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“L’USIGNOLO E OCCHI DI CIELO” È IL ROMANZO STORICO E D’AMORE DI STEFANIA CHIAPPALUPI

“L’USIGNOLO E OCCHI DI CIELO” È IL ROMANZO STORICO E D’AMORE DI STEFANIA CHIAPPALUPI

ago 31 2019

di MICHELE BRUCCHERI – L’INTERVISTA. Scrittrice romana, vive in provincia di Alessandria. Volume d’esordio “Un’occasione unica”. Sta scrivendo un nuovo libro: “La lettura è cibo per la mente”

 
 La scrittrice Stefania Chiappalupi

Un romanzo storico e d’amore. È tutto questo il libro “L’usignolo e occhi di cielo” di Stefania Chiappalupi. Scrittrice e poetessa romana, 49 anni, che ora abita in provincia di Alessandria. “Il libro è tratto da avvenimenti realmente accaduti, fatti che mi sono stati raccontati dalla mia nonna materna”, spiega alla versione online de La Voce del Nisseno.

Una storia d’amore, dunque, tra Caterina e Alessandro (“in questo libro – ammette – l’amore è il protagonista assoluto”). La brava, dolce e sensibile autrice ama anche la poesia e dichiara: “Quello che amo fare di più è scrivere”. Ed aggiunge delicatamente: “La poesia per me rappresenta la voce del cuore, la massima espressione dell’anima”.

Stefania Chiappalupi che riscuote crescenti consensi e riconoscimenti da varie parti, sta scrivendo un altro libro. Un nuovo romanzo ambientato ai giorni d’oggi in Africa. Nei suoi libri c’è sempre il suo cuore, la sua mente, la sua anima. C’è la sua sensibilità. C’è lei. Encomiabile pure il suo forte impegno sul fronte umanitario.

“Un’occasione unica” è stato il suo romanzo d’esordio. Con tenacia e grinta va avanti. Coltiva i suoi progetti. E alla fine della nostra piacevole intervista, chiosa: “La lettura è cibo per la mente. Elisir di lunga vita”. Eccola al nostro microfono.

Il tuo libro “L’usignolo e occhi di cielo” è un omaggio alle vittime della Seconda Guerra Mondiale. Ce ne parli?

Il romanzo “L’usignolo e occhi di cielo” è un romanzo storico e d’amore al tempo stesso, dalla trama molto avvincente. Il libro è tratto da avvenimenti realmente accaduti, fatti che mi sono stati raccontati dalla mia nonna materna e che ho voluto portare alla luce sperando di regalare al lettore pagine di storia inedite.

Cosa racconta?

L’opera racconta la vita di Caterina, primogenita di cinque figli di un’umile famiglia romana. La giovane ha come unico desiderio quello di prendere i voti, ma a causa della sua povertà verrà rifiutata dall’istituto di suore dove aveva inoltrato domanda di noviziato. Caterina accetta la decisione dell’istituto come volere di Dio e continua a cantare nel coro dello stesso. Poco dopo incontrerà Alessandro di cui si innamorerà perdutamente. I due convoleranno presto a nozze e dalla loro unione nasceranno due bellissime gemelline. Purtroppo dalla loro nascita erano passati solo cinque giorni da quando Mussolini aveva annunciato l’entrata dell’Italia in guerra.

 
 La copertina del libro

È sostanzialmente la storia d’amore tra Caterina ed Alessandro, dunque. Ma questo inno d’amore coinvolge anche altre figure. È così?

Innanzi tutto vorrei dire che in questo libro l’amore è il protagonista assoluto, oserei definirlo “Amore universale”, in quanto si esprime in tante forme e figure diverse. L’amore tra due persone, quello verso il divino e in particolar modo quello senza misura per la propria famiglia. Nella storia è molto importante la figura della mamma di Caterina. Donna forte e autoritaria, ma con un cuore nobile e generoso, sempre disponibile a farsi carico dei bisogni altrui.

Per te è importante la Storia. Quale lezione ci insegna?

A mio avviso la Storia non deve essere dimenticata, perché solo attraverso gli errori del passato possiamo correggere il nostro futuro.

Chi volesse comprare il tuo libro, come deve muoversi e a chi deve rivolgersi?

