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NAPOLI, ECCO IL QUARTETTO CHE HA EMOZIONATO IL PUBBLICO CON UNO SHOW DELLA MIGLIORE TRADIZIONE JAZZ

NAPOLI, ECCO IL QUARTETTO CHE HA EMOZIONATO IL PUBBLICO CON UNO SHOW DELLA MIGLIORE TRADIZIONE JAZZ

gen 28 2019

di DANIELA VELLANI – IL REPORTAGE. Evento firmato da Emanuele Urso, Adriano Urso, Alberto Botta e Lorenzo Soriano. Gli altri appuntamenti a Music Art di febbraio ve li segnala La Voce del Nisseno  

 
 

 

Music Art, lo storico jazz club della Riviera di Chiaia di Napoli, come sempre ospita il grande jazz. L’associazione, presieduta da Ennio Forte e con la direzione artistica di Peppe Reale, venerdì scorso è stata promotrice, infatti, di un evento straordinario, divertente, eccezionale, che ha fatto subito registrare il sold out. L’eclettico e noto artista Emanuele Urso, clarinettista e batterista, definito king of swing, assieme al talentuoso pianista Adriano Urso, al virtuoso batterista Alberto Botta e al valente trombettista Lorenzo Soriano, ha letteralmente deliziato il numeroso pubblico accorso.

 

Il quartetto, decisamente d’eccellenza, ha emozionato, appassionato, coinvolto il pubblico attraverso uno show della migliore tradizione jazz. Si è trattato di uno spettacolare omaggio a Benny Goodman e a Gene Krupa, reso particolarmente suggestivo grazie all’ambientazione che ha trasportato i presenti nel periodo d’oro del jazz: batteria risalente al 1940 con una gigantesca grancassa e microfono d’epoca, cura nel look: camicia bianca, papillon, eleganti giacche tra cui spiccava quella rossa indossata con grande disinvoltura da Emanuele Urso. Questi, inoltre, non solo ha messo in luce il suo grande talento e virtuosismo, ma anche le notevoli capacità di simpatico e affabile intrattenitore, e fin dalle prime note con la sua verve ha creato un clima gioviale, amichevole e caldo.

 
 

 

I musicisti hanno presentato un repertorio ricco e variegato: swing, blues, ragtime, jazz classico, dixieland e altro. I fraseggi virtuosi del clarinetto incontravano i ricami del pianoforte, amalgamati dagli interventi generosi e briosi di Alberto Botta, con vere e proprie “bombe”, esplosioni poliritmiche alla Kenny Clarke o ritmi crescenti da “forza della natura” alla Gene Krupa. Interessante anche l’intervento della tromba del promettente giovane musicista Lorenzo Soriano i cui fraseggi si sono alternati non solo con i tasti del piano, ma anche con la batteria suonata questa volta da Emanuele con bravura e spettacolarizzazioni virtuose.

 

Numerosi sono stati i brani eseguiti. Eccone alcuni esempi: China boy, il “cavallo di battaglia” della band, Body and Sound, Chicago, Puttin’ on the Ritz, After hours, After Hours, Shine e persino una corale Yesterday dei Beatles. L’interpretazione della celeberrima Sing sing sing è stata strepitosa con un assolo di batteria straordinario di Botta. Il susseguirsi dei numerosi brani eseguiti, trascinante e coinvolgente, infondeva voglia di sfrenarsi in svariate danze, dal boogie woogie al charleston allo swing e finanche alle danze balcaniche e russe. Naturalmente non sono mancati momenti soft e morbidi con atmosfere romanticamente raffinate.

 

Inutile dire che il collaudato interplay della band ha sprigionato una vulcanica sinergia che ha contagiato anche il pubblico in visibilio. Le improvvisazioni e gli assoli hanno consentito a ciascun protagonista di mettere in evidenza le peculiarità e il grande talento. L’evento, in cui non è mancato il gustoso break enogastronomico, è stato una vera e propria festa all’insegna oltre che dell’ottima musica, anche della complicità, degli scherzosi scambi di battute, in un clima gioioso che il pubblico ha molto apprezzato con una ovazione carica di entusiasmo alla conclusione della performance.

 

Appuntamento agli eventi di febbraio in jazz del club: Jerry Weldon & Italian Group l’8, Lorenzo Tucci (Thouch Trio) il 15 e Nicky Nicolai il 23.

 

DANIELA VELLANI

La Voce del Nisseno online