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NAPOLI, AL TEATRO BOLIVAR PIOGGIA DI EMOZIONI NEL CONCERTO DEI SOTTOMARINI

NAPOLI, AL TEATRO BOLIVAR PIOGGIA DI EMOZIONI NEL CONCERTO DEI SOTTOMARINI

mar 13 2018

di DANIELA VELLANI – IL RESOCONTO. La cover band dei Beatles è la più longeva del mondo senza cambi di formazione. Vantano 500 live. Ad agosto, a Liverpool, avranno tre esibizioni

 
 

 

Con una vera e propria festa ricca di musica e di immagini si è svolto il concerto dei Sottomarini per il loro ventennale presso il teatro Bolivar di Napoli. La cover band dei Beatles è la “più longeva del mondo senza cambi di formazione”, conta ben 500 live e si esibirà in tre concerti a Liverpool ad agosto. Costituita da Massimo Esposito, chitarra solista, voce, Biagio De Falco, chitarra ritmica e voce, Michelangelo Iossa, basso, tastiere/pianoforte, voce e Gianfranco Cercola, batteria, voce, di fronte ad un nutrito pubblico, ha fatto sognare ed emozionare attraverso un viaggio tra favolose canzoni leggendarie.

 

I quattro si sono presentati sul palco indossando ciascuno il tipico completo di giacchetta col colletto alla coreana e pantaloni color sabbia che ritrae i musicisti di Liverpool in molte immagini e, con la mitica Ticket to Ride, hanno aperto un concerto ricco, divertente ed emozionante. In un’atmosfera effervescente, tra fumo colorato, battute e aneddoti, le canzoni si sono susseguite, mentre su uno scenografico schermo-fondale, apparivano sia storiche fotografie dei Beatles sia quelle delle copertine (45 giri e album) dei loro successi. Così, in un percorso musicale dal repertorio ampio, con voglia di cantare e a momenti di ballare, ci si è tuffati in brani come Help, She loves, A Hard Day's Night, Love me do, Stand By Me, This Boy in un suggestivo canto a tre voci, una vivace e invitante al ballo Twist Shout, il sano rock and roll di I’m Down, All My Loving, Get Back, Don’t let me down, Back In USSR, The Long And Widding Road, Let It Be. Prima di eseguire la celeberrima Yesterday si è ricordato che è stato il brano più eseguito al mondo ed è stato simpatico anche il ricordo legato a Massimo Troisi che accennò alla canzone durante il film “Non ci resta che piangere”.

 

 
 

L’evento è stato allietato dalla presenza di amici-ospiti che con la il loro talento e professionalità hanno affiancato la band: il tastierista/pianista e arrangiatore M° Alessandro Crescenzo, il chitarrista e compositore Marco Gesualdi, il bassista Gennaro Silvestri fondatore della Black Market Band, e il cantante e chitarrista Francesco Grosso, fondatore dei Demonilla e frontman dei Jumpin’ Jacks, tribute-band dei Rolling Stones. Durante l’evento c’è stato anche il contributo-video di Rolando Giambelli, presidente di Beatlesiani d’Italia Associati.

 

Alessandro Crescenzo ha eseguito diversi brani, tra cui in un solo una particolare versione di Blackbird arrangiata da lui e durante l’esecuzione di Yellow Submarine, dedicata ai bambini, è riuscito magicamente a ricreare gli stessi effetti sonori e vocali presenti nel brano originale.  Francesco Grosso ha portato una sferzata di energia che ha reso particolarmente rock l’interpretazione di Come Togheter. Marco Gesualdi  con la sua chitarra ha reso molto suggestivi i brani firmati da Harrison tra cui Something. Gennaro Silvestri è intervenuto col basso in diversi brani e ha ritmato Day Tripper con le percussioni.

 

Al termine dello spettacolo il pubblico ha richiesto a gran voce il bis e così i Sottomarini, con i loro strumenti rigorosamente uguali a quelli Beatles, sono ricomparsi in scena ed hanno eseguito I Saw Her Standing There Misery e, assieme ai quattro ospiti, un’esplosiva, coinvolgente e brillante interpretazione di Hey Jude.  Dopo i ringraziamenti a tutti e in particolare alla famiglia De Luca del Bolivar, il “compleanno” della band è stato ulteriormente festeggiato, spegnendo venti candeline su di una grande torta e condividendo un brindisi con tutti i presenti.

 

DANIELA VELLANI

 
 

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