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ISTANBUL, FESTIVAL INTERCONTINENTALE PER GIOVANI POETI: CLAUDIA PICCINNO UNICA ITALIANA

ISTANBUL, FESTIVAL INTERCONTINENTALE PER GIOVANI POETI: CLAUDIA PICCINNO UNICA ITALIANA

nov 28 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Poetessa nativa di Lecce, abita e insegna in provincia di Bologna. E’ stata premiata con la stele di Rosetta in Turchia (sotto, l’intervista tradotta in lingua inglese)  

 
 Claudia Piccinno

Claudia Piccinno - pugliese di Lecce, le sue origini - è stata l’unica italiana ospite in Turchia nell’ambito della prima edizione del Festival intercontinentale per giovani poeti a Istanbul. La brava poetessa che vive e lavora come docente in provincia di Bologna ha partecipato, nei giorni scorsi, all’iniziativa culturale organizzata da Vedat Akdamar e Mesut Seno. Un dovizioso palinsesto di incontri, tra cerimonie e meeting, conferenze e dibattiti.  

“Ho ricevuto the Rosetta world literary magazine, un premio prestigioso per la mia produzione poetica bilingue e per la mia collaborazione ad una rivista multilingue, una delle tre riviste letterarie più diffuse a Istanbul - spiega alla versione online del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno -. Inoltre ci sono state attribuite due targhe, una dal Tumbiad al museo navale, una dal Rotary Club di Istanbul”. Le altre poetesse partecipanti al Festival sono state Teodora Balabanovic per la Serbia, Marta Markoska per la Macedonia, Krystalli Glyniadaki per la Grecia, Naseem Al-Daghistany per l'Irak e Raignedur Harpa per l'Islanda.

Ovviamente una grande soddisfazione, ricevere la stele di Rosetta (si tratta di un meraviglioso bassorilievo in cristallo con il busto del grande poeta turco Nazim Hikmet). In occasione del reading poetico presso il Museo navale, inoltre, è stato apprezzato notevolmente il suo intervento in merito al valore pedagogico della poesia. L’autrice del libro “Ragnatele Cremisi” (La Lettera Scarlatta Edizioni), sua ultima fatica letteraria, nel corso della nostra conversazione dichiara: “La passione del leggere non ha età”.

Claudia Piccinno, poetessa di 46 anni, anticipa al nostro microfono alcuni impegni che la terranno in prima linea: “Nei prossimi mesi mi dedicherò alla rassegna d’incontri con gli autori che ho ideato per le scuole del territorio col supporto della dirigente scolastica e degli enti locali. Ho degli inviti tra Milano e Napoli per presentare il libro Ragnatele Cremisi a inizio 2017, ma promuoverò anche il mio libro bilingue Il soffitto, edito da Artshop a Istanbul in turco e inglese”.

Recentemente sei stata in Turchia, unica poetessa italiana, e sei rientrata da pochi giorni. Per quale ragione?

Sono stata ospite al primo festival intercontinentale per giovani poeti a Istanbul, organizzato da Vedat Akdamar e Mesut Senol. Un programma intenso di cerimonie e incontri, conferenze e dibattiti, sponsorizzato da Artshop edizioni, Tumbiad, Rotary Club, Museo Pera, Museo Navale e consolato di Serbia a Istanbul.

Chi erano le altre poetesse?

Teodora Balabanovic per la Serbia, Marta Markoska per la Macedonia, Krystalli Glyniadaki per la Grecia, Naseem Al-Daghistany per l'Irak, Raignedur Harpa per l'Islanda.

 
 Il premio ricevuto da Claudia Piccinno

So che ti hanno conferito un premio. E’ vero?
Ho ricevuto the Rosetta world literary magazine, un premio prestigioso per la mia produzione poetica bilingue e per la mia collaborazione ad una rivista multilingue, una delle tre riviste letterarie più diffuse a Istanbul. Inoltre ci sono state attribuite due targhe, una dal Tumbiad al museo navale, una dal Rotary Club di Istanbul.

