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CEDRIC SHANNON IN RIVES AND BROTHERS IN GOSPEL A NAPOLI

CEDRIC SHANNON IN RIVES AND BROTHERS IN GOSPEL A NAPOLI

dic 22 2016

di DANIELA VELLANI – IL REPORTAGE / Concerto inserito nell’ambito della rassegna “Autumn in Naples” dell’Otto Jazz Club, storica associazione guidata da Maria Lucci

 
 Cedric Shannon e la nostra Daniela Vellani

 

Non c’era un evento più bello e indicato per augurare buone feste, del concerto di Natale che si è tenuto presso il Centro di Cultura Domus Ars a Napoli. Per la rassegna “Autumn in Naples”, esso è stato organizzato dalla storica associazione Otto Jazz Club, fondata dal compianto Enzo Lucci, colui che nella città campana ha aperto le porte alla musica internazionale di qualità, e attualmente presieduta dalla tenace sorella Maria che continua a portare avanti i suoi poliedrici progetti lungimiranti.

 

Cedric Shannon in Rives and Brothers in Gospel, è stato una vera e propria strenna di Natale graditissima. Si è trattato di un ensemble costituito da sei artisti newyorkesi, eleganti coi loro tait neri, che fin dai primi istanti hanno coinvolto il pubblico nei loro ritmi e nella loro simpatia. Cedric Shannon, cantante dal forte carisma che per ben due volte si è esibito davanti a papa Giovanni Paolo II, ha diretto l’ensemble e orchestrato finanche il pubblico. Dopo le presentazioni dei componenti della formazione, i ringraziamenti ed i saluti, assieme a battute in inglese, ha dato il via al concerto durante il quale ha cantato, ballato, fatto acrobazie e intrattenuto simpaticamente il pubblico, strappando sorrisi e risate.

 

 
 Un momento dell'esibizione

Si è trattato di una vera e propria sferzata di energia arricchita da momenti divertenti. Quattro cantanti, un batterista ed un pianista, anch’essi talentuosi cantanti, in una incessante sequenza di brani spiritual e gospel eseguiti a volte a cappella e a volte con gli accompagnamenti degli strumenti, hanno messo in luce capacità artistiche notevoli. Le voci, che definire angeliche, è dir poco, hanno regalato forti emozioni. Esse ora in coro all’unisono, ora in coro polifonico, ora soliste erano potenti, limpide, decise, penetranti e dalla forte personalità.

 

Il pubblico è diventato parte integrante dello spettacolo da subito. E’ stato, infatti, più volte invitato non solo ad alzarsi, ma anche a cantare, a ballare, a battere le mani, ad eseguire in modo speculare movimenti con le braccia sollevate che rispecchiavano le melodie vivaci ed allegre. In alcuni momenti è stato anche invitato ad esibirsi sul palcoscenico.

 
 La locandina

 

Le numerosissime canzoni, più di venti e tratte dalla più autentica tradizione dello spiritual e del gospel nero, si presentavano ora raffinate, ora soft, ora briose e festose. Molti i motivi noti che hanno reso ancora più partecipe il pubblico in visibilio e danzante. Tra le tante sono state proposti brani come Adeste Fideles, We Wish You A Merry Christmas, Jingle Bells, Silent Night, We Are The World, Hey Man, When The Saints To Marching in, Oh Happy Day, giusto per fare alcuni esempi.

Si è trattato di una vera e propria festa di bella musica e bel canto, all’insegna dell’allegria, del sorriso, del coinvolgimento e della fratellanza dove vivacità, emozioni e passione si sono ben miscelati regalando momenti magici e suggestivi.  

 

Non è mancato il bis chiesto con forza ed entusiasmo. Il numeroso pubblico si è congedato pienamente soddisfatto dopo essersi concesso una meravigliosa pausa dalle corse di una vita frenetica che caratterizza la società odierna.

 

DANIELA VELLANI