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PER RILANCIARE IL NISSENO CI VUOLE UN CAPOLAVORO DI ARMONIA

PER RILANCIARE IL NISSENO CI VUOLE UN CAPOLAVORO DI ARMONIA

giu 20 2018

di MICHELE BRUCCHERI - L’EDITORIALE. Ci vuole una seria strategia per combattere i mali e per trovare le soluzioni ai vari problemi

 
 Michele Bruccheri (foto di Gioachino Divita)

Memoria, bellezza, giovani, economia, speranza. Queste, a mio avviso, sono le parole chiave per rilanciare efficacemente questo splendido territorio che sovente è dimenticato dalle istituzioni. Il Nisseno è certamente risorsa pregevole da valorizzare. Senza “se” e senza “ma”. Però ci vuole una seria strategia per combattere i mali endemici e per trovare le giuste soluzioni ai vari problemi. I territori sono sempre il risultato di tutti.

Memoria. Questo lembo di terra, in passato, ebbe importanti giacimenti di zolfo. Portarono lutti e tragedie, ma anche benessere economico. Bisognerebbe coltivare la memoria del nostro ieri. Creare le condizioni per bonificare quei territori e per rilanciare quei siti di archeologia industriale. Farli diventare “gioielli” di famiglia. Creare percorsi turistico-culturali. Un altro esempio potrebbe venire dalla Settimana Santa del Nisseno. Ci sono rappresentazioni uniche e toccanti, di forte richiamo emotivo. Dovrebbero essere valorizzate adeguatamente. Inserite in circuiti seri per dare la visibilità che meritano. Porterebbero tanta gente nelle nostre amate zone.

Bellezza. Abbiamo numerose bellezze monumentali e paesaggistiche. Elencarle tutte sarebbe impresa titanica. Abbiamo chiese, musei, castelli: di Butera, Falconara, di Pietrarossa, di Delia, Mazzarino, Mussomeli (Manfredonico). Colori e profumi da mostrare al mondo. Sono il nostro “petrolio” bianco, assieme al sole e al mare (nella parte sud del Nisseno c'è qualcosa) se estendiamo il ragionamento in ambito regionale. Risorse naturali di rara bellezza e insuperabile fascino. Siamo la “regione del sole”. Oltre alle chiese e ai palazzi barocchi, aggiungiamo l'area archeologica che c'è nella nostra provincia. Sono un vero “tesoro”.

Giovani. Sono il presente e sono il futuro. La politica compia gesti concreti per loro ed esprima idee importanti, realizzabili, forti, solide. Politica, imprese e cittadini devono allearsi per far emergere questo territorio che è ricco di potenzialità. Non solo prospettive turistiche del territorio, ma valorizzazione del talento variegato e versatile che c'è da sempre qui. I destini si mescolano, ma sono necessarie infrastrutture moderne e all'altezza dei nostri tempi.

Economia. Certamente il nostro “oro bianco” sono gli elementi già indicati. Bisogna commercializzare ciò che esprime questo territorio. In modo serio e pragmatico, efficace e convincente. Ci vuole anche il marketing. Ci vuole soprattutto, a mio parere, una strategia vincente che manca. Valorizzare le competenze e il merito. Dare la giusta importanza al settore eno-gastronomico. Abbiamo un sacco di prodotti tipici locali. Da tutto bisogna trarre il massimo per tutti. Con intelligenza.

Speranza. Un territorio ricco di luoghi, dal clima mite in estate e vero “gioiello” di questa bella Sicilia. Cuore d'arte e storia interessante della nostra terra. Ci vuole una nuova grammatica imprenditoriale e un'efficace sintassi istituzionale. Ci vuole un'alleanza potente che sia inno alla memoria, ma anche alla speranza. Un ottimismo per un destino migliore. Una lotta per la dignità. Ne abbiamo, tutti, diritto. Ci vuole questo capolavoro di armonia.

MICHELE BRUCCHERI