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“STORIE FRA TANTE” DI DANIELA VELLANI VERRA’ PRESENTATO A NAPOLI

“STORIE FRA TANTE” DI DANIELA VELLANI VERRA’ PRESENTATO A NAPOLI

nov 29 2016

di MICHELE BRUCCHERI – L’INTERVISTA / Un romanzo avvolgente pubblicato con la casa editrice torinese Robin. L’appuntamento è per sabato mattina a Palazzo Venezia

 
 La scrittrice e poetessa napoletana Daniela Vellani

 

“Storie fra tante” è il romanzo d’esordio di Daniela Vellani. Un viaggio tra i profumi e i colori intensi della sua amata città: Napoli. Una “città così piena di contrasti, ma sempre affascinante” scrive Marco Filippozzi nella prefazione. Un romanzo moderno e realista, diviso in due parti, con capitoli brevi e titolati, dove non manca un epilogo. Un libro che è nato dalla fantasia e dall’osservazione avida della realtà, spiega efficacemente l’autrice alla versione web del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno.

“Storie fra tante” verrà presentato sabato prossimo - in mattinata - nella città partenopea. Oltre alla brava autrice, vi saranno Giorgio Coppola (curerà l’introduzione), Sergio Savastano e Maria Gabriella Tinè (si occuperanno della lettura di alcuni brani estrapolati dal volume), con interventi musicali di Virginia Silvano (voce) e Maria Grazia Ritrovato al pianoforte (“si effettuerà in una location molto suggestiva, all’interno della Casina Pompeiana di Palazzo Venezia nel centro storico di Napoli”, asserisce la scrittrice).

“Storie fra tante” è un romanzo avvolgente, di 335 pagine che si leggono con irrefrenabile trasporto emotivo. Daniela Vellani, intervistata, ci spiega il sottotitolo: “I ricordi, le speranze e le passioni sono gli ingredienti della vita. Le esistenze dei protagonisti sono pertanto ricche di emozioni, delusioni, soddisfazioni, illusioni, lutti, sofferenze, insicurezze, determinazione, rimpianti, rimorsi, momenti di demoralizzazione e rassegnazione contrapposti a quelli di gioia ed entusiasmo”.

“Storie fra tante” di Daniela Vellani ha anche una peculiarità. La splendida copertina è firmata dalla figlia, Roberta Goglia. Un’illustrazione semplice ma bella e intrigante. Alla nostra preziosa collaboratrice chiedo se vi saranno altre presentazioni e lei risponde: “Sì, in alcune librerie napoletane e probabilmente anche in altre città. Sicuramente a Torino, sede della casa editrice Robin con cui ho pubblicato il libro”.

Questo libro, “Storie fra tante”, è da comprare e da regalare. Questo libro è da leggere e da amare. Con precisione chirurgica descrive persone e ambienti, ne tratteggia impareggiabilmente profili psicologici ed estetici. Narra con sapienza la realtà della fantasia e la fantasia della realtà. Questo libro di Daniela Vellani profuma di intelligenza ed emana una delicata e piacevole grammatica dei sapori. Quei sapori di Napoli che magistralmente racconta.   

 
 Il giornalista Michele Bruccheri con il libro di Daniela Vellani 

Da pochi giorni è uscito il tuo primo romanzo: “Storie fra tante”. Di cosa si tratta?

Si tratta di una mia “creatura” che materializza un sogno che giaceva nel cassetto fin da ragazza. E’ un romanzo moderno e realista nato dalla fantasia e dall’osservazione avida della realtà, con personaggi che offrono possibilità di identificazione. Si divide in due parti: nella prima, in un weekend di fine ottobre i protagonisti vivono parallelamente momenti intensi e determinanti per la loro vita. Nella seconda, in una domenica di aprile di quattro anni dopo, s’incontrano gli stessi personaggi col bagaglio di esperienze vissute nell’arco di tempo che separa le due parti che ha determinato grossi cambiamenti e che viene ricostruito mediante flash back. Non manca un epilogo in cui si ritrovano ancora una volta i protagonisti anni dopo, con i loro destini, in una Napoli immaginaria. Le varie vicende dei protagonisti sono cronologicamente contemporanee l’una all’altra. I capitoli, brevi e titolati, si succedono, dando ugual spazio a ciascun protagonista. Ciò probabilmente suscita curiosità e mantiene vivo l’interesse lungo l’intera narrazione fino alla conclusione. 