Come è stata strutturata la cerimonia inaugurale del Festival?
La cerimonia di apertura si è svolta nel suggestivo auditorium del famoso museo Pera. E’ stata condotta da Mesut Senol e Pelin Batu. Si è composta di un reading multilingue e di un dibattito tra il poeta Tarik Gunersel e Krystalli Glyniadaki. Anche Tarik e Krystalli hanno ricevuto, come me, la stele di Rosetta, un bellissimo bassorilievo in cristallo col busto del poeta Hikmet.

In occasione del reading poetico presso il Museo navale, è stato apprezzato notevolmente il tuo intervento in merito al valore pedagogico della poesia. Confermi?
Sì, ma ogni mia collega ha avuto un ottimo riscontro dalla platea, un pubblico giovane composto dagli studenti del dipartimento di sociologia della Bahcesehir University. Ogni poetessa presente aveva una propria peculiarità, Harpa sa incantare con la mimica e lo yoga, Teodora con la sua poesia visuale, Marta col suo humour, Krystalli con il suo taglio filosofico, Naseem con la sua voce d'usignolo.

Cosa è emerso alla fiera del libro durante la conferenza sul tema “Giovani vite e letteratura”?
È emerso che la passione del leggere non ha età, ma si può coltivare sin dall’infanzia in famiglia e a scuola. E’ emerso che è importante mantenere alcune consuetudini come la lettura ad alta voce e l'abitudine ai testi letterari. Le infinite possibilità offerte dai libri restano superiori a quelle fornite dalle tecnologie, per ciò che concerne creatività, pensiero critico e socializzazione.

Organizzata, infine, la cerimonia conclusiva dal Rotary Club, con quali propositi vi siete lasciati?

Abbiamo avuto una splendida accoglienza dal comitato Rotary al Manesol Hotel, e anche in questa cerimonia abbiamo incontrato giovani provenienti da varie parti del pianeta, ospiti di alcune famiglie per studiare a Istanbul. È stato emozionante rendersi conto che la poesia non ha confini, la lingua inglese ha permesso di scambiarci esperienze e condividere propositi. Filo conduttore è stato quello di finalizzare la nostra passione per scopi filantropici, e in questo il Rotary Club ha una notevole tradizione.

Cosa ha rappresentato, per te, umanamente questa trasferta turca?

E’ stata una splendida esperienza, tanto da portarmi a rivisitare la mia vita in due momenti: before Instanbul and after Instanbul. Ho imparato che le anime luminose comunicano a prescindere dalla lingua che si parla. Ho constatato che gli sguardi e i gesti possono cambiare il nostro pensiero, se solo siamo disposti a toglierci i paraocchi. A Istanbul ho fatto per la prima volta piccole conferenze in inglese, ho ballato il tango senza aver mai mosso un passo di danza in vita mia, ho bevuto il tè nero su un battello ed ho vissuto tantissime altre avventure di conoscenza.

Mi risulta che dopo il fallito golpe in Turchia, lì si vivano tempi bui sul piano dei diritti e della cultura. Qual è la tua personale opinione maturata sul campo?

In Italia abbiamo una percezione a volte non neutra, filtrata dalle considerazioni altrui. A Istanbul non ho avuto sentore di tempi bui, la gente convive serenamente, ho visto tante ragazze in minigonne e altre con una sola fessura nel velo. La notte in piazza Taksim c’è la movida, i giovani si divertono. Alla fiera del libro avevano organizzato un cocktail di gala con celebrità del mondo della cultura, tra cui il famoso critico Dogan Hizlan. Ed ancora ci sono circa venti università private e una decina statali. Mi hanno pubblicato un libro in 500 copie senza chiedermi un centesimo, ciò forse dimostra che il governo investe, che qualcuno ci crede ancora. In Italia non è così scontato che un editore ti pubblichi senza chiederti un contributo.

 
 Claudia Piccinno con altri poeti


Dal punto di vista artistico-letterario, qual è il tuo bilancio in merito all’anno 2016?

