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SAN CATALDO, GIUSEPPE PAUL MESSINA E IL SUO TALENTO STRAORDINARIO PER IL PIANOFORTE

SAN CATALDO, GIUSEPPE PAUL MESSINA E IL SUO TALENTO STRAORDINARIO PER IL PIANOFORTE

ott 18 2018

GIOVANI TALENTI. “Ho un attaccamento alla musica da sempre e mi è stata vicina, soprattutto nei vari momenti difficili. Non mi ha mai deluso e nemmeno io deluderò la musica”

 

 
 I due fratelli-artisti Messina. In copertina, Giuseppe Paul Messina

Nutre una passione smisurata per il pianoforte. Me ne parla e i suoi occhi, dolci e belli, si illuminano. Giuseppe Paul Messina, prossimo ai 17 anni, di San Cataldo, è un ragazzo talentuoso e bravo. Frequenta il quarto anno dell'Istituto Industriale “Sebastiano Mottura” di Caltanissetta. Un giovane educato, sensibile, senza grilli per la testa. Tifoso della mitica Juventus, dichiara al nostro microfono tutto il suo entusiasmo per il neo acquisto bianconero: Cristiano Ronaldo.

Ci incontriamo al pub. È in compagnia del padre, Pio Messina, persona squisita e affabile. Per Giuseppe Paul, il genitore è una stella polare. Un essenziale punto di riferimento. Vedendo e sentendo suonare il padre, infatti, si è avvicinato al pianoforte. Con delicatezza, con discrezione, ma soprattutto pieno di entusiasmo e infinita curiosità. Impara da autodidatta, ma la guida paterna è basilare: stimola, incoraggia, sostiene. Suo padre è un modello da imitare, un esempio da seguire. E il genitore, intelligentemente, gli fornisce una prospettiva.

Da circa un lustro, Giuseppe Paul Messina suona il pianoforte. Le sue mani diventano abili, il suono del suo strumento sa di poesia. La sua passione cresce ogni giorno di più. Dedica quattro, anche cinque ore, al giorno, all'allenamento. Esercizi che gli danno padronanza, esercizi che affinano la sua tecnica esecutiva, ma soprattutto esercizi che plasmano la sua sensibilità artistica ed interpretativa.

Da un anno, frequenta con profitto l'Accademia Formazione e Spettacolo di San Cataldo. È sapientemente guidato dal Maestro Liborio Palermo, di Caltanissetta. Va due volte la settimana, solitamente. Tutto dipende, però, dagli impegni. Va anche a scuola, dunque deve gestire oculatamente i suoi tempi. Gli esercizi, quindi, servono per farlo crescere sempre di più. Una maturità artistica che, giorno dopo giorno, è palese, visibile a lui e agli altri.

Grazie all'Accademia Formazione e Spettacolo, a maggio di quest'anno vive un'esperienza intensa e indimenticabile. Si esibisce in pubblico, presso la fiera patronale di San Cataldo. Quel 10 maggio, per lui, diventa un'occasione importante per far vedere cosa sa fare con il pianoforte. Ottiene un meritato successo, apprezzamenti e giudizi positivi. Elogi che sono “carburante” per andare avanti. Un'altra ammirevole esibizione avverrà subito dopo presso il cittadino Cine Teatro Marconi, in occasione del saggio finale. Raccoglie un consenso unanime.

 
 Pio Messina (assieme al figlio piccolo) e all'attrice Maria Grazia Cucinotta

Per non farsi mancare nulla, Giuseppe Paul Messina si gode un'altra pregevole e significativa esperienza, sul piano umano ed artistico. Infatti, si esibirà a Marina di San Lorenzo, in provincia di Reggio Calabria, nell'ambito della festa patronale. Suona in occasione del concerto del Maestro Franco Fasano, amico personale del padre, autore prolifico di numerose canzoni di successo. Il cantautore e compositore ligure, infatti, tra l'altro, ha scritto “Ti lascerò” che trionfò al Festival di Sanremo (1989), canzone cantata da Anna Oxa e Fausto Leali; “Io amo” e “Mi manchi” interpretata da Leali; “Regalami un sorriso”, brano cantato da Drupi; “Certe cose si fanno”, per la mitica Mina, tanto per citare qualche titolo.

Giuseppe Paul Messina, raggiante e felice, ha proposto due brani: “Amsterdam Sky” (brano composto dal figlio di Fasano, Emanuele, giovane che si è già esibito a Sanremo), un mix tra classico e pop “Springwaltz” di Paul de Senneville, e la celeberrima “Bohemian Rapsody” dei Queen. Emozioni a mille, entusiasmo alle stelle, per la bravura del giovane pianista sancataldese. Un successo eclatante, applausi a scena aperta per il suo innato talento.

In programma, per il prossimo anno, probabilmente a settembre, uno stage con un docente a Londra presso una prestigiosa accademia cittadina. Giuseppe Paul, in ultima analisi, avrà modo di conoscere ulteriormente la tastiera, benché abbia una notevole padronanza.

Suona ad orecchio ma sa anche leggere la musica. Gli spartiti del cuore sono veramente parecchi. Interpellato, risponde con sicurezza: “M'ispiro ad Emanuele Fasano, il figlio di Franco. E a Ludovico Einaudi”. Ha le idee chiare ed è un ragazzo brillante, volitivo, con un grande talento che valorizza con il suo costante impegno.

“Ho un attaccamento alla musica da sempre - dichiara al cronista -. Mi è sempre stata vicina, soprattutto nei momenti difficili. Non mi ha mai deluso e nemmeno io deluderò la musica”.

In gamba e sensibile, coltiva questa passione per il pianoforte con ferrea volontà. Trapela anche un'indiscrezione ghiotta. Si vorrebbe mettere in piedi un progetto, una collaborazione familiare con una tastiera supplementare suonata dal fratello quindicenne, Giuseppe Manuel, che ne segue le orme. Tra loro infatti c'è sintonia e sinergia. Hanno presentato delle opere nei social network, con risultati lusinghieri e incoraggianti. Apprezzamento e notevole consenso anche su Instagram per Giuseppe Paul Messina. Più di ottomila visualizzazioni.

Un ragazzo paziente e tenace, determinato e pieno di bontà. Un vero personaggio. Lo emoziona “Fly” di Einaudi (“un brano triste ma profondo che esprime sentimento”, mi dice dolcemente) ed è affezionato alla serie di Harry Potter, sia come libri sia come pellicola cinematografica.

Questo giovane ci insegna una lezione semplice e bella: bisogna coltivare le proprie passioni e bisogna inseguire i propri sogni, per realizzarli. Ovviamente ci vuole buona volontà e paziente impegno, studio continuo e forza d'animo. Tutti ingredienti presenti nel cuore e nella mente del talentuoso pianista Giuseppe Paul Messina.

MICHELE BRUCCHERI

 
 Franco Fasano e Giuseppe Paul Messina in Calabria, in un concerto in piazza