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PRESTIGIOSO PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “CITTÀ DI FILETTO” AD ANNA FERRIERO

PRESTIGIOSO PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “CITTÀ DI FILETTO” AD ANNA FERRIERO

gen 26 2019

di MICHELE BRUCCHERI – L’INTERVISTA. Grazie alla brava poetessa e alla sua lirica in spagnolo, dal prossimo anno il concorso avrà un sapore internazionale. Eccola al microfono de La Voce del Nisseno 

 
 

Un premio letterario prestigioso e inaspettato, quello conferito alla bravissima e sensibile artista campana Anna Ferriero. Un premio nazionale, quello denominato “Città di Filetto”. Con una motivazione bella ed importante. Ma soprattutto con un’appendice straordinariamente unica: “Grazie alla poetessa e alla sua lirica in Spagnolo, il Concorso, il prossimo anno, avrà l’Internazionalità”.

Una gioia potente e incontenibile, dunque, per l’autrice della lirica intitolata La forza della diversità. “Il messaggio della poesia, anche se non chiaro all’inizio, è molto semplice: dobbiamo amarci senza differenza di colore, razza, religione, cultura, perché soltanto abbattendo i limiti umani, si potrà costruire un futuro migliore dove la neve colorerà i Tropici ed il sole illuminerà i Poli. Credo che in questa poesia, inconsciamente, io abbia affrontato il tema della multi etnicità”, annuncia dolcemente alla versione online de La Voce del Nisseno.

“Secondo me poesia è soprattutto comunicazione”, prosegue Anna Ferriero. Dice ancora, al nostro microfono: “Vorrei poter comparire, un giorno, sul piccolo schermo come attrice. Forse esagero?”. Pensiamo modestamente di no. E comunque, per realizzare i sogni, forse, bisogna un po’ esagerare. Prima di salutarci, però, ci dona queste belle parole: “Comporre una poesia è impresa assai speciale”. Lei ama le parole, il suono delle parole. Ed è una brava maestra nel creare un caleidoscopio di emozioni, di stati d’animo. Eccola - ancora una volta - nostra graditissima ospite.

Recentemente, hai ottenuto un prestigioso premio. Mi parli di questo riconoscimento nell’ambito del Premio Letterario Nazionale “Città di Filetto”?

È stato un premio completamente inaspettato che mi ha inizialmente spiazzata. In realtà non credevo neanche di poter essere segnalata perché il Premio Letterario Filetto giunto alla sua 4° edizione, è Nazionale. La telefonata mi giunse la sera del 15 Gennaio dal Presidente della Pro Loco di Filetto, Stefano di Rado. La sezione alla quale io ho partecipato era la D “Poesia in lingua a tema libero” decidendo di concorrere con la traduzione in spagnolo di una mia lirica che avevo molto tempo prima creato. Questo riconoscimento ha scosso sia me sia la Pro Loco di Filetto.

Con quale motivazione?

Convinta di non dover leggere, nel momento della premiazione, mi diressi abbastanza tranquilla verso il palco ma non fu affatto così! Dopo la lettura della poesia in spagnolo fu letta al pubblico la motivazione: “La poetessa descrive un mondo incantato nel mondo della Baviera, il ricordo dolcissimo del primo sguardo e del primo bacio, la voglia di scoprire nuovi Continenti e mette in evidenza il silenzio di un gabbiano che la informa del pericolo in agguato e lei si accinge a godersi il momento. Lirica dolcissima legata ai ricordi con la speranza riposta in nuovo anno”.  E fino a questo punto credo non ci sia nulla di particolare.

 
 

So che grazie a te, il concorso letterario – il prossimo anno – avrà un sapore internazionale. Mi confermi questa notizia?

Sì! L’emozione è stata quasi incontenibile quando la giuria ha recitato testuali parole: “Grazie alla poetessa e alla sua lirica in Spagnolo, il Concorso, il prossimo anno, avrà l’Internazionalità”. Io rimasi letteralmente senza parole, senza fiato, per pochi secondi non riuscii nemmeno a comprendere dove mi trovassi. Credo che questa esperienza sia stata troppo grande per me, ma credo che abbia confermato, la scrittura, come parte di me.

Come è nata “La forza della diversità”?

Avrei voluto chiudere l’anno 2018 con una poesia speciale, una poesia che riuscisse a raccontare in maniera fresca e giovane i periodi più importanti di quell’anno. Iniziai, a quel punto, a ricercare diversi spunti (sia cartacei che digitali) ma il ritmo era sempre lo stesso. Monotono. Ciò che desideravo era poter trasmettere alla gente la felicità vissuta del mio mondo interiore, ma al contempo una felicità ancora più grande che attendeva me e gli altri già esistente nel prossimo anno!

Qual è il messaggio di questa tua poesia?