Non voglio fare un bilancio sui riconoscimenti avuti, ma sui numerosi incontri e sui progetti avviati ed è certamente un bilancio soddisfacente. Ho curato le prefazioni di un paio di libri, ho tradotto in italiano autori di rilievo come George Onsy dell’Egitto, Lily Swarn dell’India, Malek Saleh Awad dell’Iraq, Dr. Epitacio R. Tongohan, delle Filippine e Mesut Senol della Turchia.

Infine, quali sono i tuoi prossimi progetti che bollono in pentola? 

In questi giorni mi occuperò in particolare di sensibilizzare i giovani a non cedere agli stereotipi di genere per prevenire ogni forma di violenza. Partecipo infatti a un gruppo di lavoro per prevenire l’omofobia e nei prossimi mesi mi dedicherò alla rassegna d’incontri con gli autori che ho ideato per le scuole del territorio col supporto della dirigente scolastica e degli enti locali. Ho degli inviti tra Milano e Napoli per presentare il libro Ragnatele Cremisi a inizio 2017, ma vorrei una lunga tregua dalle quotidiane incombenze per poter scrivere di più e fermare così la magia di Istanbul.

MICHELE BRUCCHERI

 

 

ISTANBUL, INTERCONTINENTAL FESTIVAL FOR YOUNG POETS: CLAUDIA PICCINNO THE ONLY ITALIAN TO BE INVITED
MICHELE BRUCCHERI - Poetess born in Lecce, she lives and teaches in the province of Bologna. She has been awarded with the Rosetta stone in Turkey


 
 Claudia Piccinno in Turchia con altri poeti

Claudia Piccinno - from Lecce, its origins are from Puglia - was the only Italian guest in Turkey in the first edition of the Intercontinental Festival for young poets in Istanbul. The poet who lives and works as a teacher in the province of Bologna has participated, in recent days, at a cultural initiative organized by Vedat Akdamar and Mesut Senol in Istanbul. A wealthy schedule of meetings, including ceremonies and meetings, conferences and debates.

"I received the Rosetta world literary magazine, a prestigious award for my bilingual poetry and for my collaboration with a multilingual magazine, one of the three most popular literary magazines in Istanbul - she explains at the online version of our information magazine La Voce del Nisseno -. The other poets and me were also awarded with two plaques : one by Tumbiad society at the naval museum, one by the Rotary Club of Istanbul". The other participating poets at the Festival were Teodora Balabanovic for Serbia, Marta Markoska for Macedonia, Krystalli Glyniadaki for Greece, Naseem Al-Daghistany for Iraq and Raignedur Harpa for Iceland.

 
 Claudia Piccinno in Turchia

Obviously it has been a great satisfaction to receive the Rosetta stone (it is a wonderful relief in crystal with the bust of the turkish poet Nazim Hikmet). At the poetry reading at the Naval Museum it has been greatly appreciated his essay about the educational value of poetry. The author of the book “Ragnatele Cremisi” (The Scarlet Letter Publishing), his latest literary work, in the course of our conversation declares: "The passion of reading is ageless".

Claudia Piccinno, 46 years “young” poet, anticipates to our microphone some commitments that take place in the front line: “In the coming months I will devote to the exhibition of meetings with authors I have planned for the local schools with the support of the head teacher and Local mayor. I will be between Milan and Naples to present the Ragnatele Cremisi book at the beginning of 2017, but I will promote too my new bilingual book Tavan, published by Artshop in Istanbul”.

Recently you were in Turkey, the only Italian poet, and you're back from a few days. For what reason?
I was a guest at the first intercontinental festival for young poets in Istanbul, organized by Vedat Akdamar and Mesut Senol. An intensive program of ceremonies and meetings, conferences and debates, sponsored by Artshop editions, Tumbiad, Rotary Club, Pera Museum, Naval Museum and the Serbian consulate in Istanbul.

Who were the other poets women?

Teodora Balabanovic per la Serbia, Marta Markoska per la Macedonia, Krystalli Glyniadaki per la Grecia, Naseem Al-Daghistany per l'Irak, Raignedur Harpa per l'Islanda.

