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CULTURA, IERI IL RECITAL

CULTURA, IERI IL RECITAL "1849 - 1870 ROMA E LE DONNE DEL RISORGIMENTO"

mar 11 2019

di SILVANA LAZZARINO – L’INIZIATIVA. L’appuntamento è stato al Museo della Repubblica Romana. Lo spettacolo nasce da un’idea di Rita Mazzeo. Regia di Andrea Voltolina, testi di Donatella Nicolosi 

 
 

 

La rievocazione del nostro Risorgimento attraverso le parole e i ricordi di alcune delle Donne che da protagoniste lo hanno vissuto in prima persona è quanto proposto dallo spettacolo che si è svolto ieri pomeriggio a Roma presso il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Largo di porta S. Pancrazio, 9 ad ingresso libero. Sono queste donne, il cui ruolo è stato troppo spesso dimenticato dalla storia ufficiale.

 

Promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, lo spettacolo “1849 – 1870 Roma e le Donne del Risorgimento”, da un’idea di Rita Mazzeo con la regia di Andrea Voltolina e i testi di Donatella Nicolosi, è recitato da Masaria Colucci, Cristina Fanton, Donatella Nicolosi, Nicoletta Nicolosi, Rosella Petrucci, Michela Totino, Stefano Cesaroni, Maurizio Colucci, Carlo Giordani, Sabrina Fioramonti, Roberta Magistri.

 

Attraverso il corpo e la voce delle attrici, è stato evocato un mosaico di orgogliose patriote varie e di diversa provenienza: dall’umbra Colomba Antonietta alla brasiliana Anita, dalla nobile milanese Cristina Trivulzio di Belgioioso alla veneta Masanella, alla savoiarda Rosalie Montmasson, alla romana Giuditta Tavani Arquati. Un’occasione per offrire al pubblico la loro visione di quel periodo storico e riportare alla luce risvolti personali ed emozioni del proprio vissuto. Questo incontro virtuale si è svolto proprio a Porta San Pancrazio, edificio che reca impresso nella sua stessa muratura il ricordo della sanguinosa sconfitta del 1849, ma che è custode di quella gloriosa memoria.

 

A pochi metri di distanza dal Mausoleo dove riposano i martiri della Repubblica Romana, ci si è immersi in un’atmosfera ottocentesca unica, resa ancor più viva da momenti musicali dedicati sia a canti popolari sia a brani di romanze d’epoca, rappresentative di quel periodo storico e interpretate dal tenore Carlo Giordani. La pièce è stata concepita come un dialogo fra i personaggi femminili e Roma – rappresentata da Ciceruacchio-Pasquino – la città dove l’esempio della Repubblica Romana ha fatto sbocciare speranze d’indipendenza e democrazia e dove sono state gettate le prime basi della nostra futura Costituzione.

 

SILVANA LAZZARINO

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