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“COLTIVIAMO AGRICOLTURA SOCIALE”, AL BANDO PARTECIPA L’ASSOCIAZIONE DISABILI DI SAN CATALDO ONLUS

“COLTIVIAMO AGRICOLTURA SOCIALE”, AL BANDO PARTECIPA L’ASSOCIAZIONE DISABILI DI SAN CATALDO ONLUS

nov 18 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Questa realtà nissena opera da ben trent’anni in favore dei bisognosi. Al progetto più originale andrà un premio di 50mila euro. Bisogna votare online

 
 Un momento sociale dell'Associazione Disabili di San Cataldo onlus

Un progetto ambizioso e importante a firma dell’Associazione Disabili di San Cataldo onlus. Una realtà dal volto umano, che dà un concreto sostegno a chi ne ha bisogno. Da ben trent’anni. Aderisce al bando intitolato “Coltiviamo Agricoltura Sociale” promosso dalla Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana e Senior – L’Età della Saggezza ONLUS, che credono fortemente nel valore della persona. E si impegnano “per un’agricoltura che si occupi e preoccupi, su basi assolutamente paritarie e senza alcuna forma di discriminazione degli individui, delle famiglie e delle piccole comunità che si trovano in condizioni di bisogno e che sono meritevoli di aiuto. Questi valori sono condivisi anche da Intesa Sanpaolo che sostiene il progetto”. Infatti, in palio vi sono 50mila euro che faranno comodo per portare avanti meglio i vari progetti in favore delle categorie sociali più svantaggiate e bisognose.

Il progetto dell’Associazione Disabili di San Cataldo onlus prevede l'utilizzo di un appezzamento di terreno per attività di agricoltura sociale. Si va dal giardinaggio, orticoltura, floricoltura, olivicoltura e apicoltura, alla collaborazione con personale tecnico-pratico specializzato e qualificato. Questo progetto è rivolto a disabili fisici e anziani con l'obiettivo primario dell'inclusione e del reinserimento sociale. “La struttura dovrebbe avere terreni annessi ad uno stabile, da ottenere in affitto o in comodato d’uso - spiega una nota informativa -. Si proporrà la nascita di un gruppo, che produrrà prodotti locali derivanti da Agricoltura Sociale e Biologica”.

Come abbiamo appena riferito, la struttura sancataldese affronterà i temi dell’inclusione, della socializzazione, dell’educazione e formazione, nonché inserimento lavorativo, di persone svantaggiate, peculiarmente disabili psichici, fisici e sensoriali, ma anche anziani, in collaborazione con i Servizi sociali e sanitari del territorio. “Le attività di orticoltura, sericoltura, apicoltura, olivicoltura, giardinaggio e trasformazione dei prodotti avranno l’obiettivo di migliorare le capacità personali e far acquisire nuove competenze - prosegue la nota stampa -. Saranno seguiti i principi dell’Orto terapia e dell’Educazione Ambientale, privilegiando il Biologico, il compostaggio e il recupero delle antiche tecniche contadine”.

 
 Le coordinate per donare il 5 per 1000 all'Associazione Disabili di San Cataldo onlus 

Questa interessante realtà associativa sancataldese vanta preziose esperienze nel settore del recupero e dell’integrazione dei soggetti diversamente abili. Hanno dimostrato che “l’inserimento di persone disagiate in un progetto di Fattoria Sociale permette di portare un beneficio di cura, sia sul piano psicologico, che sul piano sociale”, spiega al cronista un’operatrice. “L’inserimento infatti avviene in un ambiente a carattere familiare con un livello di socializzazione molto qualificato e non personalizzato come potrebbe essere in un altro ambiente di lavoro. Si offre così all’ospite un contatto quotidiano e completo con le persone, inserite in un progetto lavorativo umanamente ricco e collocato in un ambiente naturale”.

Per gli operatori dell’Associazione Disabili di San Cataldo onlus, l’idea di Fattoria Sociale “non è concepita come temporanea area di parcheggio, ma vuole rendere i soggetti, diversamente abili, partecipi di un progetto che abbia continuità nel tempo e che assicuri loro un impiego ed un impegno continuativo”. Dunque, il concetto basilare della loro attività è anche la valorizzazione del territorio. Come si legge nel bando, “è importante promuovere e valorizzare le iniziative delle aziende agricole e delle cooperative sociali che intendono realizzare progetti di Agricoltura Sociale, con particolare riferimento alla solidarietà tra le generazioni, all’assistenza sociale e socio-sanitaria dei gruppi sociali svantaggiati, alla tutela dei diritti civili e all’inclusione sociale di chi vive nelle zone rurali”.

Al progetto più originale di Agricoltura Sociale verrà concesso un lauto premio di 50mila euro. Possono partecipare al concorso imprenditori agricoli e cooperative sociali, ma pure le forme di associazione fra questi soggetti e altri attori del terzo settore. Questo progetto è, quindi, veramente di elevato valore, capace di incentivare l’impegno e le potenzialità delle realtà presenti nel territorio. E nel Nisseno, l’Associazione Disabili di San Cataldo onlus riveste un ruolo da attivo protagonista da tre decenni. Il progetto dovrà essere realizzato entro il 30 ottobre del prossimo anno. Nel bando, inoltre, si legge: “In considerazione del valore sociale dell’iniziativa e con l’obiettivo di dare alle diverse proposte il massimo della diffusione, la procedura di valutazione prevede due fasi distinte: votazione online e valutazione da parte di una Commissione di Esperti. Una volta immessi nella piattaforma, i progetti rimarranno a disposizione di chiunque intenda procedere alla valutazione e votazione del miglior progetto, per 30 giorni, scaduti i quali, non sarà più possibile votarli. Il meccanismo di voto prevede la registrazione del votante nella piattaforma e la compilazione dell’informativa della privacy”.

Al termine di questa prima fase, i 30 progetti che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze accederanno alla fase di valutazione da parte della Commissione di Esperti, indipendenti e di comprovata esperienza, nominata da Confagricoltura e da Onlus Senior che valuterà i progetti secondo il metodo denominato “in doppio cieco”, in cui ciascun progetto verrà valutato da due commissari estratti a caso, senza conoscere il nominativo dell’altro commissario esaminatore. La Commissione ovviamente assegna a ciascun progetto un punteggio sulla base dei criteri di valutazione e la loro decisione è insindacabile. Al termine della procedura, la Commissione provvederà entro il 31 dicembre prossimo a comunicare all’interessato l’attribuzione del premio e a pubblicare il risultato sul sito Coltiviamo agricoltura sociale.

MICHELE BRUCCHERI