Il libro è presente su tutti i principali store on line, oppure si può chiedere direttamente alla casa editrice la “MReditori” di Giovanna Ragusa.

Il tuo romanzo d’esordio è, tuttavia, “Un’occasione unica”. Di cosa si tratta?

È un romanzo ambientato a Roma ai giorni d’oggi e racconta la storia d’amore tra Lavinia, una giovane donna europea, e un medico di fede islamica. Il libro vuole toccare due questioni alquanto spinose: la sclerosi multipla, in quanto Sami è un neurologo impegnato nella lotta contro la sopraccennata malattia e le differenze che nascono tra due persone di religione ed identità diverse.

 
 Stefania Chiappalupi

 

Un altro tuo amore è la poesia. Quando scopri questa passione per i versi?

Avevo dodici anni quando scrissi la mia prima poesia, “Uomo”, dedicata al cantautore romano Renato Zero e da allora non ho mai smesso. Sono decisamente convinta che solo attraverso i miei versi riesco ad esprimere i miei sentimenti più reconditi.

Qual è il filo conduttore del tuo lirismo?

La poesia per me rappresenta la voce del cuore, la massima espressione dell’anima. Scrivere una poesia è come spogliarsi delle proprie vesti per cercare di far vibrare l’anima di chi la legge. Probabilmente è proprio il cuore quel filo impercettibile che mi lega alle mie liriche.

Hai altri progetti editoriali in cantiere?

In questo momento sto scrivendo un nuovo romanzo ambientato ai giorni d’oggi in Africa, ma è ancora presto per parlarne.

So che sei molto attiva e impegnata sul fronte umanitario. Di cosa ti occupi?

Mi occupo di tante cose, sono mamma, catechista, contabile dell’azienda di famiglia, ma quello che amo fare di più è scrivere. Credo che scrivere sia un dono e come tale va condiviso ed è per questo che mi piace utilizzarlo come strumento per aiutare il prossimo ed ogni qualvolta che mi viene offerta l’opportunità di scrivere qualcosa a scopo benefico non riesco mai a tirarmi indietro. Una goccia nel mare, ma senza la quale il mare non sarebbe lo stesso.

Mi parli anche di “Scarpette rosse”?

Il progetto “Scarpette rosse”, l’arte per la ricerca, a cui io ho partecipato con i miei scritti, è un volume ideato dalla dottoressa Maria Pia Galatos, che contiene numerosi racconti, poesie e opere d’arte per raccogliere fondi a beneficio della fondazione piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo (Torino), presieduta da Allegra Agnelli. 

Chi sono gli autori che hanno influenzato la tua scrittura?

Sono due le autrici principali che hanno influenzato il mio modo di scrivere, l’americana Danielle Stell e la nostra celeberrima Sveva Casati Modigliani.

Qual è l’ultimo libro che hai letto?

Proprio in questi giorni ho terminato la lettura del romanzo “Festa di famiglia” di Sveva Casati Modigliani.

E l’ultimo film che hai visto?

Ho visto al cinema “Stanlio e Ollio” e non pensavo di emozionarmi tanto. Mi sono rivista bambina davanti ad uno schermo in bianco e nero che li guardavo incantata.

Quali sono le principali virtù di Stefania?

È difficile per me appurare quella che potrebbe essere la mia migliore virtù, ciò che posso asserire è che sono un’emerita ottimista.

Qual è – se c’è – il tuo peggior difetto?

 Sono molto permalosa. Senza ombra di dubbio.

Quali sono i tuoi valori irrinunciabili?

I valori principali sono quelli che mi sono stati insegnati dai miei genitori e che io sto cercando di trasmettere a mio figlio. Sono tanti ma il primo in assoluto è la famiglia. Nella mia vita, la famiglia ha un ruolo molto importante in quanto è l’unica ad esserti vicina nei momenti del bisogno. Poi vengono l’onestà e la sincerità.

Quale messaggio consegni ai lettori del nostro sito web de “La Voce del Nisseno”?

Lettori cari de “La Voce del Nisseno” leggete sempre e tanto. La lettura è cibo per la mente. Elisir di lunga vita.

MICHELE BRUCCHERI

La Voce del Nisseno online