 

Brevemente, ci tratteggi i vari protagonisti?

I protagonisti principali sono sei: Manuela, Giorgio, Vilena, Matilde, Davide e Angela. Manuela è una giornalista che ha superato da poco i cinquant’anni che, amareggiata e delusa dall’improvvisa separazione dal marito, che l’ha abbandonata per una donna molto più giovane, intreccia una relazione con un trombettista jazz conosciuto durante un’intervista. Giorgio, marito di Manuela, è uno stimato fisiatra che dopo tanti anni sereni di matrimonio, prende una sbandata per una badante venticinquenne, che determinerà il suo destino…

 

La bella Vilena: vero?

Sì. Vilena è una ragazza moldava, badante di donna Matilde, paziente di Giorgio, che si legherà a Giorgio causando la fine del suo matrimonio. Matilde è un’anziana nobildonna. Rimasta vedova relativamente giovane e con tre figli, dopo un momento di depressione, caratterizzato anche da un cancro alla mammella sconfitto definitivamente, vive nel perenne ricordo dell’amore del marito, Franco. Davide è un trombettista jazz, divorziato e con un figlio di cui si è completamente disinteressato. Appassionato di Miles Davis, vive di musica e di donne. Attraversa un momento di crisi perché è appena terminata la sua relazione con Angela, una bella arpista.

 
 La locandina dell'evento culturale

 

E infine c’è, appunto, Angela.

Angela è una giovane musicista, dalla bellezza “statuaria”. Con grande sofferenza ha da poco lasciato Davide, l’uomo a cui avrebbe donato la vita. Per dimenticarlo ha deciso di partire per Skopelos, una incantevole isola greca. Attorno ad essi si muovono altri personaggi che, pur essendo secondari, in vario modo concorrono a delineare, definire, configurare l’intreccio delle storie.

 

Il sottotitolo è: Incontri di ricordi, speranze e passioni. Ce lo spieghi?

I ricordi, le speranze e le passioni sono gli ingredienti della vita. Le esistenze dei protagonisti sono pertanto ricche di emozioni, delusioni, soddisfazioni, illusioni, lutti, sofferenze, insicurezze, determinazione, rimpianti, rimorsi, momenti di demoralizzazione e rassegnazione contrapposti a quelli di gioia ed entusiasmo.

Indubbiamente, Napoli è – come si legge nella quarta di copertina – il cuore della narrazione del tuo romanzo. Perché?

Amo la mia città, ne sono innamorata e da anni m’impegno per riscattare la sua immagine, spesso negativa per i problemi che presenta e che, al di là di tutto, sono comuni a quelli di tante altre grandi città, e forse anche minori. E’ una città dalla multiforme vitalità ricca di risorse e positività, purtroppo molte volte messe in ombra da notizie che non le danno giustizia. E’ ricca di luoghi di interesse culturale, artistico, sociale, dal Centro storico a cui è dedicato grande spazio, al Vomero, Posillipo, San Martino, Mergellina, Capodimonte e Bagnoli. E’ in atto un rinascimento culturale e gli eventi di grande spessore pullulano ovunque: mostre, concerti, eventi notevoli, iniziative nobili e spesso messe in atto da mecenati e l’elenco potrebbe continuare.

Sabato 3 dicembre, di mattina, lo presenterai nella tua città: Napoli. Come sarà articolato il meeting?

Si effettuerà in una location molto suggestiva, all’interno della Casina Pompeiana di Palazzo Venezia nel centro storico di Napoli. Presenterà l’avvocato scrittore Giorgio Coppola. Saranno letti brani da due attori: Maria Gabriella Tinè e Sergio Savastano, in alternanza con brani musicali composti ed eseguiti dalla pianista Maria Grazia Ritrovato e da due canzoni che saranno interpretate da una mia ex alunna: Virgina Silvano.

