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CONCERTO DEI RONDO SICILIANO AL TEATRO COMUNALE DI SERRADIFALCO

CONCERTO DEI RONDO SICILIANO AL TEATRO COMUNALE DI SERRADIFALCO

nov 17 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Intervista ai quattro bravi professionisti: Fabio Palmeri, Michele Caruana, Gessica La Verde e Raul Perna. In arrivo un nuovo cd. Esibizione sabato sera nell’ambito della Seconda Settimana di Prevenzione Oncologica promossa dall’associazione “No SerradifalKo”

 
 Il giornalista Michele Bruccheri e l'oboista Fabio Palmeri

 

Quattro professionisti di grande spessore, non solo artistico ma anche umano. Quattro professionisti che, fondando i Rondo Siciliano, coniugano magistralmente musica classica e musica pop-rok. Sono Fabio Palmeri (oboe), Michele Caruana (violino), Gessica La Verde (soprano) e Raul Perna (pianoforte). Quattro giovani musicisti di imbarazzante bravura. Si esibiranno sabato prossimo nel suggestivo teatro comunale “Antonio De Curtis” di Serradifalco nell’ambito della Seconda Settimana di Prevenzione Oncologica promossa dall’associazione locale “No SerradifalKo”, guidata da Marcello Palermo.

 

L’Ensemble è nato un lustro addietro e - nonostante la giovane età della formazione - hanno raccolto un sacco di soddisfazioni, un successo sempre più crescente e convincente. Alacremente stanno lavorando al nuovo cd. Al microfono de La Voce del Nisseno (versione web) dichiarano: “Un cd che sicuramente ci descrive come interpeti più maturi. Infatti questa volta presenteremo alcuni inediti composti da noi, e assieme, delle ‘riformulazioni’ particolari di arie d’opera, sonorità classiche con archi e fiati”.

 

Quando si esibiscono sono travolgenti e coinvolgenti, capaci di trasmettere nitide emozioni con le loro sonorità pulite e intrise di virtuosismo. Fabio Palmeri, Michele Caruana, Gessica La Verde e Raul Perna sono eccellenti artisti, che sanno toccare sapientemente le corde del cuore. Con limpida umiltà e contagiosa simpatia propongono un vasto ed eterogeneo repertorio classico-operistico, “con l’uso di arrangiamenti in chiave moderna”, di enorme impatto emotivo e sentimentale. Vantano prestigiose collaborazioni. Per sapere tutto dei Rondo Siciliano, basta leggere questa lunga intervista rilasciata al nostro sito online.

 

Quando nasce il gruppo dei Rondo Siciliano?

L'ensemble Rondo Siciliano nasce dall’esigenza di proporre un genere di mediazione tra la musica classica e la musica pop-rock. Fondato nel 2010 dai musicisti Fabio Palmeri (oboe), Michele Caruana (violino), Gessica La Verde (soprano) e Raul Perna (pianoforte), i Rondo Siciliano hanno già destato l'interesse e la curiosità del pubblico e della critica.

 

Qual è il vostro obiettivo principale?
L’obiettivo principale del gruppo è quello di avvicinare le nuove generazioni alla scoperta del repertorio classico in maniera del tutto innovativa, proponendo un graduale approccio ai grandi capolavori del repertorio classico-operistico, con l’uso di arrangiamenti in chiave moderna e l’utilizzo di nuove tecnologie musicali. Ciò porta l'Ensemble ad essere ospite di svariate manifestazioni come sfilate di moda, mostre fotografiche ed eventi culturali vari.

 

Come si articola il vostro repertorio?
Il repertorio del gruppo rivolge il suo interesse ai più famosi successi della musica classica internazionale, spaziando dal famoso genere del Rondò Veneziano alle più famose colonne sonore di film (Morricone), dalle arie d’opera di alcuni compositori ai modelli stilistici di Vivaldi, Albinoni, Bach… Ed è alla ricerca costante di musiche inedite, adattando alle sonorità naturali dell’orchestra d’archi la particolarità dei ritmi estrosi e moderni di strumenti come il basso elettrico e la batteria.

