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MARZIA CAROCCI: “L’ARTE E’ UN’EMOZIONE, UN LAVORO INTROSPETTIVO DI UOMINI E DONNE”

MARZIA CAROCCI: “L’ARTE E’ UN’EMOZIONE, UN LAVORO INTROSPETTIVO DI UOMINI E DONNE”

set 14 2017

di MICHELE BRUCCHERI – L’INTERVISTA / Critica letteraria fiorentina, ha anche fondato una casa editrice. Il Premio Ponte Vecchio le regala enormi soddisfazioni, ma anche il raduno semestrale dell’incontro nazionale di autori e amici provenienti da ogni parte d’Italia

 

 
 Marzia Carocci durante un suo intervento

Da un decennio promuove tenacemente e diligentemente eventi culturali e artistici di notevole spessore. Organizza reading poetici, presentazione di libri, convegni e conferenze. Marzia Carocci, che prossimamente spegnerà la sua 57^ candelina, laureata in Lettere moderne, è in prima linea sul fronte della Cultura. “E’ un termine che deriva dal latino colere (coltivare). Ecco, coltiviamo chi può dare bei frutti o fra qualche anno saremo solo manichini”, dichiara alla versione online del periodico d’informazione La Voce del Nisseno.

 

A distanza di due anni, torno a intervistarla. E’ una critica letteraria, ma da poco tempo è diventata anche editrice. Ha fondato una casa editrice, appunto, “con regolare codice IBSN”, puntualizza. Nata ad Arezzo, ma fiorentina, lavora intensamente su vari settori. Con singolare senso di abnegazione. “Io credo che l'arte sia tutta un'emozione, un lavoro introspettivo di uomini e donne che sanno esprimere il loro mondo con qualcosa che diventa materia - prosegue l’operatrice culturale che vive ed opera a Firenze -. La base di tutto è la poesia, ma questa si dimostra anche con il pennello, la spatola, i gessetti, la creta, il marmo... ognuno ha la propria modalità espressiva”.

    

“Il Premio del Ponte Vecchio (III edizione), mi sta dando molta soddisfazione - evidenzia con un sorriso -. Bellissimi elaborati sono arrivati alla segreteria e la nostra giuria di esperti ha dovuto lavorare per mesi per poter dare un giudizio. 600 lavori da esaminare... non è stato facile, ma alla fine siamo contenti di come è andato. Anche quest'anno come per i precedenti, parte della vendita antologica andranno a favorire dell'ospedale pediatrico A. Mayer di Firenze per la cura e la prevenzione delle malattie infantili”.

 

Ogni sei mesi e da quasi un ventennio organizza l’Incontro Nazionale di Autori e Amici di Marzia Carocci. Provengono da ogni parte d’Italia. Si tratta ormai di un vero e proprio movimento artistico, ben 130 unità: poeti, scrittori, pittori... Domenica 7 ottobre ci sarà una conferenza su Dino Campana. Insomma, non sta mai a girarsi i pollici. Scrittrice e poetessa, lavora alacremente e proficuamente in favore della Cultura. Ed è una notizia importante la nascita della sua casa editrice. Pubblica volumi di poesia, narrativa e saggistica. Vi sono in programma anche antologie. 

 

Marzia, da un anno e mezzo promuovi – con la tua associazione culturale – una serie di eventi. Quali progetti sono stati realizzati?

In realtà sono una decina di anni che mi occupo di eventi culturali artistici anche se con la nuova Associazione ho la possibilità di occuparmi di progetti più ampi, sia dal punto di vista culturale che di scelta o di spazi.

 

Cosa hai organizzato?

Ho organizzato reading, presentazione di libri, eventi nazionali, convegni  ed altro. Ho in mente diversi raduni artistici dove i soci avranno la possibilità di esprimere le loro arti in maniera completa e possibilmente senza spesa alcuna. Per l'autunno ci saranno una serie di conferenze dove i relatori illustreranno la vita e le opere di grandi classici: Baudelaire, Pasolini, Michelangelo, Merini, Botticelli, Luzi, Campana ed altri che ci parleranno delle grandi famiglie come i Medici, I Borgia, I Gonzaga; non mancheranno anche le grandi correnti artistiche e argomenti interessanti come  il Futurismo, la Beat Generation, La Scapiglliatura...

 
 Marzia Carocci e il suo taccuino rosso

 

So che vi sono, dietro l’angolo, diverse novità in merito alla presentazione dei libri. Come articolerai i vari meeting?

