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ROMA, PRESENTATO AL CIRCOLO DEGLI ESTERI IL NUOVO ROMANZO DI MARIO VATTANI

ROMA, PRESENTATO AL CIRCOLO DEGLI ESTERI IL NUOVO ROMANZO DI MARIO VATTANI

giu 01 2019

di SILVANA LAZZARINO – IL LIBRO. È intitolato “Al Tayar. La corrente”. Racconta un Egitto caotico e affascinante. Vittorio Sgarbi e Pia Luisa Bianco tra gli oratori. Il resoconto per La Voce del Nisseno 

Nei giorni scorsi è stato presentato con successo a Roma presso il Circolo degli Esteri della Farnesina "AL TAYAR. LA CORRENTE” l’ultimo lavoro di Mario Vattani appassionato di arti e culture orientali la cui carriera diplomatica lo ha portato in giro per il mondo tra Stati Uniti, Giappone ed Egitto, e proprio al Cairo è ambientato il suo libro. A moderare la presentazione del nuovo romanzo di Vattani edito da Mondadori e già presente in tutte le librerie è stata la giornalista Stefania Viti, con gli interventi di Vittorio Sgarbi, Pia Luisa Bianco e con l’Ambasciatore Raffaele de Lutio.  

Attraverso il suo intervento Vittorio Sgarbi, ha sottolineato che "Al Tayar non è semplicemente un noir a sfondo egiziano: è un romanzo di formazione, profondamente sensuale e determinista, dove nessuno si libera dal proprio destino. Invece il Vattani diplomatico diventa Vattani scrittore, sfugge alla forma diplomatica e si riprende la vita", mentre Pia Luisa Bianco ha descritto il romanzo come “letteratura allo stato puro. L’intreccio è un labirinto dal quale si esce con la consapevolezza perturbante che non si è mai veramente l’autore del proprio io”.

Dopo il successo del suo noir giapponese 'Doromizu. Acqua torbida' (Mondadori, 2016), Vattani ambienta il suo nuovo libro nella capitale di un Egitto caotico e affascinante che conosce bene perché vi ha vissuto a lungo da console. Protagonista di 'Al Tayar' è Alex Merisi, venticinque anni e un lavoro da fotografo ormai abbandonato, appena atterrato al Cairo con in valigia pochi vestiti, quanti bastano per nascondere i farmaci che ha il compito di trafugare in Egitto. Non ha scelta, questo è il tributo che gli è stato imposto per un debito dal quale teme di non liberarsi più. “Attraverso l’incantesimo della scrittura sono voluto tornare in Egitto”, spiega l’autore, “è un Paese di cui mi sono subito innamorato. I suoi colori e i suoi sapori, gli uomini e le donne egiziani mi hanno trasformato, la loro intensità ha profondamente influenzato il mio modo di vedere e sentire il mondo”. 

 
 Mario Vattani
 
 La copertina del libro

Il giovane è sedotto dal fascino di una metropoli in preda agli spasmi di un regime morente e vi intravede l’occasione per conquistarsi una seconda vita, anche se significa lasciarsi trascinare nel mondo terrificante del traffico di organi. Ispirato nel titolo alla corrente del Nilo, una forza irresistibile e onnipresente che guida il nostro destino, “Al Tayar” è un percorso iniziatico attraverso eros e tanathos, vi traspare sempre la ricerca di una conoscenza, un’ispirazione, di una scelta. “Il luogo migliore dove trovare la purezza”, dice Vattani, “è la decadenza, il disordine, il caos. La luce è più facilmente individuabile nell’oscurità. In Egitto, dove i contrasti sono così forti, si ottiene un’immagine ancora più nitida di questo paradosso.

Veloce e ricca di colpi di scena, la trama di “Al Tayar” si appoggia su uno stile scorrevole e immediato, cinematografico, che porta il lettore a identificarsi col protagonista e lo inchioda alla lettura fin dalle prime pagine. Ma il fascino del romanzo è anche dovuto allo sguardo limpido e coinvolgente di Alex sul Cairo, sulla cultura araba e sul mondo che lo circonda. Con pennellate vivide, emozionanti e mai convenzionali, Mario Vattani dipinge un noir sensuale, scuro e commovente. “Nel mondo di Al Tayar” - racconta Vattani - “il destino degli uomini non viene deciso dalla malvagità delle loro azioni, ma dallo scorrere inesorabile del Nilo. E’ una corrente in cui non si può far altro che lasciarsi andare, anche a costo di perdere l’anima”.

All’incontro hanno partecipato diverse personalità diplomatiche, gli Ambasciatori Mammad Ahmadzada, Repubblica dell’Azerbaigian, Umberto Vattani, già Segretario Generale della Farnesina, Presidente della Fondazione Italia Giappone e della Venice International University, Francesco Paolo Fulci, Presidente della Ferrero, Alessandro Minuto Rizzo, già segretario generale della NATO, Marisela Federici, il sen. Maurizio Gasparri, l’ex vicepresidente del CSM, Michele Vietti, Mattia Carlin, vicepresidente Unione dei Consoli Onorari in Italia, Peppino Borga, già Ambasciatore a Buenos Aires, Luca Sabbatucci, già capo del personale della Farnesina, Carlo Maria Oliva, già Ambasciatore italiano all’OCSE, Claudio Moreno, gli attori Paola Gassman, Jun Ichikawa, Vincenzo Bocciarelli, ed il professor Anton Giulio de Robertis, Vicepresidente del Comitato Atlantico.

SILVANA LAZZARINO

La Voce del Nisseno online