 

E’ vero che la vostra compagine è arrivata anche a circa 80 elementi?
La compagine orchestrale in molti concerti è arrivata a comporsi da circa 80 elementi, e anche se di recente formazione, vanta già una considerevole esperienza che l’ha vista esibirsi in più parti della Sicilia riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica. I singoli componenti oltre a collaborare con i teatri e le fondazioni lirico-sinfoniche più importanti d’Italia, hanno al loro attivo tournèe, incisioni e collaborazioni con artisti quali Bocelli, Dalla, Carmen Consoli, Bennato, Battiato, Pooh…

 

 
 Il manifesto dell'evento musicale

Siete in quattro. Chi è Fabio Palmeri che suona l’oboe?

Sono nato nel 1982 e mi sono diplomato a 19 anni in oboe con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto musicale “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta. Ho conseguito la laurea specialistica di II° livello in Didattica della Musica presso il Conservatorio Corelli di Messina e il diploma accademico abilitante di II° livello di oboe presso l’Istituto musicale “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta. Mi sono esibito da solista in varie formazioni cameristiche e sinfoniche, in diverse parti d’Italia e del mondo…

 

Prosegui.

Nel 1999 ho ricevuto la borsa di studio quale alunno meritevole. Parallelamente agli studi musicali, ho conseguito la laurea in Didattica della Musica e la laurea in Didattica e pedagogia strumentale. Ho seguito i corsi di perfezionamento dei maestri Hansjorg Schellenberger e Diego Dini Ciacci. Attualmente studio con il maestro Luca Vignali. Sono stato vincitore di numerosi primi premi  e di premi speciali in concorsi musicali nazionali ed internazionali.

 

Attualmente cosa fai?

Attualmente ricopro il posto di primo oboe presso l’E.A.R. Teatro Vittorio Emanuele di Messina e registro anche per la Rai. Ho ricoperto fino allo scorsa stagione il ruolo di secondo oboe presso il Teatro Massimo Bellini di Catania ed ho suonato a Shangai nel prestigioso Teatro Shanghai Culture Square e presso il Shanghai Chenshan Botanical Garden.

 

Con chi collabori?

Collaboro anche con l’ORT Orchestra della Toscana (tournèe in Francia e concerti su Rai Radiotre, ndr), con l’Orchestra della Provincia di Catanzaro (tournèe in Canada) con la quale mi sono esibito da solista in 21 concerti, con l’EAOSS Orchestra Sinfonica Siciliana e con il Teatro dell’ Opera di Roma.

 

E poi?

Sono  stato finalista al Concorso di Primo Oboe presso la Fondazione Arturo Toscanini di Parma. Di recente, in occasione del Prix d’Italia, ho partecipato al concerto di inaugurazione trasmesso su Raidue. Ho suonato con Andrea Bocelli, Edoardo Bennato, Franco Battiato, Lucio Dalla, Pooh (Opera tour), Antonella Ruggiero ed ho collaborato all’incisione dell’ultimo album di Carmen Consoli.

 

Interessante. Ed ancora?

Nell’ottobre 2005 mi sono esibito da solista interpretando il concerto K.V. 314 di Mozart accompagnato dall’Orchestra del Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania. Ho suonato sotto la direzione dei più importanti direttori. Ne cito alcuni: Soudant, Pesco, Abbado, Renzetti, Oren, Lombard. Nel 2001 ho inciso un cd per la casa discografica milanese “VideoRadio Fonola Distribuzioni”. E ovviamente sono componente e fondatore del gruppo Rondo Siciliano, che affianca alla musica classica la passione per l’oboe nella musica pop.

 

Tu, Michele Caruana, suoni il violino. Ci descrivi, brevemente, chi sei?

Sono un ragazzo di 36 anni. Ho dedicato quasi tutta la mia vita allo studio del violino. Ho cominciato all’età di 11 anni grazie ai miei genitori che mi sono stati sempre vicino e che mi hanno mantenuto agli studi, sotto la guida di grandi maestri facendo numerosi sacrifici. Sono una persona semplice ma molto testarda, e nel campo musicale sono molto pignola: mi piace curare tutto nei minimi dettagli.

