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MARIELLA PANDOLFI E FILIPPO SICA RENDONO OMAGGIO AI PROFUMI NAPOLETANI

MARIELLA PANDOLFI E FILIPPO SICA RENDONO OMAGGIO AI PROFUMI NAPOLETANI

set 25 2017

di DANIELA VELLANI – L’EVENTO / Emozioni e cultura grazie alla pianista jazz e al tenore, chitarrista e attore partenopeo. Musica e canto di grande qualità  

 
 Filippo Sica

 

Un meraviglioso viaggio nella musica partenopea si è svolto, sabato scorso, presso la Casina Pompeiana nella splendida cornice della Villa Comunale di Napoli. Due artisti dal talento ineccepibile, la pianista jazz Mariella Pandolfi e il tenore, chitarrista e attore Filippo Sica dopo un gradevole aperitivo di benvenuto hanno, infatti, calcato donando emozioni e cultura.

 

I due hanno intrapreso un percorso variegato che ha reso omaggio ai suoni, ai colori, ai profumi della tradizione napoletana, attraverso interpretazioni di canzoni sia in forma originale sia in modo innovativo con raffinate improvvisazioni jazzistiche. La musica e il canto sono state incorniciate dallo scorrere di preziose immagini d’epoca molto interessanti, belle e suggestive grazie a Giuseppe De Vita che ha curato la ricerca, le proiezioni e le luci. Così si sono potuti ammirare scorci di storiche strade e piazze napoletane, paradisiaci scenari del golfo col Vesuvio sormontato dal “pennacchio” fumante, tramonti marini, barche sulla scia luminosa della luna piena, pescatori, posteggiatori, belle citazioni in francese.

 

Mariella Pandolfi ha aperto il concerto con melodie napoletane vestite di jazz, un’overture intrigante che immediatamente ha immerso i presenti nella raffinatezza di un cocktail musicale che ha unito ingredienti antichi e nuovi. I suoi ricami tra i tasti hanno poi accompagnato la voce bella, forte, limpida e intrisa di passione di Filippo Sica con l’esecuzione superba della celeberrima Reginella. Successivamente, in modo vivace e carico di energia - dopo una breve introduzione al piano di Mariella - il talentuoso cantante ha eseguito una coinvolgente Funiculì funiculà.

 

 
 Mariella Pandolfi

L’atmosfera cambiava completamente con ‘A vucchella, la bellissima canzone dannunziana che con un’interpretazione intensa e soft nello stesso tempo, è stata una pioggia di emozioni. Sempre in modo pacato e delicato, questa volta accompagnato dalla sua chitarra, Sica si è espresso da solo con una magistrale Io te vurria vasà. Ancora col suo strumento, questa volta suonato con brio e in modo a tratti spagnoleggiante, il cantante con Michelemmà in modo divertente esprimeva la sua arte di attore, cantando la nota canzone con diversi toni di voce dando l’impressione che varie persone dialogassero simpaticamente col canto. Il ritmo vivace e allegramente scandito attraverso le corde della chitarra ha accompagnato poi Carmela è una bambola.

 

Ritornava Mariella Pandolfi, rielaborando con belle improvvisazioni il tema di Canzone appassiunata. I due musicisti così hanno proseguito ad esibirsi ora alternandosi ed ora in duo con altre celebri canzoni tratte dalla tradizione napoletane: Tu Si’ ‘Na Cosa Grande, Malafemmena, Dicitancelle vuje, Era de maggio, Torna a Surriento. Non è mancata la Tarantella di Rossini che Mariella Pandolfi ha eseguito con trasporto e coinvolgimento. Così come non poteva mancare ‘O sole mio che ha chiuso alla grande la sequenza di brani programmata, in modo trascinante e fortemente emozionante. Il pubblico entusiasta a voce alta ha richiesto il bis e così il duo si riproponeva con un coinvolgente e vivace ‘O surdato ‘nnamurato.

 

Il bel concerto è stato il secondo con cui si è reso omaggio alla napoletanità. Infatti, venerdì 22 la pianista si è esibita assieme alla talentuosa cantante Linda Airoldi. Si è trattato, quindi, di una “due giorni” di melodie di autori della tradizione napoletana con pagine anche di Cimarosa, Rossini, Leoncavallo e Donizetti, con quel pizzico di estemporaneità jazzistica che ha reso più intriganti gli eventi. Non c’era location migliore della Casina pompeiana, sede dell’archivio storico della canzone napoletana, per rendere omaggio alla musica partenopea e agli eventi è stato presente anche il responsabile Bruno Marfè, visibilmente soddisfatto.

 

DANIELA VELLANI