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SAN CATALDO, QUATTRO PROIEZIONI PER L’EMOZIONANTE DOCU-FILM “IL RACCONTATORE”

SAN CATALDO, QUATTRO PROIEZIONI PER L’EMOZIONANTE DOCU-FILM “IL RACCONTATORE”

apr 16 2018

di MICHELE BRUCCHERI – Scritto e diretto da Giancarlo Mogavero, verrà presentato al Cine Teatro Don Bosco. Tra gli attori, il piccolo Marco Ferrara e Calogero Bellavia. Da non perdere 

 
 
 
 Giancarlo Mogavero (regista), Michele Bruccheri (giornalista) e Calogero Bellavia (attore)

Quattro proiezioni del docu-film “Il Raccontatore”, scritto e diretto da Giancarlo Mogavero, a San Cataldo. Da giovedì 19 a domenica 22 aprile (ore 20), una ogni sera, presso il Cine Teatro Don Bosco si vivrà la vibrante emozione di questa “pellicola cinematografica” di notevole impatto emotivo e singolare pathos che racconta magistralmente la Settimana Santa del popoloso comune.     

“E’ in parte una storia autobiografica pensata all’indomani della Settimana Santa del 2017 quando, con il pretesto di testare una nuova macchina da presa, ho raccolto circa cinque ore di girato soffermandomi, in particolare, sui volti e l’atmosfera di quei giorni, i giorni della Passione - racconta il regista a La Voce del Nisseno che lo incontra assieme all’attore Calogero Bellavia -. Da sempre, per me, la Settimana Santa è come un copione letto per tutta la vita, stesse facce, stessi momenti, i soliti suoni, i commenti che si ripetono negli anni, ma anche emozioni vecchie e nuove che si rinnovano. Così nasce questo docu-film dove, tra fiction e realtà, vorrei condurre lo spettatore in un viaggio emozionale attraverso i suggestivi riti della Pasqua sancataldese”.

Marco Ferrara, di appena nove anni, è – nel docu-film – il nipote di nonno Lillo, interpretato da Calogero Bellavia, noto medico del territorio con la grande passione per il teatro. Adriano Dell’Utri sarà Alessandro, nome del vero papà del piccolo attore, mentre Liliana Carletta sarà la mamma Cettina. Il progetto multimediale ha coinvolto ben 220 comparse al corteo storico e le riprese sono state effettuate, principalmente, nel centro storico della città sancataldese. Un encomio va per il patrocinio gratuito all’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giampiero Modaffari e all’assessore allo Spettacolo e Tradizioni, Maria Concetta Naro, ma soprattutto al comando di Polizia municipale per la fattiva collaborazione.

Una storia di Giancarlo Mogavero, tratta dal libro di Claudio Arcarese “San Cataldo. La Città della Scinnenza e dei Sanpaoloni”. Una storia autobiografica ambientata in questo lembo di terra assai bella e toccante, con un finale emozionante di cui non sveliamo – noi privilegiati testimoni – l’epilogo commovente. Prodotto da PrimoPiano srl (oltre al patrocinio comunale, c’è la pregevole collaborazione dell’Istituto Maria Ausiliatrice, delle associazioni Amico Medico, Nuova Civiltà ed altre realtà locali), il docu-film amalgama sapientemente fiction e momenti reali. C’è la partecipazione di Claudia Sorrentino con gli allievi del Primo Circolo “Edmondo De Amicis” e un concreto contributo è stato dato da Cristian La Marca. La sceneggiatura è firmata dal geniale artista nisseno Luca Vullo, i testi sono di Arcarese, i dialoghi di Giuseppe Violo e le musiche di Giuseppe Vasapolli. Elia Miccichè (aiuto regia), nonché Adriano Alaimo e Giuseppe Fasciana (macchinisti) completano il quadro delle eccellenze che hanno fornito la propria professionalità. Un progetto filmico che non ha avuto finanziamenti pubblici, ma soltanto il sostegno di varie realtà private.

Giancarlo Mogavero, 44 anni, operatore di ripresa per la Rai e Tv 2000, è alla sua prima opera. Anticipa al cronista che prossimamente verrà proiettata, in anteprima assoluta, proprio da quest’ultima emittente televisiva. Dunque avrà una risonanza non solo nazionale, ma mondiale. Questo giovane e brillante cameraman coltiva altri progetti che intende realizzare. Per la proiezione verrà richiesta la modica e simbolica somma di tre euro. Il ricavato, come anche per la vendita del libro di Arcarese, verrà devoluto per il restauro in favore della Vara del Nazareno, la più antica.

“Ai miei tanti compagni di viaggio, a coloro che da sempre mi sono stati vicini a partire dalla mia famiglia, i miei amici e le tante persone che ho incrociato negli anni con il mio lavoro - conclude Mogavero -, voglio dire grazie per ogni parola ricevuta e che sono state per me fonte di ispirazione”.

MICHELE BRUCCHERI

 
 

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