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NAPOLI, AL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA LA NOVA LA BELLEZZA DELLA CULTURA

NAPOLI, AL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA LA NOVA LA BELLEZZA DELLA CULTURA

ott 04 2019

di DANIELA VELLANI – IN PRIMO PIANO. Un posto unico. Ricco di storia e capace di ospitare qualsiasi forma di espressione culturale. Dalla pittura alla musica, dalla scultura all’arte pittorica e scientifica 

 
 Diana Di Girolamo e Daniela Vellani

 

C’è un luogo nel centro storico di Napoli che è una fucina di bellezza a trecentosessanta gradi. Si tratta di un posto unico, che già nella sua peculiarità è ricco di storia e cultura, ma al contempo ospita e dispensa con grande apertura e considerevole vivacità intellettuale, in modo accattivante e suggestivo, qualsiasi forma di espressione culturale: dalla pittura alla musica, dalla scultura all’arte pittorica e scientifica.

Non possiamo che parlare del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, un posto magico e affascinante che risale al XIII secolo e fu innalzato su un appezzamento donato ai frati francescani da Carlo I d’Angiò. Chi non vi è mai stato quando vi si recherà resterà incantato dal fascino e la magnificenza del posto. Chi lo conosce non può non condividere queste parole. Il Complesso è una vera e propria cittadella che in un’armonia architettonica è composta dal convento, due chiostri, di San Giacomo e di San Francesco, il museo Arca d’arte religiosa contemporanea posto nelle antiche celle, la sagrestia e il refettorio affrescato preziosamente.

 

Il chiostro di S. Giacomo è uno splendore e attraverso il porticato e gli archi si possono scorgere affreschi di valore inestimabile. Per non parlare del cortile ornato da aiuole in cui spicca l’antico pozzo al centro che sembra civettare con il colonnato, il campanile e la torre con l’orologio. Da lì si accede alla chiesa e si rimane estasiati di fronte alla sua maestosa bellezza: diverse opere d’arte che si possono scoprire e ammirare tra cappelle, antichi altari, preziosi candelabri, vetrate, colonne di marmi pregiati, il frastagliato soffitto dove sollevando la testa si provano vertigini di emozioni sprigionate dallo scenario unico costituito da un “puzzle” di ben quarantasei tavole dipinte da svariati artisti e incastonate da preziose cornici in legno dorato.

Ed è proprio qui che, grazie alla direzione del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, il prof. Giuseppe Reale, coadiuvato dal suo team, tra cui la storica dell’arte Diana Di Girolamo responsabile della sezione culturale, in questi giorni è possibile ammirare opere uniche e di grande pregio artistico, esposizioni che presentano la caratteristica delle multidisciplinarità. Ma vediamo di cosa si tratta!

 

Dal 27 settembre ad oggi all’interno della chiesa sono esposte dodici opere dell’artista Marina Iorio, ricercatrice del CNR. Esse sono state realizzate con una tecnica sofisticata e tecnologicamente avanzata che ha fuso arte e scienza dimostrando che il connubio delle due discipline apre nuovi orizzonti e prospettive culturali e sociali. La ricercatrice/artista attraverso alcune strumentazioni ha, infatti, rilevato dati scientifici dai fondali marini a bassissime profondità, anche oceanici, che ha rielaborato in chiave artistica con immagini e colori di grande impatto. I fondali marini grazie al suo tocco creativo si sono, dunque, trasformati in opere uniche e metaforiche, che toccano l’esistenza con le sue contraddizioni, i suoi dolori e le sue speranze. 

 
 



Il filo rosso di queste opere, che partono dall’osservazione della natura, è infine l’uomo stesso, che secondo l’artista ha sempre, in sé, due nature, e che vive purtroppo spesso diviso, quasi scisso, tra il bene ed il male” (Diana Di Girolamo). Ma non finisce qui! Dal 28 settembre al 15 novembre nello spazio espositivo di “Art in progress” si possono ammirare tredici opere di Alfredo Laviano, poliedrico artista marchigiano, che uniscono musica e arte. 

 
 

 

Musicista, pittore, chef, Laviano è un artista poliedrico e dotato di inusuale e prolifica creatività. Riesce a combinare elementi in una miscellanea di elementi, colori, note, ingredienti, suoni, da generare opere originali e di altissima qualità. Da esse la passione, il talento, le emozioni, le evocazioni sono palpabili e toccano le corde di ascolta, osserva e assaggia. Il jazz scorre nella sua vena artistica e il suo linguaggio improvvisativo gli dona la capacità di comporre in libertà e all’istante sotto la spinta dell’ispirazione e dell’evocazione.

 

Ciò rende le sue opere magnetiche e immediate in un armonico gioco di forme e plurilinguaggi. “Attraverso un’esperienza multiforme si fa strada l’ambizione ad arrivare ad una percezione multisensoriale della realtà, che ne riesca a cogliere le variegate sfaccettature, ‘Le chiavi di volta’ della sua poetica sono una intensa sensualità ed una aspirazione profonda all’armonia. La celebrazione del corpo femminile attraverso poche semplici linee, proiettate talora sullo sfondo di uno spartito musicale, ma sempre associate a strumenti musicali è un indizio evidente dell’intensa vitalità che percorre nel suo insieme l’esperienza artistica di Alfredo Laviano” (Diana Di Girolamo).

 

E a proposito di musica nel Complesso Monumentale c’è grande fermento. L’Associazione Oltre il Chiostro onluswww.oltreilchiostro.org - si sta attivando per la venticinquesima edizione del tradizionale Concerto dell’Epifania, trasmesso da RAI Uno, manifestazione ideata e promossa da Giuseppe Reale e che accoglie nomi del panorama artistico internazionale e che al contempo rappresenta un messaggio di pace e universale unione dei popoli. In attesa delle news, è possibile fruire delle iniziative esposte e ammirare, come già detto, un luogo di grande interesse storico e culturale.

 

DANIELA VELLANI

 

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