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MUSICA GIOVANE E BELLA NEL PREZIOSO CD “OPERA PRIMA” DELL’ORCHESTRA DEL MAIORI MUSIC FESTIVAL

MUSICA GIOVANE E BELLA NEL PREZIOSO CD “OPERA PRIMA” DELL’ORCHESTRA DEL MAIORI MUSIC FESTIVAL

dic 23 2018

di DANIELA VELLANI – LA RECENSIONE. A dirigere il Maestro Alexandre Cerdà Belda. Un lavoro notevole dove si colgono emozioni e sensazioni. Il ricco racconto per La Voce del Nisseno

 
 

 

Musica bella, variegata, imponente, fresca, aperta, le cui note scorrono in un flusso melodico e armonico regalando immagini ed emozioni, questi ed altri sono gli ingredienti di Opera Prima dell’Orchestra del Maiori Music Festival diretta dal M° Alexandre Cerdà Belda, un cd recentemente pubblicato. E’ un lavoro notevole e di raro pregio e la registrazione live dei brani rende la fruizione più immediata ed empatica perché si colgono emozioni, sensazioni e impressioni.

 

Ciò consente a chi ascolta di lasciarsi andare al caldo abbraccio delle belle note. “Opera Prima” è la bella concretizzazione del corso per orchestra di fiati e percussioni che si è svolto durante la Terza edizione del Maiori Music Festival, diretto dal M° Alexandre Cerdà Belda, docente di tuba presso il Conservatorio Martucci di Salerno. L’iniziativa, con un scopo unicamente didattico, è durata cinque giorni ed è sfociata nella realizzazione di questo lavoro discografico live. Si tratta di un impegno culturale e musicale importante perché non solo il prodotto è notevole in modo palpabile, ma anche perché è la dimostrazione che c’è una realtà di giovani musicisti pullulante di risorse, talenti e virtù che va valorizzata, potenziata e accresciuta.

 
 

 

E in questo si devono riconoscere le notevoli capacità maieutiche di Alexandre Cerdà Belda che, al di là delle indiscussa professionalità e del ricco bagaglio di svariate esperienze, con la sua passione e con la dedizione profusa generosamente riesce a estrapolare le potenzialità di ciascun musicista. L’opera è stata realizzata con cura e nei minimi particolari a partire dalla confezione. Sulla label dell’album in una splendida foto di Agostino Criscuolo troneggia la torre normanna di Maiori sul mare di un azzurro intenso, colore che spicca anche sull’immagine impressa sul cd e realizzata dall’artista Giuseppe Palermo (Pepe Art).

 

Ma analizziamo il lavoro: il primo brano, Flourish for wind band di R. Vaughan Willimans, maestoso e dolce nello stesso tempo, si presenta come una breve e intensa ouverture che connota subito l’alta qualità dell’opera. Il brano successivo, Heijmano, di Bert Appermont, offre uno spazio interessante alla ricca sezione ritmica che lo rende particolarmente vivace. L’incalzante ritmo del bolero con discrezione fa da sfondo alla parte iniziale delle pacate melodie di A Discovery Fantasy di Jan de Haan, una suite suddivisa in alcuni momenti: Introduction Theme, Bolero, Rondeau, Intermezzo e Finale.

 

L’atmosfera cambia e si fa vivace nell’esecuzione di Concerto d’amore di Jacob De Haan che in un gaio abbraccio di fiati e percussioni sembra raccontare i vari momenti di una bella storia romantica. Sinuose, sensuali e seducenti sfumature orientali caratterizzano Arabian Dances, una suggestiva e interessante composizione di Brian Balmages, che ha il pregio di fondere una varietà di sonorità mediterranee con echeggiamenti spagnoleggianti, arabi, greci, sud italiani, in un passaggio di melodie che invitano ora alla danza del ventre, ora al flamenco ed ora alla tarantella. Interessante anche l’intervento delle percussioni che fanno sentire la loro voce evidenziando i virtuosismi dei musicisti. Segue il suono del corno solista di Luca Carrano che con Cantus di Donato Semeraro trasporta in un’atmosfera elegantemente soft. Subito dopo la bella e “vellutata” esecuzione di Symphony di Paolo D’Amato che sembra accarezzare il cuore.

 

I temi della bella e famosa colonna sonora di The Lion King sono proposti in un fluido medley arrangiato da John Higgings in un pot-pourri di stili diversi ben modulati con piccoli assaggi blues e swing. Ancora una bella esecuzione con The olympic dream di Bert Appermont seguita dal bel ritmo del brano che chiude degnamente la sequenza di esecuzioni riprendendo temi e melodie. Il direttore artistico di Opera Prima è Salvatore Dell’isola e il segretario artistico è Vincenzo Lieto. La registrazione live è stata mixata e masterizzata da Massimiliano Pone (Godfather studio). Si tratta, dunque, di un lavoro importante e bello dove l’orchestra formata da circa quaranta giovani musicisti e amalgamata con maestria dal Cerdà Beldà fa sbocciare un bouquet di note frizzanti, giovani e virtuose che si ascoltano e si riascoltano più volte regalando emozioni e colori.

 

DANIELA VELLANI

 
 

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