Il messaggio della poesia, anche se non chiaro all’inizio, è molto semplice: dobbiamo amarci senza differenza di colore, razza, religione, cultura, perché soltanto abbattendo i limiti umani, si potrà costruire un futuro migliore dove la neve colorerà i Tropici ed il sole illuminerà i Poli. Credo che in questa poesia, inconsciamente, io abbia affrontato il tema della multietnicità. Infatti, il titolo, “La forza della diversità” sviluppa questo tema attraverso la straordinaria bellezza della stagioni, non a caso, le prime righe riportano: “Le stagioni d’ogni anno, diverse un po’ per sbaglio, sono opposte l’un dall’altra, amanti della vita, semplici per scelta”.

Ormai ha vinto numerosi premi. Cosa significa per una giovane autrice come te ottenere un consenso pubblico importante?

Fortunatamente ho un pubblico abbastanza ampio che mi sostiene e mi segue sin dall’inizio. Non posso davvero lamentarmi. Penso che l’arte, in ogni sua forma e colore, sia importante proprio perché renda possibili nuovi orizzonti, crea nuove basi, sviluppa nuovi principi senza considerare la diversità di lingua, di cultura o di sesso. Secondo me poesia è soprattutto comunicazione e chi decide di praticarla non può e non deve limitarsi a specifici schemi altrimenti, al primo incrocio, bisogna svoltare e proseguire per un’altra strada.

 
 

Qual è l’ultimo film che hai visto?

“Una proposta per dire sì” del regista thailandese Anand Tucker! Vidi su Google, qualche mese fa, il trailer e me ne innamorai subito! È una commedia romantica ambientata nei verdi prati irlandesi nei quali, da secoli, fra la gente, vive una leggenda risalente al V secolo: ogni 4 anni, quando febbraio è bisestile, la ragazza deve proporsi al suo promesso sposo. È una commedia che, stranamente, fa sognare molto, c’è il riferimento a diversi luoghi magici (Dublino, le Isole Aran) e, amando io, follemente, l’Irlanda e i viaggi, credo che sia il film giusto per me!

E qual è l’ultimo libro che hai letto?

Figlie di una nuova era” della scrittrice tedesca Cermen Korn! È una trilogia sicuramente non leggera ma meravigliosa. La figura femminile mi ha sempre affascinata ed incuriosita. Credo che quest’anno, non so il perché, sia l’anno dedicato alla donna. Le protagoniste di questo romanzo, infatti, sono 4 donne nate nel 1900, in Germania, molto diverse apparentemente fra loro ma alla base legate da una profonda ed inconscia amicizia. Henny, Käthe, Ida e Lina si ritroveranno, improvvisamente, coinvolte nella Seconda Guerra Mondiale e costrette a subire la perdita di persone a loro molto importanti di fronte alle quali, la loro forza, sarà impotente. Lo stile di questo romanzo richiama quello della serie televisiva Downton Abbey e la saga, per alcuni aspetti, della famiglia Cazalet.

Sei giovane, bella e brava. Quali sono ancora i tuoi progetti?

In realtà credo che il desiderio più grande sia sempre stato quello di poter trasmettere il mio mondo interiore attraverso ciò che più amavo: la scrittura. In questo periodo mi sento così soddisfatta e quasi incredula di poter vivere così tanta luce che non saprei, al momento, rispondere a questa domanda. Ma un desiderio futuro, ci sarebbe: vorrei poter comparire, un giorno, sul piccolo schermo come attrice. Forse esagero?

Dal sito web de La Voce del Nisseno, hai la possibilità oggi di consegnarci un messaggio. Quale? Lascio questa riflessione nata proprio il 20 Gennaio mentre ero in viaggio verso Filetto ed osservavo la neve: “Comporre una poesia è impresa assai speciale. È come restare ad osservare la spiaggia di notte che, dopo la tempesta, ha lasciato echinodermi e conchiglie”.

MICHELE BRUCCHERI

 

LA FORZA DELLA DIVERSITÀ (di ANNA FERRIERO)

 

Le stagioni d’ogni anno

diverse un po’ per sbaglio

sono opposte l’un dall’altra

amanti della vita

semplici per scelta.

Partendo dalla fine

il mondo più incantato

nel cuor della Baviera

si sogna senza sosta.

Proseguendo a pochi passi

la nascita d’un bacio

timido e lontano

il sapor del primo sguardo.

D’un tratto un gran baccano

il letargo è ormai lontano

e la voglia di scoprire

non si limita a una fine.

Continenti ed acqua grande

ispirano i turisti 

diari di speranza 

ci allietano la vita!

Poi un fascio che tramonta

ci narra un’altra trama

il silenzio d’un gabbiano

c’informa che è già orario.

Un turbine in agguato

ci avvisa di tornare

domani è un nuovo anno

godiamoci il momento!

 

 

 

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