Ci saranno altre presentazioni?

Sì, in alcune librerie napoletane e probabilmente anche in altre città. Sicuramente a Torino, sede della casa editrice Robin con cui ho pubblicato il libro. 

Per acquistare il tuo romanzo, cosa bisogna fare? Dove lo si può trovare?

In qualsiasi libreria. Se eventualmente al momento non dovessero esserci copie disponibili, basta ordinarle e nell’arco di pochi giorni arrivano. Si trova anche in rete (nel catalogo della casa editrice della Robin, Feltrinelli e in altri siti). C’è anche la versione Ebook.

Da lettore del tuo libro, splendido e fluido, avvincente e ben costruito, posso asserire che la nuova veste di scrittrice supera quella di poetessa. Cosa ne pensi?

 
 Daniela Vellani

Non mi sono mai sentita poetessa. Ho sempre definito i miei testi “fotografie di parole”, perché mi piace ritrarre momenti e situazioni. Il romanzo è una versione ampia delle mie “fotografie di parole”. Osservo, assimilo con i sensi allertati e descrivo.

Il compianto Juzzo Turrisi, nostro amico sindacalista siciliano, è stato colui che ha creduto – sin da subito – in te narratrice. E’ così?

Juzzo… persona squisita, bella, sensibile e di grande spessore. Quanto mi manca… Ebbene sì, ha creduto in me. Apprezzava molto i miei scritti e m’invitava a sfruttare questo mio amore per la descrizione realizzando un romanzo. Me lo ripeteva spesso. Io, che da sempre ho avuto questo sogno nel cassetto ma non osavo mettermi in gioco, grazie a lui un bel giorno mi sono cimentata e ho osato intraprendere questo “viaggio”.

So che in cantiere vi sono altri importanti e interessanti progetti editoriali. E’ vero?

Sì, un manuale per ragazzi sulla storia del jazz molto particolare… la biografia di Keith Emerson che al momento è sospesa perché la sopraggiunta morte mi ha fortemente addolorata e riprendere l’approfondimento sulla sua vita riaprirebbe una ferita troppo fresca. Sto iniziando a scrivere dei racconti… ho in mente qualcosa di intrigante e “peccaminoso”…

Docente di materie letterarie, poetessa sensibile e acuta, adesso anche brillante scrittrice. Da circa un anno pure giornalista, collaborando con la versione online de “La Voce del Nisseno”. Quale significato ha, per te, la scrittura?

Amo molto scrivere. E’ una cosa che ho sempre fatto. Da quando insegno scrivo copioni teatrali adatti ai ragazzi. A volte lo faccio con loro per stimolarne la creatività. Mi sono sempre divertita a parodiare testi e a scrivere filastrocche in rima. Da alcuni anni ho iniziato a fissare momenti con le mie “fotografie di parole” (ho pubblicato quattro raccolte). Tempo fa ho pubblicato un libro autobiografico sulla mia esperienza di insegnante, che vorrei aggiornare perché la scuola è un continuo divenire. Ed ora ho scoperto questo nuovo interesse, il giornalismo. Esso appaga la mia naturale curiosità che mi permette di ricercare, informarmi, partecipare ad eventi di ogni tipo… a dire il vero soprattutto musicali.  

Tra poche settimane sarà Natale. Quale messaggio consegni ai nostri lettori?

Volete fare un bel regalo di Natale, economico e piacevole? Ecco il mio suggerimento: donate il romanzo “Storie fra tante”! E’ avvincente, coinvolgente, emozionante! Scherzo, naturalmente… il mio messaggio è quello di abbracciare l’arte e la cultura in tutti i loro ambiti. E’ l’unico modo per sconfiggere l’ignoranza, la violenza e la chiusura mentale e sperare in un mondo privo di pregiudizi e pacifico.

MICHELE BRUCCHERI