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GENNARO PASCARELLA (VESCOVO DI POZZUOLI): “A STARE CON I GIOVANI SI DIVENTA GIOVANI”

GENNARO PASCARELLA (VESCOVO DI POZZUOLI): “A STARE CON I GIOVANI SI DIVENTA GIOVANI”

nov 27 2016

LA VISITA. L’incontro del presule è avvenuto presso l’Istituto Comprensivo Nevio di Napoli, guidato dalla dirigente scolastica MariaLoreta Chieffo. Il reportage per La Voce del Nisseno è firmato dagli studenti della II^ E, coadiuvati dalla professoressa Daniela Vellani

 

 
 Docenti e alunni dell'Istituto Comprensivo Nevio di Napoli, guidato dalla dirigente scolastica MariaLoreta Chieffo, mentre attendono la visita del vescovo di Pozzuoli
 
 Il vescovo di Pozzuoli e la dirigente scolastica

Nei giorni scorsi, presso l’Istituto Comprensivo Nevio di Napoli, la dirigente MariaLoreta Chieffo ha accolto un ospite speciale. Con grande emozione ben più di mille alunni, dai tre ai tredici anni, hanno incontrato il vescovo di Pozzuoli Mons. Gennaro Pascarella, accompagnato da Don Salvatore Scarpellino, parroco della chiesa Beata Maria Vergine di Lourdes a Napoli e il viceparroco Vitale Luongo. L’incontro si è articolato in diversi momenti: canto, performance musicali e di danza, visita dei diversi laboratori, e discussioni “faccia a faccia” su diverse tematiche sociali.

 

Il momento del canto è stato particolarmente suggestivo: la scuola si è trasformata d’incanto in un grande teatro dove i ragazzi, affacciati a “palchi” disposti a più piani, creavano multicolori cornici concentriche mentre interpretavano in modo corale le canzoni Esseri umani, L’amico è, Aggiungi un posto a tavola e Le mani, con la direzione dei professori Luisa Rauccio, Sergio Giarrusso e molte docenti della Scuola Primaria e dell’Infanzia. Il vescovo, visibilmente soddisfatto e commosso, al termine delle esecuzioni canore si è rivolto alla splendida platea con la frase “A stare con i giovani si diventa più giovani” per poi parlare dell’amicizia e dell’importanza delle “mani”, precisando che esse vanno usate non per fare del male, ma come mezzo di unione, fratellanza e pace.

 

Il percorso della scuola proseguiva con la visita nei vari locali dove il vescovo, insieme alla sua delegazione, assisteva all’esecuzione di brani al pianoforte di due talentuose alunne, un virtuoso saggio di percussioni di una piccola orchestra, diretta dal professore M° Michelangelo De Luca ed una performance di ginnastica artistica, con la coreografia della professoressa Lia Sessa. Anche i diversi laboratori hanno suscitato il suo interesse, col gradimento, inoltre, di un presepe che gli è stato offerto in dono dai “piccoli artigiani” della scuola.

 

Non sono mancati momenti di confronto durante i quali gli sono state rivolte domande, che hanno alimentato una riflessione su tematiche importanti e attuali quali l’amicizia, il rispetto dell’ambiente, la famiglia, la parità dei diritti, e argomenti scottanti come il matrimonio tra persone dello stesso sesso e l’aborto. Durante questo “faccia a faccia”, il vescovo ha raccontato aneddoti riguardanti la sua gioventù, le sue scelte, nonché rinunce per realizzare gli obiettivi prefissati e ha precisato che “La vita deve essere vissuta”. Nel corso dell’incontro alcuni bambini della Primaria gli hanno offerto origami realizzati da loro, sui quali hanno scritto delle belle poesie che hanno emozionato l’ospite d’onore.

 
 Alcuni alunni ripresi dall'alto

 

La visita si è conclusa con un delizioso buffet e soprattutto con la soddisfazione di tutti. L’incontro, reso possibile grazie anche all’intermediazione della professoressa Maria Luisa De Stefano, ha sicuramente accresciuto interessi e stimolato gli alunni a riflettere e analizzare problematiche. Ha permesso inoltre di mettere in luce risorse e capacità di ciascuno e di esprimere talenti. Tutto ciò grazie anche all’organizzazione per la quale si sono prodigati, con entusiasmo e grande professionalità, il personale della scuola al completo, gli alunni e le famiglie in un enorme e sinergico lavoro di squadra (staff dirigenziale, staff amministrativo, rappresentanti del Consiglio d’Istituto col presidente Roberto Aiello, funzioni strumentali, docenti dei tre ordini di scuola, collaboratori e genitori).

 

Gli alunni della II^ E

della Scuola Media Nevio

coadiuvati dalla professoressa Daniela Vellani