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GERO RIGGIO, DA MUSSOMELI A CASA SANREMO

GERO RIGGIO, DA MUSSOMELI A CASA SANREMO

feb 04 2019

di MICHELE BRUCCHERI – L’INTERVISTA. Due settimane fa ha pubblicato “Svuoto il bicchiere”. Un brano emozionante che parla di Borsellino. Ecco l’artista al microfono de La Voce del Nisseno

 
 

 

Gero, intanto complimenti per il tuo brano “Svuoto il bicchiere”. So che ha vinto un premio importante. Ce ne parli?

Salve Michele! Grazie per i complimenti, è sempre bello riceverli. “Svuoto il bicchiere” è un brano a cui sono molto affezionato perché tratta un tema importante e delicato e il filo che lo separa tra la bellezza e il cadere nel retorico è sottilissimo. Ho fatto in modo di farlo reggere in piedi da solo, di collocarlo in una chiave di ascolto differente, originale. Questo probabilmente è stato il segreto che mi ha permesso di vincere la Nona edizione del Premio nazionale “Musica Contro Le Mafie” che mi permetterà di organizzare un Tour di concerti per l’Italia del valore di 15.000 euro (Nuovo IMAIE) e in più sono stato insignito di un premio speciale assegnatomi da “Polizia Moderna”, la rivista ufficiale della Polizia dello Stato.

 

Che cos’è Musica Contro Le Mafie?

Musica Contro Le Mafie è un evento che ha coinvolto quasi 350 artisti e che mi ha visto trionfare a Cosenza lo scorso dicembre, dopo varie fasi di selezioni e la Finale Live. E’ stata un’emozione immensa soprattutto per il contenuto del contesto dove ho partecipato. Si parla sempre di contesti artistici scarni di contenuti, ma penso che questo sia unico nel suo genere. L’impegno sociale degli artisti nei confronti della legalità dovrebbe essere “pane quotidiano”, in fondo la musica per le nuove generazioni è il primo “passaggio diretto” e noi dobbiamo essere portatori sani di princìpi e messaggi importanti.

 

Sappiamo anche che il brano verrà premiato da Mauro Marino, volto simbolo di Radio Italia ed eseguito dal vivo a Casa Sanremo. È così?

Esatto, è una grande gioia per me calcare il palco di CASA SANREMO dove nelle giornate del Festival vengono organizzati eventi di grande caratura e dove passano artisti fenomenali. Sarà un momento emozionante che vivrò insieme a Leo Curiale (il mio produttore artistico) e Vincenzo Marranca (il mio tastierista). Investiamo giornalmente tantissimo sulla musica ed ottenere questi palchi, questi riconoscimenti è una grande gratificazione personale.

 
 

 

Cosa ci puoi anticipare?

Domani (5 febbraio, ndr), dunque, vivremo questa bellissima esperienza, poi avremo la possibilità anche di un breve show-case in Sala Lounge “Lucio Dalla” dove ci divertiremo molto ad interpretare dal vivo le nostre canzoni e dove avremo la possibilità di fare conoscere la nostra musica a tanti addetti ai lavori. E’ una grande opportunità che non capita tutti i giorni.  

 

Questo tuo splendido ed emozionante brano “parla” di Borsellino. Ci racconti come è nata questa idea artistica?

Paolo Borsellino e Giovanni Falcone sono i simboli per eccellenza della voglia di riscatto sociale della nostra terra. Ho immaginato i suoi occhi non come gli occhi di un martire o di un eroe, ma come quelli di un semplice papà come tanti che oggi magari non si chiamano Borsellino o  Falcone, ma che come loro lottano continuamente per invertire la rotta, per un futuro e una società più trasparente.

 

Chi è la vera protagonista del brano?

La vera protagonista del brano è Fiammetta, la figlia del magistrato che va a trovare suo padre in ospedale dopo un banale incidente in vespa (fatto realmente accaduto) e che attraverso i suoi occhi racconta il suo stato d’animo, in continua lotta tra la “paura” e la voglia di “libertà”. Il clip (che potete trovare su youtube) è stato appunto concepito non concentrandosi sul “dolore” della tragedia ma su questa voglia di riscatto.

 

Il brano si trova disponibile su tutte le piattaforme, vero?

Il brano è uscito su tutte le piattaforme il 18 gennaio scorso, potete ascoltarlo su spotify o andare a cercare il video su Youtube. Mi preme dire che il video è stato completamente realizzato e ideato da me: vedrete i miei disegni susseguirsi. Ho utilizzato la tecnica del Time-Lapse per raccontare la canzone o quello che sono riuscito ad immaginarmi, mentre lo pensavo. E’ stata un’esperienza davvero molto creativa.

 

Perché hai deciso di pubblicarlo il 18 gennaio? Si tratta di una vigilia importante o no?

Il 18 gennaio è la vigilia del compleanno di Paolo. Ho voluto così legarlo a questa data per renderlo speciale.

 

Mi confermi la notizia che è in fase di organizzazione un tour promozionale di concerti? E dove?

Sì. La dimensione Live per un artista è la massima espressione per coniugare la propria essenza e legarla con l’energia, lo stupore e gli applausi di chi ci ascolta. E dunque come dicevo in precedenza grazie alla vittoria di “Musica Contro Le Mafie” abbiamo avuto questa opportunità che renderemo concreta al più presto. Oltre al Tour già sono in cantiere altri progetti Live importanti che non vediamo l’ora di ufficializzare.

 

Le tue collaborazioni artistiche sono numerose e prestigiose. Le ricordi ai nostri lettori digitali?

Posso dire di essere stato un ragazzo fortunato. Grazie alle mie canzoni ho fatto molte esperienze a contatto con diversi nomi della musica italiana: sono riuscito a guadagnarmi “open-act” di eventi molto importanti: per citarne alcuni Gatto Panceri, Tricarico, Ron e i Tinturia che mi hanno permesso di potermi fare conoscere nei loro incredibili show. Esperienze meravigliose che mi hanno fatto crescere molto dal punto di vista umano e artistico.

 

“Sono uno che non si ferma e non si arrende”, hai dichiarato al mio microfono poco più di un anno fa, allorquando ti intervistai. Quali sono ancora i tuoi sogni nel cassetto?      

I sogni sono tantissimi. Ancora devo lavorare sodo per poter costruire qualcosa di veramente importante. La musica mi continua a dare tanto e io spero di poter ricambiare dando a lei il triplo. Per questo non bisogna mai arrendersi né fermarsi. Io spero di poter vivere di musica, di fare della mia grande passione un lavoro. In qualche modo ci provo ed ottengo buoni risultati. Ho molto da dare e comunicare. Penso che quello mi aiuterà molto per il mio futuro. Intanto ci godiamo queste belle soddisfazioni e andiamo avanti.

 

MICHELE BRUCCHERI

La Voce del Nisseno online