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ROMA, AL COMPLESSO DEL VITTORIANO “JULIEN FRIEDLER. BEHIND THE WORLD”

ROMA, AL COMPLESSO DEL VITTORIANO “JULIEN FRIEDLER. BEHIND THE WORLD”

nov 02 2018

di SILVANA LAZZARINO – LA MOSTRA. Protagonista è l’artista belga nell’esposizione curata da Dominique Stella. Resterà aperta da venerdì 9 novembre a mercoledì 5 dicembre 

 

 
 

L’interesse per la filosofia, l’amore per la scrittura, cui si associa la formazione di psicanalista e la passione per i viaggi accompagnano il percorso dell’artista belga Julien Friedler (Bruxelles, 1950) che attraverso le sue opere orientate ad un’astrazione lirica, sintetizza le atmosfere profonde ed emozionali legate alla ricerca di una nuova spiritualità in cui ritrovare una più ampia coesione tra esteriorità ed interiorità, individualità e collettività.

 

Attraverso il suo linguaggio immaginario espresso con dipinti, sculture e installazioni, dove trovano forma ombre invisibili, spiriti furtivi collocati entro un universo etereo, Friedler restituisce i segni di una nuova energia che rimanda alle origini e ai miti a recuperare parti di un passato che a fatica si riaffaccia sulla contemporaneità spesso distratta, per guardare agli orizzonti metafisici che legano l’uomo alla natura e ai suoi infiniti volti che avvicinano allo spirituale.

 

Mondi fantastici, visionari prendono forma nelle sue opere tra simboli, totem con l’intento di accostare realtà lontane, universi paralleli come la terra al cielo, il visibile all’invisibile, il giorno alla notte entro un percorso in cui restituire l’essenza dell’uomo, a recuperare quell’autenticità con cui guardare e proiettarsi nella vita.

 

Per la prima volta nella Capitale vengono esposte presso l’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano le opere di questo artista visionario e per certi versi fantastico, capace come pochi di toccare aspetti importanti legati all’esistenza nel recupero di una spiritualità in cui umanità e comunità coincidono entro un’ottica in cui all’azione segue la contemplazione.

 

La mostra monografica “Behind the world” a cura di Dominique Stella, prodotta dall’Associazione Spirit of Boz for Contemporary Art. aperta dal 9 novembre al 5 dicembre 2018, attraverso un percorso lineare nel mondo mitico dell’artista con 20 recenti opere di grande formato e l’installazione “La Forêt des Âmes” invita i visitatori ad entrare nell’immaginario costruito da Friedler in cui si legano spettacolarità, pensiero mitologico e forza evocativa.

 

Fulcro centrale della mostra è l’installazione “La Foresta delle Anime” –La Forêt des Âmes (2009-2010): le cui 9 colonne stanno a rappresentare la volontà partecipativa e azionista dell’universo di Friedler nell’ottica della nascita di una moderna spiritualità collettiva fondata sull'arte. Un’opera che rappresenta il progetto più alto di Friedler ovvero quello della creazione di un’Umanità nuova capace di essere Comunità.

 

L’opera - dopo New York, Bruxelles, Milano, Spoleto, Rivara e prossimamente esposta anche a Parigi - prende le mosse dallo Spirit of Boz, progetto partecipativo che si esprime nelle risposte spontanee date dal pubblico a un questionario. Le migliaia di risposte raccolte finora in tutto il mondo - unite adesso a quelle dei visitatori romani - costituiscono la materia di cui sono composte le 9 colonne-contenitori dell’opera.

 

Al Complesso del Vittoriano sarà quindi possibile depositare il proprio messaggio e leggere quello degli altri. Accanto a “La  Forêt  des  âmes” realizzata con tecnica mista (2009), “Crucifixion” e “Le Phoenix”  del 2016, sono tra gli altri “L’Autre”  (2018), “Totems” (2014), “Ode  Satanique” (2018), “Le Maître  des  couleurs” (2017), “Corps  et  artifice” (2018), “Ecce  Homo” (2009-2010) e “Ecstasy  II”  (2014).

 

 

Dipinti e installazioni sono i portavoce di un immaginario ricolmo e costituiscono i segni visibili di una verità che l'artista sviluppa attraverso tematiche dal taglio molto personale. Julien Friedler si fa portatore di una visione umanista, delineata tramite le opere ma anche con un'attività di condivisione che porta avanti attraverso l’associazione Spirit of Boz che esprime l’urgenza di riconciliare azione e contemplazione, nell'intento di promuovere un pensiero umanista e catartico.

 

La gestione e organizzazione sono curate dal Gruppo Arthemisia, il Catalogo che accompagna la mostra è edito da La Route de la Soie – Éditions, Paris.

 

SILVANA LAZZARINO

La Voce del Nisseno online