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IL TALENTO DI ROSARIO PETIX E IL SUO CRESCENTE SUCCESSO

IL TALENTO DI ROSARIO PETIX E IL SUO CRESCENTE SUCCESSO

ago 01 2019

IL PERSONAGGIO. Attore, regista, artista poliedrico, è di Serradifalco. Premi, riconoscimenti e numerosi progetti. Realizzati e da portare avanti. Un ritratto per saperne di più 

 
 

Rosario Petix è un artista vulcanico, poliedrico, sempre più bravo. Non solo attore, ma sceneggiatore e regista. Di enorme talento. Di Serradifalco, quarantenne, me ne occupai giornalisticamente già nell'estate 2007. Pubblicai un articolo, su di lui, nella mia monografia Ritratti serradifalchesi (volume terzo). Da allora, la sua crescita – umana e professionale – è diventata considerevole. Una luce intensa e sorniona nello sguardo. Un attore profondo e bravo, di notevole simpatia. Recitava spesso con Tuccio Musumeci, ma ripercorrere tutto della sua brillante carriera artistica è impresa ardua e titanica.

È ormai una stella. Dal grande talento e con un curriculum veramente pregevole. Rosario Petix si forma al corso tenuto dall'Accademia “Spadaro” Teatro Stabile di Catania, con le masterclas tenute da Carmelo Rifici (Scuola del Piccolo Teatro di Milano), Daniele Salvo e Massimiliano Bruno. Inizia la sua carriera esibendosi nei più importanti teatri italiani, con prestigiose compagnie. Affianca attori dal nome blasonato: Massimo D'Apporto, ad esempio. Fino a calcare le tavole del Piccolo Teatro di Milano con «Giulio Cesare» di Shakespeare. Affianca altri attori rilevanti: Stefano Fresi, Violante Placido, Paolo Ruffini.

Reduce della fortunata tournée per la regia e l'adattamento di Massimiliano Bruno di “Sogno di una notte di mezza estate”, sempre di Shakespeare, Rosario Petix recita assieme a questi bravi attori. Numerose tappe, un sacco di date. Premiato come migliore attore al Festival del dramma antico di San Miniato, è stato inter-prete di varie e importanti fiction per la Rai. Ne citiamo qualcuna: “Felicia Impastato”, “Adesso tocca a me”, “Io sono libero”.

Per il cinema collabora con vari registi. Qualche nome? Sergio Stivaletti per “Rabbia Furiosa” (Er Canaro) e Marco Cassini con le sue opere (“La notte non fa più paura” e “Oltre la bufera”). A Ferrara, di recente, è stato premiato nell'ambito del Film Festival come migliore regista esordiente per il cortometraggio “Il cioccolatino” con Francesca Rettondini e Mariella Fenoglio. È anche lo sceneggiatore. Analogamente, sceneggiatore ed interprete protagonista de “L'alternativa”, attualmente in distribuzione nei Festival nazionali ed internazionali. 

 
 

Raggiungo telefonicamente Rosario Petix che si trova a Roma e mi parla di “Dolcemente Complicate”. Con entusiasmo e fierezza. Lo scorso 19 luglio, infatti, piazza Plebiscito a Tivoli si è vestita di rosso ed ha incontrato i protagonisti del cinema che da un po' di tempo animano le vie della ridente cittadina laziale, trasformandole in set cinematografici. In compagnia dei registi, Angelo Frezza e Rosario Petix, appunto, e Stefania Innocenzi e Federica Cappelleti (le produttrici). I due registi hanno ricevuto un riconoscimento al Montecatini International Short Film Festival con la seguente motivazione: per il potente messaggio a favore dell'integrazione.

“Il film – spiega Petix – non è ancora uscito ufficialmente sul grande schermo, ma in anteprima è stato proiettato per vedere qualche scena girata nella città. Abbiamo parlato di importanti temi legati al sociale e al ruolo delle donne nella società”. Un evento importante, promosso da varie realtà istituzionali e culturali (“per valorizzare il territorio”, evidenzia l'attore serradifalchese).

Mi parla di Angelo Orlando, delle illustri colleghe protagoniste del film e poi del monologo del giornalista Salvo Toscano, con la regia di Aldo Rapè, sulla vita di Calogero Marrone, vicenda realmente accaduta al favarese. Un personaggio assai interessante. Capo dell'Ufficio Anagrafe di Varese, salvò parecchie vite umane durante la Seconda Guerra Mondiale. Un grande successo al debutto in prima nazionale al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta. “Carte false”, che racconta lo Schindler siciliano, ha avuto in scena questo bravo attore televisivo, teatrale e cinematografico: Rosario Petix.

Ad ottobre uscirà il film “Oltre la bufera” (regia di Marco Cassini), con protagonisti Stefano Muroni e Piero Cardano. Petix avrà un bel ruolo (“un bel personaggio”, mi anticipa al telefono). Parteciperà poi a numerosi festival. Cassini ha chiamato per il cortometraggio “L'alternativa” Rosario, che ha scritto la sceneggiatura (soggetto di Salvo Rinaudo). È stato presentato recentemente a Roma. Prodotto e interpretato dall'attore e regista serradifalchese, è ufficialmente in concorso al Monte Compatri Film Festival 2019 nella capitale. In precedenza, una selezione in Bulgaria, a Sofia. Una tematica delicata, in questo film: la rapida crescita dei suicidi in Italia legati a ragioni economiche e lavorative. Si tratta, dunque, di una riflessione importante. L'impegno di questo giovane attore è costante e tenace. Dopo una lunga semina, doverosamente, raccoglie ottimi frutti.

Concludo con questa citazione di Russel Crowe: «Un attore deve amare il suo ruolo, ma soprattutto deve amare il mestiere dell’attore». E Rosario Petix lo ama follemente.

MICHELE BRUCCHERI