Incontri

 
     
LATINA, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LUCE CON I DIPINTI DI MILENA PETRARCA

LATINA, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LUCE CON I DIPINTI DI MILENA PETRARCA

mag 15 2018

di SILVANA LAZZARINO - Si svolgerà domani presso il Liceo scientifico statale Grassi. Artista di fama internazionale, nata a Pozzuoli, ha una sensibilità straordinaria

 

 
 

Capace come poche di raccontare le emozioni della vita tra passato e presente, visibile e invisibile, Milena Petrarca, nata a Pozzuoli, ma attiva tra Latina e New York dove ha esposto in diverse rassegne e organizzato il Cinquecentenario di Cristoforo Colombo con personali e collettive che le è valso il prestigioso riconoscimento “Artistic Achivement Award Gallery” è artista di fama internazionale dalla spiccata sensibilità e originalità nel dare vita a rappresentazioni sospese tra realtà e sogno.

 

Figlia della grande Maria Panetty Petrarca drammaturga e autrice di testi teatrali e canzoni napoletane, che ha fondato nel 1952 la scuola il “Cumanun”, Milena Petrarca non è soltanto una pittrice affermata e di successo, ma anche scultrice, ritrattista, stilista e poetessa raffinata, capace di donare con la sua creatività emozioni che durano nel tempo legate all’uomo e alla sua vita sospesa tra gioie e malinconie, passioni e speranze. Le sue opere, presenti nei musei italiani e americani e nelle collezioni più prestigiose americane, francesi, inglesi e cinesi incantano gli occhi e il cuore proiettando la mente entro un viaggio tra realtà e sogno, mistero e poesia.

 

Da non perdere in occasione della Giornata Internazionale della Luce che si svolge a Latina domani presso il Liceo Scientifico Statale G.B. Grassi, la sua mostra personale centrata proprio sul tema della luce. Organizzata dal professor Enzo Bonacci e dal Club per l’UNESCO di Latina, la Giornata internazionale della Luce sarà all’insegna di conferenze in Aula Magna,  spettacoli al Planetario ed esibizioni artistiche. Alla lezione della Fisica dopo il laser a cura del professor Massimo Santarsiero dell’Università Roma Tre, rivolta agli studenti delle classi quarte della scuola, seguirà lo spettacolo teatrale ispirato al Dialogo sui Massimi Sistemi di Galileo basato sull’opera teatrale della professoressa Maria Letizia Parisi (Presidente della Società Filosofica “Feronia”), a cura degli studenti del Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro “Io dico l’Universo” (Referenti Prof. Enzo Bonacci ed Alessia di Lorenzo).

 

Sarà poi la volta del duetto di violino degli allievi di Luogo Arte Accademia Musicale (LAAM) Debora Cerasoli e Valerio Pizzelli. Nel pomeriggio spazio all’arte con l’esposizione collettiva presso lo spazio del “Caffè Ipazia”. Accanto a Tommaso Andreocci, Concetta De Pasquale, Cruciano Nasca, e Massimo Pompeo è MILENA PETRARCA. Nel pomeriggio a partire dalle ore 16 il Presidente del Club per l’UNESCO di Latina, dottor Mauro Macale concluderà i lavori dando spazio a diversi interventi legati ad approfondimenti sulla luce come base per tecnologie e applicazioni in ambito fisico, biologico, medico e computazionale.

 

Interverranno Mario Milazzo, Simone Coccato, Beatrice Marchegiani (in collegamento da Oxford) e Paola Pontecorvi, mentre gli studenti del Progetto Planetarium (Referente Prof. Enzo Bonacci) illustreranno il fenomeno della diffrazione luminosa attraverso l’esperienza della doppia fenditura. Da citare anche due spettacoli gratuiti al Planetario “Livio Gratton”, della durata di circa venti minuti ciascuno, a cura degli studenti del Progetto ASL “Io dico l’Universo” (Tutor Prof.ssa Alessia Di Lorenzo).

 

Tornando a Milena Petrarca si coglie come nei suoi dipinti la figura femminile diventi portatrice di amore nel senso più ampio del termine: un amore che deve essere visto quale sentimento che unisce e consola, infonde forza e speranza per vincere odio e guerre, violenza ed egoismi. Nelle sue figure femminili, spesso avvolte da una luce ora intensa, ora delicata, si è lasciata ispirare dallo stile elegante e delicato di Rosalba Carriera pastellista del Settecento, dalle sfumature del grande Leonardo e dai colori dei Preraffaelliti con Dante Gabriele Rossetti. Le sue effigi di donna sono legate alla natura e ai colori della primavera, alla bellezza pura degli angeli come mostrano rispettivamente la trilogia dedicata alla “Primavera” e “L’Angelo della luce”.

