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SERRADIFALCO, PADRE FILIPPO BONASERA RICEVE LA CITTADINANZA ONORARIA

SERRADIFALCO, PADRE FILIPPO BONASERA RICEVE LA CITTADINANZA ONORARIA

ott 26 2019

di MICHELE BRUCCHERI – IN PRIMO PIANO. L’anno scorso ha realizzato la Via Crucis presso l’Orto degli Ulivi in contrada Balate, un sogno a cui teneva molto 

 
 Michele Bruccheri e padre Filippo Bonasera

 

Cittadinanza onoraria per padre Filippo Bonasera. Verrà conferita dall'amministrazione comunale di Serradifalco. Da ben quaranta anni è al servizio di Dio. Per esigenze tecniche, purtroppo, non potremo documentare l'evento. Infatti, le rotative della tipografia sono in azione per stampare la nuova edizione del giornale e saremo già a ridosso del grande evento.

 

Sabato 26 ottobre, dunque, la comunità serradifalchese vivrà un momento importante con il prete da sempre vicino agli ultimi, ai deboli e ai bisognosi. In maniera concreta e costante. Unanimemente definito il sacerdote dell'umiltà e della povertà. Dal cuore grande e buono. A conclusione della solenne messa, l'associazione musicale “Maestro Aldo Lalumia” e il Coro Mater Dei offriranno gratuitamente il servizio musicale.

 

Ordinato prete nel 1976, ha retto la Chiesa Madonna del Carmelo di Serradifalco sin dal 1979. Nativo di Santa Caterina Villarmosa, è ormai un serradifalchese doc. Quest'anno ha festeggiato i suoi settant'anni. Nel marzo 2005, ho tratteggiato un breve profilo biografico di questo straordinario sacerdote nella mia monografia Ritratti serradifalchesi (volume primo). Nel 1984, tra le altre cose, venne nominato delegato diocesano per le Migrazioni.

 

Da sempre sensibile e attento su questo versante, con questo incarico prestigioso e assai delicato ha potuto fare un serio monitoraggio sulla condizione dei nostri emigrati all'estero e sui migranti presenti nel territorio. Cercando di aiutare chi soffre in maniera efficace.

 

L'ho intervistato sovente e con frequenza mi ha raccontato aneddoti di rara bellezza. Un uomo di grande tenerezza, capace di accorgersi degli altri e dei loro affanni. Per fare tutto ciò, ci vuole il garbo della pazienza e la grazia della commozione. Senza, siamo ciechi. Lui, invece, ci ha sempre aperti gli occhi e il cuore.

 

Mi sono occupato di questo eccezionale prete lo scorso anno, allorché informava la cittadinanza del suo ennesimo sogno da realizzare: la Via Crucis presso l'Orto degli Ulivi in contrada Balate. Venne il vescovo Mario Russotto a benedire quel sito dove per molti anni è stato allestito il presepe semovente. Un luogo suggestivo e di notevole impatto emotivo.

 

Auguri di vero cuore da parte de La Voce del Nisseno, da sempre vicino a questo grande uomo di Chiesa.

           

MICHELE BRUCCHERI