 

La tua formazione su cosa si basa?

La mia formazione musicale si basa sulla tecnica russa donatami dal Maestro Georg Monch, ma mi sono perfezionato anche con altri Maestri come Salvatore Greco, Vito Imperato, Carmelo Andriani, Cristiano Rossi, Vadim Brodsky, Augusto Vismara. Ho collaborato con numerosi Teatri ed Enti lirici italiani.

 

So che insegni. Dove?

Attualmente insegno violino presso la scuola media di Delia e il Liceo Musicale “Alessandro Manzoni” di Caltanissetta. Anch’ io, assieme ai miei colleghi e amici Raul e Fabio e mia moglie Gessica, sono impegnato nel progetto Rondo Siciliano.

 

E tu, Gessica La Verde, voce soprano, ci illustri la tua biografia artistica?

Ho intrapreso lo studio del canto all’età di 17 anni, approcciandomi al mondo e alle vocalità jazz e soul. Successivamente sotto la guida di maestri del panorama siciliano ho intrapreso lo studio del canto lirico. Ho frequentato il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo sotto la guida del soprano Patrizia Pace ed ho continuato il perfezionamento con il soprano Elizabeth Smith.

 

Hai partecipato anche a diversi master class, vero?

Sì. Ho partecipato a diverse master class di canto lirico, canto barocco, musica da camera, stage di tecnica vocale, canto, movimento scenico, di foniatria artistica. Ho seguito attività corali in qualità di solista.

 

E in merito alle tue esibizioni?

Mi sono esibita per numerose associazioni come l’AEDE, AGIMUS, LIONS, ROTARY, UNICEF. Ho tenuto numerosi concerti da solista e in diverse formazioni, esibendomi in diversi teatri della Sicilia. Attualmente mi dedico ad un nuovo progetto che nasce con il nome di Rondo Siciliano, che mi porta a reinventare ma soprattutto a reinventarmi uno stile vocale completamente nuovo, che combina la tecnica vocale prettamente classica ad una sonorità vocale moderna ed attuale…

 

Una grande e affascinante sfida, direi.

Una nuova sfida che condivido con il mio ensemble formato da violino, oboe, voce e pianoforte.  Un progetto che ci porta ad esibirci in tutta la Sicilia. Ed infine con la produzione di un primo album intitolato ”classicamente pop” e di un secondo in fase di lavorazione.

 

Al pianoforte ci sei tu, Raul Perna. Ti presenti ai nostri lettori?

Mi sono diplomato brillantemente presso il Liceo Musicale “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta sotto la guida del M° Enrico Maida e laureato in Didattica della Musica presso il conservatorio Peri di Reggio Emilia.

 

A quali corsi di perfezionamento hai partecipato?

Ho partecipato, quale allievo effettivo, a numerosi corsi di perfezionamento tra cui: Corso di Musica da Camera con il M° Eliodoro Sollima; Corso di Tecnica e Didattica pianistica con il M° Vincenzo Balzani e il M° Giuseppe Aneomanti. Corso di Jazz con il M° Giovanni Mazzarino; Master Class di interpretazione pianistica con il M° Sergio Perticaroli.

 

Attualmente sei docente: dove?

Sono docente di Pianoforte presso l’I.C Psaumide di Santa Croce Camerina.

 

I vostri concerti sono non solo partecipati, ma coinvolgenti. Qual è il segreto del vostro meritato successo?

Semplice, cerchiamo continuamente di adattare i brani pensando di avere davanti un pubblico di tutte le età, sperando alla fine di riuscire ad essere unici e nello stesso tempo “popolari”. Avvicinare gradualmente tutte le generazioni alla musica “colta” non è semplice, ecco perché il nostro stile cerca di fare da mediazione mischiando sul palco le sonorità di strumenti classici e strumentazione pop rock.

 

Del vostro vasto e qualificato repertorio, quali sono i brani più belli?

