potere” di Giuseppe Provenzano (di Milena) e Giancarlo Cancelleri (di Caltanissetta): nell'arte del possibile. Conoscete i bisogni di questo territorio, conoscete il valore del Nisseno e con i vostri valori e ideali, dovete raggiungere speditamente gli obiettivi. Assieme a tutti noi.

                                                            

MICHELE BRUCCHERI