I know you have received an award. It's true?
I received the Rosetta world literary magazine, a prestigious award for my bilingual poetry and my collaboration with a multilingual magazine, one of the three most widespread literary magazines in Istanbul. We were also awarded with 2 plaques: one by Tumbiad at the naval museum, one from the Rotary Club of Istanbul.

As it has been structured the opening ceremony of the Festival?
The opening ceremony was held in the suggestive auditorium of the famous Pera Museum, was led by Mesut Senol and Pelin Batu. It has consisted of a multilingual reading and a debate between the poet Tarik Gunersel and Krystalli Glyniadaki. Even Tarik and Krystalli have received, like me, the Rosetta Stone, a beautiful bas-relief of crystal with the bust of famous poet Nazim Hikmet.

At the poetry reading at the Naval Museum, it was greatly appreciated your intervention on the educational value of poetry. Do you confirm?
Yes, but all my colleague have had an excellent response from the audience, a young audience composed by students of the department of sociology of Bahcesehir University. All this poet women have their own peculiarities, Harpa enchants with mime and yoga, Teodora with his visual poetry, Marta with her humor, Krystalli with his philosophical perspective, Naseem with her voice of a nightingale.

What emerged at the book fair during the conference on "Young lives and literature"?
It was found that the passion of reading has no age, but it can be grown from childhood in the family and at school, it was found that it is important to maintain some habits such as reading aloud and the habit to literary texts. The endless possibilities offered by books remain higher than those provided by the technology, as regards creativity, critical thinking and socialization.

Organized, finally, the closing ceremony by the Rotary Club, with what intentions you have left?
We had a wonderful welcome from the Rotary committee to Manesol Hotel, and even in this ceremony we met young people from various parts of the planet, as guests of some families to study in Istanbul. It was exciting to realize that poetry has no borders, the English language has allowed us to exchange experiences and share intentions, underlying was the theme to finalize our passion for philanthropic purposes, and in this Rotary Club has a remarkable tradition.

What has been, for you, humanly speaking, this Turkish away?
It was a wonderful experience, so to take me to revisit my life into two parts: before and after Istanbul. I learned that the luminous souls communicate regardless of the language you speak; I found that the looks and the gestures can change our thinking, if only we are willing to take off the blinders. In Istanbul I did for the first time small conferences in English, I danced the tango without having ever driven a dance step in my life, I drank black tea on a boat and I experienced lots of knowledge adventures.

I understand that after the failed coup in Turkey, there people live dark ages in terms of rights and culture. What is your opinion gained in the field?
In Italy we have a perception sometimes not neutral, filtered by others' remarks. In Istanbul I had no inkling of the dark ages, people live together peacefully, I have seen many girls in miniskirts and other with a single slot in their chador. At night in Taksim Square there is the nightlife, young people are having fun. At the book fair they had organized a gala cocktail with celebrities from the cultural world, including the famous critic Dogan Hizlan. And still there are about twenty private universities and a dozen state ones, I have published a book in 500 copies and no one asked me a cent, this perhaps shows that the government invests, that someone still believes. In Italy it is not so obvious that a publisher will publish an author without asking a contribution.

From the point of view of art and literature, what is your budget in about the year 2016?
I do not want to do a budget on the bases of awards I have had, but on the quality of numerous meetings and of projects launched and it is certainly a satisfactory budget. I edited the prefaces of a few books; I translated into Italian prominent authors such as George Onsy- Egypt, Lily Swarn- India, Malek Saleh Awad -Iraq, Dr. R. Epitacio Tongohan,- the Philippines and Mesut Senol of Turkey.

Finally, what are your next projects that boil in the pot?

These days I will deal in particular to raise awareness among young people not to give in to gender stereotypes ,to prevent all forms of violence, in fact I  participate in a working group to prevent homophobia and in the next few months I will devote myself to the exhibition of meetings with authors I have made for the local schools with the support of the head teacher and local authorities. I have been invited, between Milan and Naples to present the book Ragnatele Cremisi for the beginning of 2017, but I would like a long respite from daily tasks in order to write more and thus stop on paper the magic I breathed in Istanbul.

MICHELE BRUCCHERI