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UEMON IKEDA E LA SUA INSTALLAZIONE PER IL GIARDINO INCANTATO DI PALAZZO REALE A NAPOLI

UEMON IKEDA E LA SUA INSTALLAZIONE PER IL GIARDINO INCANTATO DI PALAZZO REALE A NAPOLI

gen 10 2019

di SILVANA LAZZARINO – LA MOSTRA. Rimarrà aperta sino a martedì prossimo. Con il filo rosso di seta e lana condurrà il visitatore verso la dilatazione del tempo. Artista giapponese, è romano d’adozione

 
 

L’energia invisibile sospesa tra materia e spirito che attraversa l’esistenza tra essenzialità e complessità, gli stati d’animo e le emozioni dell’uomo volto a guardare oltre l’aspetto razionale per superare quel confine dove abita il sogno e l’immaginazione, appartengono al percorso artistico di Uemon Ikeda giapponese ma romano di adozione 

Uemon Ikeda nome d’arte di Tatsuo Ikeda (Kōbe, 1952) capace come pochi di far parlare l’armonia del colore e delle forme nel loro espandersi nello spazio con cui scandisce i rapporti esistenziali in divenire volgendo lo sguardo alla natura, propone nei suoi lavori diverse declinazioni linguistiche che procedono dalla pittura all’installazione, dal disegno all’architettura, fino alla scrittura. Attraverso questi linguaggi, Ikeda racconta nostalgie lontane e il presente di un ipotetico futuro nella costante continuità di un tempo in cui ridefinire pensieri e azioni.

La costruzione delle immagini legate ai ritmi pittorici che si inseriscono su tela e lungo progetti e installazioni prende le mosse dalle atmosfere legate alla natura dove il sole, le nuvole, la neve, il fuoco acquistano forme geometriche allungate, indefinite entro uno spazio che non finisce, ma apre a possibili processi in cui il presente si ancora al passato nei ritmi del ricordo e della memoria nostalgica e sognante. Suggestive le raffigurazioni di “stanze”  che invitano ad entrare in uno spazio senza tempo per respirare le atmosfere della terra umida o asciutta, del mare profondo, della Primavera dai colori vivi e ancora delle stelle nella loro infinita molteplicità.

Al suo saper costruire attraverso l’installazione un nuovo orizzonte visivo ed emotivo a partire da contesti architettonici legati al passato, è dedicata la mostra in corso a Napoli a Palazzo Reale ancora aperta fino a martedì 15 gennaio.

 
 

Per la riapertura del Giardino pensile di Palazzo Reale di Napoli l’artista giapponese ha realizzato una sorta di installazione “A levante del sole” centrata su un filo rosso come guida con cui intende condurre i visitatori verso una vista panoramica tra le più suggestive della città quella del Golfo di Napoli. Organizzata dal Polo museale della Campania e patrocinata dalla Fondazione Italia Giappone e dell’Istituto Giapponese di Cultura, la mostra curata da Anna Imponente, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli diretta da Giuseppe Gaeta, offre una visione nuova sulla vita in cui riscoprire la poesia nella natura e nella realtà che circonda l’uomo, spesso distaccato da quei luoghi naturali dove respirare l’autenticità delle origini.  

In linea con le caratteristiche degli spazi del Giardino incantato di Palazzo Reale in cui architettura, arte e natura si integrano in una sorta di dialogo tra finito e infinito, materia e spirito, l’opera di Uemon Ikeda rispecchia perfettamente questa aspirazione dell’uomo a scoprire cosa vi sia oltre uno spazio definito. Il suo filo rosso di seta e lana nel condurre passo dopo passo lo spettatore entro e fuori gli spazi del palazzo, rappresenta l’idea di associare la realtà al sogno, il visibile all’invisibile, il giorno alla notte entro un’ottica in cui l’Occidente avverte la presenza dell’Oriente con le sue magiche atmosfere di armonia e dilatazione del tempo.

L’installazione parte dal cortile d’onore in cui il filo di seta e lana crea intrecci a definire una sorta di ragnatela per poi andare ad espandersi in geometrie verso l’alto e percorrere l’interno del palazzo fino al Giardino pensile. Si tratta di una leggera architettura effimera, una struttura aerea sottile che manifesta forza e resistenza pur inserita nella struttura architettonica monumentale con la quale crea un dialogo interattivo. L’installazione, cui hanno preso parte giovani studenti artisti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, è visibile fino al 15 gennaio giorno del finissage dove si potrà assistere alla performance della danzatrice Janet Park.

Noto livello internazionale Uemon Ikeda ha realizzato mostre in Italia e in Giappone, collaborando anche con l’università La Sapienza di Roma e di grande respiro sono le sue installazioni che ben si sposano con il tessuto urbanistico di piazze e paesaggi.

Ikeda oltre ad aver partecipato nel 2017 alla 102esima edizione della NIKA Exibition al National Art Centre di Tokyo, una delle tre esposizioni d’arte più importanti in Giappone e nel 1991 alla collettiva “Simultaneità” – Nuove Direzioni dell’Arte Contemporanea Giapponese a Palazzo Braschi a Roma, ha all’attivo diversi lavori tra cui citiamo l’installazione “Filo di Arianna” in piazza Trilussa a Roma e per la Giornata Europea della Cultura Ebraica la realizzazione di un’installazione per i giardini della Sinagoga di Roma. Da ricordare la sua partecipazione alla collettiva “Io Klimt” al Palazzo dei Consoli di Gubbio nel 2013 a cura di Francesco Gallo Mazzeo.

SILVANA LAZZARINO

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