Credo che la metodologia classica della presentazione dei libri, sia ormai sorpassata. Spesso si assiste ad una noiosa lunga sinossi del libro che andiamo a presentare e viene fuori solo un egocentrismo del relatore che non considera affatto lo scrittore o il poeta da presentare.

 

Hai perfettamente ragione.

Ho intenzione di proporre tre autori alla volta, magari con libri di diversa tipologia, intervistare gli autori, portarli al dialogo, renderli presentatori delle loro opere e non solo presenze fantasma. Chiaramente illustrerei i temi che andremo a presentare, ma vorrei in primis rendere partecipe l'autore. Il libro non è altro che il prodotto di un'intelligenza; ed è quella che io voglio presentare. La lettura spetta al lettore.

 

Mi risulta che agli inizi di ottobre organizzerai una conferenza su Dino Campana. Puoi anticipare qualcosa ai lettori digitali de La Voce del Nisseno?

Sì! Campana sarà la nostra prima Conferenza che si svolgerà a Firenze il 7 ottobre. Il relatore ovviamente sarà un socio della mia associazione che ci parlerà del poeta di Marradi, della sua vita fra normalità e pazzia, l'amore con Sibilla Aleramo, le sue poesie e la fragilità. Al termine della serata, gli altri soci, potranno leggere a scelta alcune poesie del poeta.

 

Come è andata l’ultima edizione del premio Ponte Vecchio?

Il Premio del Ponte Vecchio (III edizione), mi sta dando molta soddisfazione. Bellissimi elaborati sono arrivati alla segreteria e la nostra giuria di esperti ha dovuto lavorare per mesi per poter dare un giudizio. 600 lavori da esaminare... non è stato facile, ma alla fine siamo contenti di come è andato. Anche quest'anno come per i precedenti, parte della vendita antologica andranno a favorire dell'ospedale pediatrico A. Mayer di Firenze per la cura e la prevenzione delle malattie infantili.

 

Oltre a poeti e scrittori, quest’anno ci sono stati anche pittori. Qual è il significato di questo innesto?

Io credo che l'arte sia tutta un'emozione, un lavoro introspettivo di uomini e donne che sanno esprimere il loro mondo con qualcosa che diventa materia. La base di tutto è la poesia, ma questa si dimostra anche con il pennello, la spatola, i gessetti, la creta, il marmo... ognuno ha la propria modalità espressiva. Proprio per questo non ho voluto escludere un valore così altro come l'arte figurativa, l'arte dell'immagine, dell'emozione visiva. Ovviamente i giudici di questa sezione, sono pittori ed esperti oltre che grandi professionisti.

 
 Marzia Carocci

 

Semestralmente e da diciotto edizioni, centinaia di artisti partecipano al tuo Incontro Nazionale di Autori e Amici di Marzia Carocci. Qual è il bilancio, ad oggi, di questo importante evento?

Questa domanda è la risposta della mia vita. Non puoi sapere che valore hanno per me questo tipo di incontri. Sono ormai diciotto ed ogni volta artisti di ogni arte, arrivano da tutta Italia: Sicilia, Sardegna, Lazio, Veneto, Puglia, Lombardia, Emilia, Umbria, tantissimi dalla Toscana, Abruzzo, Molise… La cosa più bella è che molti di loro tornano ogni sei mesi, li rivedi lì, al loro posto, con nuove poesie e nuovi lavori, hanno occhi attenti e sorrisi da abbracciare. Siamo diventati ormai un MOVIMENTO ARTISTICO. Abbiamo toccato le 130 unità a incontro senza considerare gli amici o i parenti. Mi sono affezionata a molti di loro che mi raccontano la loro vita, i loro sogni, progetti, idee. Ci sentiamo durante l'anno per telefono, messaggi, email promettendoci di rivederci al nuovo incontro dove li ritrovo presenti e meravigliosi ogni volta. A volte vorrei non continuare perché è molto faticoso ed impegnativo, ma poi mi chiedono: quando sarà la prossima volta? Ed io non posso esimermi da riorganizzare tutto di nuovo.

 

Rispetto all’ultima intervista che abbiamo fatto, hai fondato una casa editrice. Me ne parli?

