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EDUARDO ZIRUFFO, L’ARTISTA DI SAN NICOLA ARCELLA CHE TRASFORMA LE TEGOLE IN OPERE D’ARTE

EDUARDO ZIRUFFO, L’ARTISTA DI SAN NICOLA ARCELLA CHE TRASFORMA LE TEGOLE IN OPERE D’ARTE

lug 09 2019

di DANIELA VELLANI – L’INTERVISTA. Calabrese, maresciallo delle Fiamme Gialle in pensione, che si reca spesso a San Gregorio Armeno dove ammira le botteghe si racconta a La Voce del Nisseno 

 
 Daniela Vellani ed Eduardo Ziruffo 

 

Addentrandosi nell’antico borgo calabro di San Nicola Arcella, tra l’intricato e suggestivo dedalo di stradine accoglienti e colorate da rigogliose bouganville e da profumate piante mediterranee, non si può fare a meno di essere attratti dalla luminosa bottega artigianale “I Ceramili”. Si resta incantanti ad ammirare numerose tegole artistiche originali, molto belle, ognuna diversa dall’altra di varia grandezza e colori, esposte in ogni angolo del locale. Ma chi è l’artefice di tale bellezza? Si tratta di Eduardo Ziruffo, classe 1958, maresciallo della Guardia di Finanza in pensione, nato a San Nicola Arcella. A Napoli ha fraterni amici da oltre venti anni. Incuriosita dalla singolare arte, ho voluto conoscerlo meglio e così dialogando amabilmente ne è nata un’intervista…

 
 

 

Benvenuto a La Voce del Nisseno e complimenti per le sue opere.

Grazie per l’attenzione!

Sto ammirando questi lavori e devo dire che sono molto particolari.

Si tratta di tegole di varia grandezza e di vari materiali che trasformo in base all’ispirazione del momento. E così nascono case, fari, scene di vita, borghi, taverne, scalinate…

 

Ogni tegola ha una sua peculiarità. Le opere sono curate nelle minuzie e man mano che le osservo scopro un particolare nuovo, dalla macchinetta del caffè appoggiata sul davanzale di un balconcino alle piantine e al “pennolo” di pomodorini, dal “panariello” sospeso in aria al modellino di una Vespa anni ‘60 parcheggiata accanto alla porticina di una casetta…

Ziruffo (sorride indicando la macchinetta del caffè in miniatura): L’ispirazione mi è venuta pensando al celebre monologo sul caffè di Eduardo de Filippo.

Quanta Napoli c’è in queste opere?

Molto… amo molto Napoli e spesso mi reco a San Gregorio Armeno dove ammiro le botteghe, ne traggo ispirazione e acquisto ciò che mi occorre per la mia arte.

L’arte presepiale… alcune opere, quelle più grandi e arricchite dagli interni di abitazioni, da illuminazioni e acque cascanti ricordano i presepi partenopei, con quel tocco di originalità della sua creatività… insomma c’è una fusione di Calabria e Campania, uno scambio culturale.

Sono innamorato di Napoli e San Gregorio Armeno è il mio habitat. Tempo fa realizzai un lavoro in cui c’era la “Finestrella di Marechiaro”…

 

Ma veniamo alla tecnica, in che modo trasforma le tegole?

Plasmo la materia grezza: la guardo, ne studio le caratteristiche, dedico del tempo e scelgo il colore che al momento mi ispira. A volte capita di non essere soddisfatto e rifaccio tutto. Inizio poi il lavoro dalla base d’appoggio su cui nascono scorci di San Nicola, soprattutto quelli di anni addietro facendo affidamento alla memoria. Uno scorcio è diverso dall’altro così come i colori.

 

Con soddisfazione mi mostra e mi descrive le varie opere ed è veramente imbarazzante scegliere quella più bella. I colori sono variegati, così come le riproduzioni di case, balconcini, negozi, piccoli utensili, piantine, camini, sedioline, pozzi, antichi portali, battenti in ferro battuto, lampioncini, insegne di negozi e quant’altro.

Ziruffo: Come vede ogni tegola artistica è diversa dall’altra, sono tutte pezzi unici.

E ciò le rende particolarmente pregiate. Sicuramente ha ricevuto diverse soddisfazioni…

Sì, molti consensi e complimenti e su questo quaderno ci sono diverse testimonianze di apprezzamento, anche di bambini…

Mi mostra con orgoglio il quaderno che inizio a sfogliare e a leggere. Effettivamente le dediche sono lusinghiere e gratificanti. Eccone alcuni esempi: (attraverso un acrostico) “È proprio bravo! DUna ceramica riesce A fare il Ritratto di una casa che Diventa Opera d’arte”, “Trovo questi prodotti fantastici”, “Opere senza tempo che dimostrano la passione per quello che si fa”, “Sempre meravigliose le creazioni di zio Edo che affascinano il mio animo”, “Ti voglio tanto bene zio Eduardo”, “A me questi lavori piacciono molto e me li vorrei comprare sempre. Complimenti all’artista, si vede che ha passione” (una bambina). 

 
 

 

E a proposito di passione, quando si è accorto di averne verso quest’arte?

Mi è sempre piaciuto disegnare, decorare. Fin da piccolo dipingevo e realizzavo quadri naif e anche nel confezionare un pacco lo facevo con passione e creatività. Dal 2012 ho iniziato a dedicarmi a quest’arte, anche se qualcuno diceva “Nessuno è profeta in patria”.

 

Le faccio i miei complimenti. La sua passione ed il suo entusiasmo danno quel tocco in più ai lavori, li rendono speciali e creano un’attrazione per i visitatori. Le faccio tanti auguri e le auguro di poter sempre realizzare e condividere opere così belle.

Grazie a lei e a La Voce del Nisseno.

 

DANIELA VELLANI

La Voce del Nisseno online