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CERVETERI (ROMA), PRESENTAZIONE DEL SAGGIO DI FRANCO CAMPEGIANI

CERVETERI (ROMA), PRESENTAZIONE DEL SAGGIO DI FRANCO CAMPEGIANI

set 04 2019

di SILVANA LAZZARINO – CULTURA. Appuntamento per sabato. Si tratta di un percorso interessante per riappropriarsi della vera essenza del respiro vitale a partire dall’armonia dei contrari 

 
 Franco Campegiani

Dove l’individuo può ritrovare quell’equilibrio per riconciliarsi con sé e le leggi dell’universo? Come armonizzare la propria unicità e la molteplicità che lo circonda? Come considerare il modo con cui egli oggi si rapporta alla complessità di un’esistenza in costante trasformazione in cui sempre più si percepisce una profonda solitudine dettata dalla difficoltà nel costruire rapporti autentici e dove trovare il vero senso di questa vita? A questi interrogativi intende rispondere senza alcuna pretesa di giungere a definizioni assolute, il saggio del poeta, filosofo, critico letterario e d’arte Franco Campegiani: “RIBALTAMENTI” edito da D&M I Saggi, 2017 premiato in diversi concorsi letterari tra cui citiamo: il Primo posto al Premio “Mario Arpea” 2017, il Premio Speciale Saggistica – Narrativa edita al Concorso letterario “Città di Pontremoli” (2017) e la menzione al Premio Letterario Milano International ricevuta quest’anno.

Nel saggio “Ribaltamenti” viene sottolineato come nel corso delle epoche l’uomo si sia adattato a cambiamenti culturali, sociali e ambientali perdendo di vista il senso ultimo del suo essere che coincide con la riscoperta dell’autenticità delle proprie origini dove abitano i miti da cui ripartire per riappropriarsi della bellezza e armonia dell’esistenza. Nell’ambito degli appuntamenti culturali proposti e organizzati da Cultural∞mente, questa avvolgente opera, di cui è in corso una nuova ed arricchita edizione affidata a W Dreamers, sarà presentata a Cerveteri sabato prossimo alle ore 18 presso lo Studio del pittore Carlo Grechi (Via Santa Maria 8) ad ingresso libero.

Franco Campegiani, impegnato per molto tempo nella realizzazione di rassegne eventi culturali nazionali e internazionali svolti anche nella sua città Marino ai Castelli Romani, partendo da una proiezione autocentrica con cui viene identificato l’uomo di oggi, guida il lettore verso una visione nuova dell’essere in questo mondo di cui recupera equilibrio e armonia in quanto parte di un tutto pur nella sua specificità. Al fine di superare la superficialità di oggi, è necessario il risveglio del pensiero prelogico proprio dello sciamano, del bambino che agisce con naturalezza e purezza senza sovrastrutture

 
 La copertina del libro

Arricchito dalla prefazione del professor Nazario Pardini e postfazione a cura di Sandro Angelucci entrambi poeti, saggisti e critici letterari, il saggio filosofico aiuta ad entrare in contatto con il senso della vita cogliendo il punto di incontro tra inizio e fine, verso la ciclicità della stessa esistenza. Il testo sottolinea come, malata di razionalismo e di pensiero univoco, la cultura contemporanea, abbia dimenticato quel dialogo interiore, che è proprio del bambino e dello sciamano in cui ogni aspetto opposto si armonizza: così il giorno si concilia e si completa con la notte e viceversa, e lo stesso per la primavera e l’inverno, la vita e la morte e ancora il bene e il male, il maschile e il femminile.

Al fine di superare l'impasse di una cultura omologata e stantia, naufragata nel Nulla e priva di entusiasmi, Campegiani fa riferimento alla “mitopoiesi”, mito allo stato sorgivo. Egli afferma infatti che “c'è bisogno di forti scosse per abbandonare la rotta del razionalismo imperante, che tutto divide, e tornare a navigare nelle acque arcigne e vivide dell'armonia dei contrari”. L’unica strada per superare il dualismo conflittuale fra materia e spirito, è l’armonia dei contrari grazie alla quale si giunge ad ascoltare la propria voce interiore (anima immortale, daimon) che è equilibrio in cui gli opposti possono essere trascesi e bilanciati, mantenendo la loro tensione originaria per accettarli per ciò che sono, cessando di farsi dominare da essi.

Si giunge alla parte più autentica di sé stessi dopo aver ritrovato “quell'alterego ultrafisico” quel “nucleo di energia cosmica individuale” che è in tutti e che avvicina alla verità di partenza che è all’origine. Per rintracciare e interrogare questa parte, che poi è la parte “divina di sé” bisogna abbassare il livello di presunzione razionalistica e come afferma l’autore “sperimentare il grande valore dell'umiltà”. Le leggi della Natura con cui scegliere di armonizzarsi, appartenute da sempre all’uomo, sono la via per tornare al proprio sé dopo aver fatto esperienza della separazione da esso.

Per quanto complessa e affascinante con le sue luci e le sue ombre, questa vita - di cui si è attori e spettatori - costruisce sentieri nuovi nel nostro orizzonte dove il futuro è ad un passo dal passato. Proprio nel passato brilla quella scintilla che riporta alla bellezza e nostalgia del mito da sempre parte del lato più intimo e remoto dell’uomo, come un’ombra mai stanca di seguirlo.

Un emozionante viaggio nel mistero della vita che invita a riflettere sul destino costantemente sospeso tra finito e infinito, il primo e il dopo, alla ricerca di verità sul proprio essere parte di un tutto e allo stesso tempo non esserlo. Una riflessione che considera la posizione di uno sguardo ribaltato rispetto a quello di oggi esteriore e superficiale, verso un’angolazione che mira a recuperare la vera essenza dell’emozione primaria fulcro dell’uomo con le sue debolezze e certezze, fragilità e speranze.

SILVANA LAZZARINO

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