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LE SCOPERTE DI GIUSEPPE PETIX SU LEONARDO DA VINCI DIVENTANO UNA TESI DI LAUREA

LE SCOPERTE DI GIUSEPPE PETIX SU LEONARDO DA VINCI DIVENTANO UNA TESI DI LAUREA

ago 01 2019

LO STUDIOSO. Di Serradifalco, uno dei maggiori esperti in campo internazionale, vive negli Usa. L’autrice è Linda Bennica, relatore il professor Mula dell’Accademia di Belle Arti «Michelangelo» 

 
 

Giugno 2019 è una data importante, per lo studioso Giuseppe Petix. Esattamente sabato 29. Una prestigiosa affermazione, infatti, per uno dei maggiori esperti in campo internazionale su Leonardo da Vinci. Di Serradifalco, sposato con Daniela, vive da poco meno di due anni negli Stati Uniti d'America. Presso l'Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento - istituzione universitaria d'alta formazione artistica -, a fine giugno, dunque, Linda Bennica, già in possesso della laurea triennale in Arti Visive, ha concluso il suo corso di studi conseguendo la Laurea del biennio specialistico (magistrale) sempre in Arti Visive, con la votazione di 110 e lode ed una tesi (relatore il professor Nuccio Mula) dedicata proprio al tenace ricercatore serradifalchese.

“Giuseppe Petix – Le ricerche e le scoperte di uno studioso siciliano rinomato nel mondo sugli enigmi e i codici delle opere di Leonardo da Vinci – Dalle presentazioni in anteprima internazionale presso l'Accademia di Belle Arti 'Michelangelo' agli eccezionali consensi in Italia e all'estero”: s'intitola in questi termini la prima tesi di laurea dedicata, in Italia e in assoluto, quindi a livello mondiale, al 43enne Giuseppe Petix.

Dopo il suo primo volume sul grande Leonardo da Vinci, “Dentro lo sguardo – il Codice”, Petix anni addietro scrisse e inviò copia al docente universitario Nuccio Mula, agrigentino, professore di Fenomenologia dell'Immagine, Teoria della Percezione, Psicologia della Forma e discipline consimili presso l'Accademia di Belle Arti “Michelangelo” della Città dei Templi (è anche scrittore, giornalista e critico internazionale d'Arte e Letteratura).

Immediatamente dopo, il professor Mula, valutato l'alto spessore e l'originale, nonché vasto contributo documentario del testo, e dopo l'ok del direttore, il professor Alfredo Prado, invitò reiteratamente Giuseppe Petix in Accademia, prima come ospite d'onore nei suoi corsi e nel Corso Abilitante P.A.S. del 2014 riservato ai docenti, e poi in una “lectio magistralis” dedicata all'analisi di questo volume e in un'altra specificamente incentrata sulle nuove ricerche e scoperte del brillante studioso di Serradifalco sul “Ritratto di Musico” e sul “Salvator mundi”, andato in asta pochissimo prima, e ad un prezzo cui mai nessun'opera d'arte era stata quotata e venduta.

Entrambe le lezioni di Petix furono tenute presso l'Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento in assoluta anteprima mondiale a con enorme clamore mediatico, tant'è che, dopo di esse, lo studioso serradifalchese fu insignito di ulteriori riconoscimenti a livello internazionale e presentò i suoi studi anche negli Usa, in particolare alla “Fordham University”, ma pure in altre nazioni, Italia compresa, in cui le sue analisi sono state ancora una volta acquisite, affiancandosi al già catalogato “Dentro lo sguardo – il Codice”, dalle numerose Biblioteche vinciane e dai più prestigiosi Istituti di ricerca su Leonardo in Italia e nel mondo.

La Voce del Nisseno ha raggiunto telefonicamente Giuseppe Petix negli Usa che ci consegna queste parole: “Sono vivamente compiaciuto e ringrazio la professoressa Bennica per esser stata la prima ad aver dedicato la propria tesi di laurea ai miei studi e alle mie scoperte sulla pittura e i significati insiti nelle opere del maestro Leonardo da Vinci. Un ulteriore ringraziamento sento di doverlo alla prestigiosa Accademia di Belle Arti 'Michelangelo' di Agrigento, e in particolare al Direttore, Ch.mo Prof. Prado, da sempre attento verso ogni Espressione Culturale, quanto al Ch.mo Prof. Nuccio Mula, Docente Universitario di encomiato spessore e Relatore della tesi. L'emozione di essere da stimolo per altri rimane la fiamma che arde nell'evolversi della passione per le mie ricerche, nella soddisfazione di aver fatto bene e di esser stato apprezzato”.

MICHELE BRUCCHERI