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FIRENZE, NELLA BIBLIOTECA NAZIONALE LE OPERE DELLO SCRITTORE SICILIANO ATTILIO L. VINCI

FIRENZE, NELLA BIBLIOTECA NAZIONALE LE OPERE DELLO SCRITTORE SICILIANO ATTILIO L. VINCI

ago 30 2019

di MICHELE BRUCCHERI – RICONOSCIMENTI. Lucia Milana: i suoi lavori sono testimonianza efficace della nostra storia e cultura locale. Prossimamente un nuovo libro  

 
 Lo scrittore Attilio L. Vinci e il giornalista Michele Bruccheri

La cattedrale di Mazara, il satiro, il gambero rosso e la zuppa di pesce che nasce all’alba, nell’800 sulle barche a remi, dopo l’ultima tirata di reti; il più importante parco archeologico d’Europa, qual è quello di Selinunte, con un frantoio di 3000 anni fa che testimonia l’antichissima e prestigiosa capacità nella coltivazione dell’ulivo e la produzione di olio.

Ed ancora: i pani, gli altari di Salemi, con la loro straordinaria civiltà e storia e le consuete cene di San Giuseppe che, nate come ex voto, rivivono, sotto forma di rito; il principe dei vini italiani da dessert: il Marsala, che fu il primo prodotto italiano a varcare i confini nazionali; e inoltre, il sale e il tonno di Trapani; la pregiata cipolla di Partanna, lo squisito suino nero dei Nebrodi che vive allo stato brado, le amene Gole dell’Alcantara, l’Etna, le sue unicità ambientali, produttive, paesaggistiche, Erice e il prestigioso Centro scientifico internazionale Ettore Majorana che nel periodo della guerra fredda riuscì (è storia esclusiva) a riunire nella cittadina medievale scienziati americani e russi per parlare di pace e di scienza…

E poi tante altre cose del nostro amato territorio siciliano, da ora a disposizione di studiosi, ricercatori e semplici lettori, nella Biblioteca Nazionale Centrale con la catalogazione dei libri di Attilio L. Vinci, giornalista e scrittore siciliano, collaboratore del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno. Ne ha dato precomunicazione con apposita lettera (ricevuta dall’autore trapanese a luglio) la responsabile delle acquisizioni bibliografiche della Biblioteca nazionale di Firenze, la dottoressa Lucia Milana, motivando l’acquisizione delle opere in quanto sono “testimonianza efficace della nostra storia e cultura locale”.  

Le quattordici pubblicazioni di Attilio L. Vinci, ricche di ampie raccolte iconografiche, spesso rare, documentano luoghi ed eventi e danno un volto alle persone, con la loro storia, la cultura, i personaggi, le eccellenze enogastronomiche, non tralasciando le splendide identità siciliane che trovano incantevoli siti sull’Etna, tra le Gole dell’Alcantara, nel centro Sicilia, a Palermo, a Siracusa, a Catania, e altre amenità delle diverse zone della nostra Magica Sicilia (titolo del suo ultimo libro).

Tempestiva la prima autorevole dichiarazione sulla catalogazione dei libri del giornalista con l’amore per i libri, è stata fatta dal professor Italo Farnetani, che oltre ad essere il pediatra italiano più famoso è anche docente universitario nonché scrittore di libri della sua materia che sono best seller mondiali.

“È importante che l’opera omnia del dottor Vinci sia stata inserita nel catalogo della Banca Nazionale Centrale a Firenze che, nata nel 1861, ha il compito di conservare il pensiero italiano - ha detto il celebre pediatra, toscano di Arezzo, innamorato della Sicilia e in particolare delle bellezze del nostro territorio, e che dal 12 aprile 2018 è cittadino onorario di Mazara del Vallo -. Le opere di Vinci fanno parte integrante del pensiero italiano perché documentano e interpretano la realtà culturale e sociale in modo approfondito, originale e spesso inedito della nostra Sicilia. Credo davvero che da oggi gli studiosi hanno a disposizione un contributo utile per conoscere attraverso le ricerche, gli studi e le pubblicazioni dell’amico Attilio (impegno profuso in mezzo secolo di giornalismo) le realtà siciliane. E che i corregionali possano meglio favorire la formazione di una coscienza individuale e collettiva”.

Attilio L. Vinci sta alacremente lavorando a un nuovo libro. Top secret sul contenuto. Ma saremo i primi a svelarvi tutto. È questione, ormai, di poco tempo. Questo ennesimo riconoscimento professionale per l’autore siciliano premia il suo antico impegno per valorizzare la sua terra, la Sicilia, appunto, che comprende risorse umane e materiali di rara preziosità.

MICHELE BRUCCHERI

La Voce del Nisseno online