Portare avanti un'Associazione ed offrire ai soci solo incontri, è un'Associazione a metà, ancora di più se i tuoi soci sono per la maggior parte scrittori, poeti, pittori. Cosa poter offrire loro e a loro vantaggio con spese giuste? Una piccola casa editrice con regolare codice IBSN, lavoro di editing, correzioni di bozze, prefazioni e progetti grafici per cover e cosa da non sottovalutare, la possibilità di stampare anche piccole tirature da 50 copie fino a 100, 200, 300, 400…

 

So che vi sono altri progetti in cantiere. Cosa pubblicherete?

Stiamo pubblicando libri di poesia, narrativa e saggistica. Faremo antologie per i soci poeti e scrittori, ma anche antologie di solo arti visive: pittura-fotografia.

 

Continua.

Sto pensando anche di raccogliere i lavori dei soci che interverranno come relatori alle varie conferenze e racchiudere in un volume tutto ciò che hanno raccolto.

 

Cosa bisogna fare per associarsi alla tua splendida realtà culturale?

Basta associarsi con 10 euro annuali nel seguente modo:

Postepay o IBAN

N° postepay: 5333 1710 2590 7672

C.F.: CRCMRZ60P63A390Q 

(intestato a Marzia Carocci)

 

IBAN: it63i0760105138212468912470

N° postepay: 5333 1710 2590 7672

C.F.: CRCMRZ60P63A390Q 

(intestato a Marzia Carocci)

 

IBAN: it63i0760105138212468912470

Dopo avere pagato, avvertire alla mail: associazionemarziacarocci@yahoo.com Questo darà il diritto di partecipare a eventi, pubblicazioni, mostre, interviste, workshop e vivere l'arte in ogni suo respiro.

 
 La scrittrice e poetessa fiorentina Marzia Carocci

 

Vivi e lavori a Firenze, una delle città più belle. Dal tuo “osservatorio” come vedi la Cultura in Italia?

Vorrei non rispondere, ma la tua gentilezza a propormi questa intervista, mi renderebbe sgarbata e allora farò uno sforzo. La Cultura è spesso a pagamento, la gelosia nelle Associazioni è un serpente che sparge veleno e soffoca la bellezza e l'importanza di vivere l'arte in piena libertà. I media seguono i nomi altisonanti che magari non sanno neppure cosa sia la cultura e l'importanza di questa. Non esiste meritocrazia ma vola solo chi ha canali giusti o spinte favorevoli…

 

Prosegui.

Ci sono Premi molto noti che si servono dei concorsi solo ed esclusivamente per scopi commerciali, nomi ormai famosi che continuano a mietere vittime. La Cultura è un bene prezioso; ci rende pensatori, costruttori, abili e forti di fronte a chi ci vuole stupidi e trasformabili…

 

Vai avanti.

In Italia purtroppo vanno avanti chi ha possibilità economiche; ci sono giovani talentuosi dei quali nessuno si interessa, mentre attorucoli, cantanti, calciatori, perfino ex veline e comici avranno sempre un posto nello scaffale (nonostante siano sotto aiuto dei ghostwriter). Non voglio fare di tutta un'erba un fascio ma tanta di quella erba è da estirpare, non è un caso che il termine Cultura deriva dal latino colere (coltivare). Ecco, coltiviamo chi può dare bei frutti o fra qualche anno saremo solo manichini...

 

Come pensi che si possano aiutare gli operatori culturali che intendono promuovere importanti progetti per la crescita sociale?

Ascoltando i loro progetti e venirgli incontro rendendo pubblici i loro intenti, proprio come stai facendo tu adesso Michele che mi dai la possibilità di parlare non di me, ma di tutti quelli che attorno a me hanno voglia di esprimersi e di allargare le loro esperienze artistiche. C'è bisogno di un’Istituzione che aiuti, che dia spazi, che sia presente per smuovere una stasi che altrimenti resterebbe tale. C'è bisogno di avvicinare chi non conosce questo tipo di realtà. Ognuno di noi nelle proprie case ha una parte di gioia e una di dolore, ognuno di noi ha i propri impegni giornalieri, perché non dare la possibilità di esternare anche la parte che va oltre la consuetudine delle nostre mura domestiche?

 

Nel nostro piccolo, cercheremo di raccontare i tuoi progetti. La Voce del Nisseno sarà la tua “voce”. In bocca al lupo!   

“La Voce del Nisseno”, attraverso la tua mano, mi sta regalando un'opportunità. E' la seconda volta che attraverso il tuo giornale e la tua vicinanza, riesco finalmente ad esprimere un pensiero che finalmente vede luce. Di ombre ce ne sono fin troppe. Grazie, caro Michele.

 

MICHELE BRUCCHERI