 
 

 

Ma la figura della donna sintetizza anche dolcezza e tenerezza come “la Mamma con il bambino nella luce “ fascino e armonia come in “Nausica”, o sensualità e mistero come nella “Maga Circe”. Donne angelicate e appassionate, seducenti e malinconiche descritte attraverso tonalità che cambiano a seconda dello stato d’animo che le attraversa. Accanto alle donne un po’ ninfe e un po’ sirene che spesso si fondono con aspetti paesaggistici della natura sono paesaggi legati a Napoli, ai laghi e alle coste del Lazio, ma anche della Campania, per non dimenticare le numerose viste del Vesuvio. Anche il mondo del cinema e dello spettacolo ha dato a Milena Petrarca la possibilità di descrivere la femminilità legata al mito come in “Il sogno di Marilyn” nelle stupende versioni blu e rossa.

 

Ad esaltare fascino, dolcezza e sogno impressi nella bellezza femminile, è la luce, elemento fondamentale per l’artista con cui inizia a procedere nel suo lavoro per restituire le armonie della vita dove le emozioni si rincorono ora dolci e incantate, ora malinconiche e struggenti. Queste le sue parole in merito alla luce “nel mio lavoro procedo dalla luce con le sue rifrazioni e l’effetto dei colori complementari che diventano essi stessi luce, soffermandomi anche sui contrasti cromatici presenti in particolare nello studio degli occhi dove è riflesso il tunnel della vita”.

 

Quella di Milena Petrarca è una luce PSICOFISICA studiata fin da bambina nell’osservare la luce fisica attraversare la natura e le sue bellezze, una luce che come lei stessa afferma voleva immortalare sulla tela: “sognavo di captare ed immortalare sulla tela questi attimi di solarità divini metafisici”. A proposito di Leonardo prosegue: “Ho studiato moltissimo la pittura di Leonardo Da Vinci ed il suo trattato sulla luce e poi i grandi scienziati che hanno trattato la luce divinamente Ecco come sono i miei dipinti Luce fisica che si diffonde inondando ed irradiando luminosità viva”. 

 

La luce e lo sfumato sono elementi essenziali nella sua pittura in cui la realtà sfiora il sogno essendo le figure come sospese entro un’atmosfera quasi di magia. Nella mostra così si possono ammirare tra le altre opere quali: “Mamma con bambino nella luce”, la “Paloma con colombe”, “Eva” e “Due donne o le Muse”. Milena Petrarca, presente tra i più importanti artisti della corrente americana il “Realismo Magico”, in queste rappresentazioni di figure femminili racconta l’entusiasmo innanzi ai sogni in cui credere, ma anche nostalgia e tenerezza e quella paura per un senso di solitudine che potrebbe arrivare.

 

Tra le più note promotrici della cultura del Mezzogiorno in tutto il mondo Milena Petrarca è ideatrice del famoso Premio Internazionale Magna Grecia Latina-New York. Istituito nel 1995 con l’approvazione di Rocco Caporale e di Mario Fratti, grande drammaturgo e direttore della Magna Grecia a New York è un premio unico nel suo genere per la diversità e varietà delle categorie che assegna prestigiosi riconoscimenti ad importanti personalità del mondo della cultura e dell'arte italiana e straniera. Premio che Milena Petrarca ha dedicato alla memoria di sua madre Maria Panetty Petrarca grande scopritrice di talenti tra cui Sofia Loren, Vincenzo Salemme e Gennaro Canavacciolo.

 

SILVANA LAZZARINO

 
 

 

 

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LUCE

La Giornata Internazionale della Luce che viene organizzata a Latina dal professor Enzo Bonacci, è un'iniziativa proclamata il 14 novembre 2017, durante la 39ª Sessione della Conferenza Generale dell'UNESCO, allo scopo di “fornire un follow-up permanente dei risultati dell'Anno Internazionale della Luce per elevare il profilo della scienza e della tecnologia e la sua applicazione per stimolare l'istruzione, migliorando la qualità di vita in tutto il mondo e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile” (Executive Board). Si celebrerà il 16 maggio di ogni anno, in ricordo della prima luce laser ottenuta da Theodore H. Maiman proprio il 16 maggio del 1960.

 

La Voce del Nisseno online