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CENTOCITTÁ, IL PRIMO TALENT SHOW ITALIANO. TRENTOTTO ANNI DOPO I FINALISTI DI CAPRI SI RITROVANO A ROMA

CENTOCITTÁ, IL PRIMO TALENT SHOW ITALIANO. TRENTOTTO ANNI DOPO I FINALISTI DI CAPRI SI RITROVANO A ROMA

ott 18 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Per ricordare il grande evento musicale, sabato prossimo “rimpatriata” con cena e concerto. Previste dieci performance live sul palco tra gruppi e solisti   

 

 
 Ennio Melisa (a sinistra) con la vincitrice

Trentotto anni dopo i finalisti di Centocittà, che si svolse a Capri nel giugno 1978, si ritrovano a Roma. In un certo senso, fu il primo talent show della storia dello spettacolo della musicale italiano. La finale fu un grande concerto con tutti i finalisti e tutta la scuderia dei big di allora (e di adesso) della RCA, la più grossa casa discografica italiana. L’evento che ha visto sul palco, insieme ai giovani finalisti, ospiti come Anna Oxa, Lucio Dalla, Renato Zero, Dario Baldan Bembo, Adriano Pappalardo, Bruno Lauzi, La Schola Cantorum, Stefano Rosso, Jimi Browing, Riccardo Cocciante, Ivan Graziani e molti altri, fu organizzato da Massimo Bernardi per la RCA. Per ricordare l’evento, sabato prossimo è prevista una “rimpatriata” con cena e concerto finale. Ci saranno anche dieci performance live sul palco tra gruppi e solisti.

 

 
 I vincitori con Ivan Graziani, Adriano Pappalardo e Anna Oxa

La finalissima di Centocittà si articolò  in una lunga e dura selezione di ben 38.000 musicisti che però si svolse in giro per l’Italia tramite varie emittenti, anziché in unico studio televisivo. All’evento parteciparono 170 emittenti, tra televisioni e radio, sparse per tutto il Paese, e venne istituito il Premio Centocittà che Ennio Melis in persona (Direttore della RCA) presentò alle emittenti private a cui era riservato.

“Dal Trentino ho attivato una meticolosa ricerca per riunire i musicisti, provenienti da tutta Italia, che parteciparono ben 38 anni fa al concorso che Ennio Melis, Massimo Bernardi e  la RCA denominarono Centocittà - spiega a La Voce del Nisseno Giusi Pisoni, anima del progetto -. La sfida è stata ritrovare tutti i finalisti di quell’edizione - la più importante -, ma spinto da entusiasmo e determinazione, sono riuscito a contattare e coinvolgere gli altri ‘ragazzi’. Lo spirito dell’iniziativa è riunire innanzitutto persone, artisti, talenti, amici che della musica hanno vestito la loro vita. E ora siamo ancora qui. Sono orgoglioso. Nulla è invano”

Giusi Pisoni, chitarrista e compositore che in quella finale presentò il suo brano “Cinque minuti di tempo” in fingerpicking, seguendo il suo amore per la musica - di cui si occupa anche promuovendo iniziative culturali e musicali nella sua regione - dal Trentino è arrivato fino a Roma, dove sabato 22 ottobre si svolgerà la storica reunion in cui per la prima volta i partecipanti si troveranno ancora su uno stesso palco, facendo riemergere sogni ed emozioni condivisi quel giorno di trentotto anni fa. Il locale scelto per l’occasione è un meraviglioso casale che si trova su una collina che domina Roma (La Cuccagna, Via Flaminia 1612 Km 16,400).

 
 Vittorio Salvetti con Giusi Pisoni e Katia Ghiandai

Arriveranno dunque da Veneto, Trentino, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Sicilia e Sardegna. Anche Le Formiche di Fabio Vettori.

Alcuni sono discografici, produttori, musicisti e titolari di studi di registrazione. Tutti con una cosa in comune: sono rimasti nel campo della musica, pur avendo professioni anche diverse.

MICHELE BRUCCHERI