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A ROMA SI PRESENTA “L’ARTE CHE NON DORME. MEMORIE E FANTASIE DI UN VIAGGIO INFINITO”

A ROMA SI PRESENTA “L’ARTE CHE NON DORME. MEMORIE E FANTASIE DI UN VIAGGIO INFINITO”

mar 12 2019

di SILVANA LAZZARINO – IL LIBRO. Domani pomeriggio al Macro Asilo. Ne è autore Mario Palma. Titolo intrigante per il secondo lavoro del diplomatico molisano. I particolari su La Voce del Nisseno  

 
 

L’arte nelle sue infinite sfaccettature crea risvegli. Essa può diventare occasione per recuperare non solo emozioni, ma anche un nuovo modo per apprezzare quanto si ha intorno e quanto accade nella quotidianità. Il libro di Mario Palma “L’arte che non dorme. Memorie e fantasie di un viaggio infinito” guida verso questo risveglio di stati d’animo a toccare le trasformazioni del pensiero verso una costante rinascita e arricchimento interiore.

 

Il titolo intrigante di questo suo secondo lavoro di cui tratteranno con lo stesso autore Massimo Mattioli critico d’arte e giornalista e Cristian Pandolfino critico d’arte nella presentazione al Macro Asilo di Roma domani alle ore 18, non cela un saggio accademico di critica d’arte, ma svela la narrazione, curiosa e avvincente, delle emozioni e riflessioni che tante inedite espressioni di creatività umana hanno provocato nel cuore e nella mente dell’autore.

 

Innanzitutto, l’arte è per Palma – diplomatico di origini contadine che fin da ragazzo ha avvertito l’urgenza di spingere lo sguardo oltre il familiare orizzonte delle colline del suo Molise – godimento estetico e strumento privilegiato di conoscenza del mondo e dell’altro. Ma è l’arte “che non dorme”, o meglio quella, per usare le parole di Emilio Isgrò, che ha la “nobile missione di risvegliare il mondo che dorme”, a galvanizzarlo.

 

Quella per l’arte così declinata è, infatti, la sua passione. Passione che guida la sua scrittura irruenta e immediata, ma calibrata e temperata, perché colta e raffinata. Due aspetti che insieme danno vita ad uno stile, in questo caso del tutto originale: scanzonato, spumeggiante, vorticoso, provocatorio, irrituale. Un volo radente velocissimo e travolgente su una elencazione ininterrotta di emozioni visive. Un viaggio infinito nel tempo e oltre il tempo per immaginare come l’arte possa essere poesia dell’anima.

 

SILVANA LAZZARINO

La Voce del Nisseno online