Beh, questa è una domanda a cui non si può rispondere in quattro, forse perché ognuno di noi preferisce qualcosa di diverso dall’altro. Statisticamente ci sono dei brani che sul nostro canale You Tube stanno raggiungendo visualizzazioni che neanche noi ci aspettavamo, e siamo sulle 25000 visualizzazioni a brano. Certamente gli arrangiamenti su brani come Estate di Yanni, La Serenissima e Sinfonia per un addio dei Rondò Veneziano sono i più richiesti.

                                                                                                                                           

Vantate un sacco di esibizioni e concerti in numerose manifestazioni. Quali appuntamenti musicali ricordate con grande piacere?

In generale ricordiamo con piacere tutti i nostri concerti, sono stati momenti carichi di emozione, crescita musicale, esperienze uniche. Noi nasciamo come musicisti di estrazione classica e affrontare un concerto Rondo Siciliano, in cui ci ritroviamo ad interpretare un repertorio più verso il pop, con luci e fumi, e impianti audio sofisticati… Insomma, è tutto diversamente bello! In particolare però, abbiamo sempre parlato con orgoglio di due concerti. A Cefalù, lungomare strapieno, un grande palco, non credevamo neanche noi di avere così tanto pubblico ad ascoltarci quella sera.

 

E l’altro concerto?

E poi a Serradifalco. L’anno scorso ci ha regalato emozioni uniche. Tanto pubblico, quella sera!

 

So che vi siete esibiti anche con una compagine orchestrale di circa ottanta elementi. E’ vero?

Sì, in parecchie occasioni. Noi quattro ci occupiamo di regia e luci, abbiamo un direttore d’orchestra, un responsabile dell’orchestra, un’orchestra e un coro. Noi speriamo sempre di avere orchestra e coro con noi sul palco. Purtroppo sai benissimo quanto poco si investa in cultura, per cui ci ritroviamo spesso a dover tagliare sui costi dello spettacolo.

 

Quasi cinque anni fa, avete presentato il vostro album presso la cattedrale di Caltanissetta. Come è stata accolta quell’esperienza discografica?

Un’esperienza che tutt’oggi ci lascia increduli, se si pensa alle 2000 copie vendute e alla ristampa in corso. Infatti, credimi Michele, non avendo un manager, non avendo un responsabile di produzione e distribuzione, nessuna casa discografica alle spalle… Sembrerebbe quasi impossibile pensare di aver venduto così tante copie, senza alcuna pubblicità!

 

Da fonti ben informate, so che è in cantiere un nuovo cd. Cosa volete anticipare ai nostri lettori online?

Ecco perché siamo ansiosi di ultimare e presentare a tutti il nostro ultimo lavoro. Un cd che sicuramente ci descrive come interpeti più maturi. Infatti questa volta presenteremo alcuni inediti composti da noi, e assieme, delle “riformulazioni” particolari di arie d’opera, sonorità classiche con archi e fiati, ma accompagnati dai ritmi estrosi e particolari della musica pop di ultima generazione.

 

Sabato prossimo vi esibite a Serradifalco, presso il teatro comunale, nell’ambito della seconda edizione della Settimana di Prevenzione Oncologica. Quale significato assume, per voi, partecipare a manifestazioni di questo rilevante spessore?

Sabato prossimo saremo sul palco del teatro “Antonio De Curtis”. Sarà una serata speciale per noi. Infatti riproporremo i nostri “ever green” in onore di un’Associazione che sta facendo molto per la nostra comunità. Purtroppo molti di noi hanno visto portarsi via dal cancro le persone care. Ecco perché offriremo il nostro contributo musicale a titolo completamente gratuito, affinché la nostra musica possa per qualche ora renderci più uniti e sensibili verso questa brutta malattia.

 

A conclusione, come possiamo definire la vostra musica?   

Noi amiamo definire la nostra musica “Classicamente – pop”.

 

MICHELE BRUCCHERI

 

 

https://youtu.be/yRTFxY7ouvg (clicca qui per ascoltare un loro brano)