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SAN CATALDO, LA CALDAIA (DELLA SCUOLA) DELLA DISCORDIA

SAN CATALDO, LA CALDAIA (DELLA SCUOLA) DELLA DISCORDIA

nov 25 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Alcuni genitori insorgono per i riscaldamenti non funzionanti. Il sindaco Giampiero Modaffari replica: ”Tra dieci giorni, tutto sistemato”

 
 Il plesso Cattaneo

Ping pong tra alcuni genitori (i loro figli frequentano il plesso scolastico distaccato Cattaneo – quattro classi della elementare e una materna) e il sindaco di San Cataldo, Giampiero Modaffari. Pomo della discordia: i riscaldamenti che non funzionano - da diversi giorni - per la rottura di una caldaia, ritenuta obsoleta. Gli alunni patiscono il freddo e l’umidità. Secondo alcune mamme che hanno segnalato il problema alla nostra redazione e che abbiamo sentito, il capo dell’Amministrazione comunale ha sì provveduto ad un sopralluogo per verificare lo stato delle cose (“un controllo sulla manutenzione”, riferiscono), ma “i tempi di attesa non sono ancora chiari e la dirigente non ha risposte”, spiegano allarmati al cronista.

Pare che alcuni genitori avrebbero proposto anche una sistemazione provvisoria, però il suggerimento è caduto nel vuoto. Tutto tace, secondo loro. Anzi: non solo è stata disattesa la proposta di un momentaneo alloggio, addirittura i tempi - per il ripristino - sarebbero lunghi. Tutto, secondo loro, si sistemerà a gennaio. La dirigente scolastica della scuola del Primo Circolo De Amicis Cristo Re di San Cataldo, Rossana D’Orsi, avrebbe persino risposto di coprire meglio i bambini e che se i genitori vogliono “possono portare delle stufette”, ma declina qualsiasi responsabilità. Asseriscono che il contatore è vecchio e hanno ribadito, inoltre, l’utilizzo dei laboratori per tamponare l’emergenza. Una mamma dichiara: “Il sindaco dice di aver fatto il suo dovere, ordinando il pezzo e che adesso è compito della dirigente scolastica trovare una sistemazione nell'attesa. La proposta della dirigente è di aspettare facendo regolarmente scuola, coprendoli di più”.

 
 Il sindaco Giampiero Modaffari

Botta e risposta. Per completezza d’informazione, infatti, abbiamo contattato telefonicamente il sindaco Giampiero Modaffari. Che è anche un tecnico, essendo ingegnere. Con immediatezza ha dichiarato al nostro sito online: “Noi appena saputo del problema – tutte le altre caldaie delle scuole sono funzionanti – ci siamo immediatamente attivati e abbiamo fatto una somma urgenza di un importo di circa 4mila euro per l’acquisto del pezzo mancante della parte guasta della caldaia. Si tratta di un bruciatore e del kit. Abbiamo ricevuto i preventivi da parte dei soggetti interessati, in quanto non si può fare nessun acquisto in maniera diretta. Abbiamo ricevuto certezza e contezza che tra arrivo del pezzo e sua sistemazione ci vorranno dieci giorni di tempo. Tranne che non vi siano altri disguidi”.

“Il nostro è stato un impegno immediato per risolvere la questione - conclude il primo cittadino -. Della problematica ho parlato con decine di mamme che sono puntualmente a conoscenza di ciò che sta avvenendo, in quanto le mie sono comunicazioni giornaliere tramite social network e telefonate reciproche. Le sto aggiornando di quella che è l’evoluzione. Noi più di questo non riusciamo a fare. Abbiamo una situazione impiantistica, relativa ai riscaldamenti delle nostre scuole, certamente non recente. Hanno venti, venticinque anni le caldaie. Tuttavia, da parte nostra c’è massimo impegno. Gli uffici competenti sono stati allertati. Riteniamo che in tempi brevi verrà risolto il problema”.

Con un po’ di pazienza e di buonsenso, dunque, tutto tornerà alla normalità nei prossimi giorni. Bisogna attendere l’inesorabile evoluzione dell’urgente procedura attivata dall’esecutivo municipale sancataldese. Il sindaco è disponibile ad incontrare le famiglie dei bambini che frequentano la scuola dove i riscaldamenti non funzionano.

MICHELE BRUCCHERI