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NAPOLI ABBRACCIA DUE ARTISTI BRASILIANI: GABRIEL GROSSI E JURANDIR SANTANA

NAPOLI ABBRACCIA DUE ARTISTI BRASILIANI: GABRIEL GROSSI E JURANDIR SANTANA

ott 18 2016

di DANIELA VELLANI – Concerto di notevole spessore del duo: uno armonicista e l’altro chitarrista. Ad organizzare l’evento la dinamica Maria Lucci, presidente dell’associazione Otto jazz club 

 

 
 Gli artisti brasiliani Gabriel Grossi e Jurandir Santana

Un concerto unico, sia come data e sia come qualità. Sabato scorso, nella suggestiva chiesa sconsacrata San Francesco delle monache (sede del centro di cultura Domus Ars, nel centro storico di Napoli). L’evento è stato organizzato da Maria Lucci, presidente dell’Associazione Otto jazz club, che come sempre con cura meticolosa ha badato all’alta qualità e alla cultura da condividere con la sua città. I protagonisti questa volta sono stati due artisti brasiliani: il celeberrimo armonicista Gabriel Grossi accompagnato dal chitarrista Jurandir Santana, un duo che chi ha avuto la fortuna di ascoltare live difficilmente dimenticherà.

 

Il primo brano As Rosas Não Falam, una nota canzone brasiliana, immediatamente ha fatto immergere il pubblico in un’atmosfera estatica. Introdotto dalla chitarra a cui si è aggiunta l’armonica, ha ben predisposto il pubblico all’ascolto attento. Subito dopo, Grossi con simpatia e familiarità, pur non conoscendo la nostra lingua, ha ringraziato e salutato Maria Lucci, il pubblico in sala, ed ha poi presentato il chitarrista. Dopo la piccola pausa di intrattenimento gioviale, il duo ha proposto un brano molto vivace e tipicamente carioca, in cui in un gioco tra i due strumenti, l’armonica si è sbizzarrita sembrando che volesse invitare tutti alla danza, mentre un successivo bell’assolo di chitarra rafforzava il clima dal sapore fortemente sudamericano che si era creato.

 
 Il duo brasiliano in concerto

 

L’atmosfera è cambiata completamente col brano successivo, composto dai due, e proposto in modo pacato. Nipolitano, subito dopo, è iniziato all’unisono in un fluire brioso caratterizzato da virtuosismi e belle svisate. Durante l’esecuzione ad un certo punto i due strumenti sembravano quasi rincorrersi scorrevolmente e allegramente. La raffinatezza e la morbidezza hanno caratterizzato Francisca, brano in cui la chitarra è stata protagonista con effetti particolari e reso soft dai frequenti e raffinati interventi dell’armonica. In modo carezzevole e magico si sono diffuse le celeberrime note di Estate di Bruno Martino, generando forti emozioni e facendo sì che le menti si lasciassero condurre dalla melodia. Le note famose di Rebuliço di Hermeto Pascoal hanno poi ricreato un clima estremamente vivace. Il brano è iniziato subito in modo brioso e virtuosistico con un ritmo fresco e veloce, con sonorità che hanno messo ulteriormente in luce la bravura del duo e la grande sinergia. Durante l’esecuzione il chitarrista ha mostrato anche le sue doti canore e quasi giocando con la voce che s’inframezzava con l’armonica, si è esibito in una sorta di canto scat per poi immergersi in un bell’assolo di chitarra.

 

In un’alternanza di soft e vivacità i due musicisti hanno proposto anche Holofotes, Batida Diferente e Lamento Sertanejo per giungere a ben due bis richiesti a viva voce dal pubblico. Il primo bis, Bluesette, eseguito in modo acrobatico e allo stesso tempo con gran classe, è stato caratterizzato dai tipici ritmi brasiliani come il samba; il secondo, che ha chiuso brillantemente il concerto, è stato esplosivo e con virtuosismi incredibili seguiti da applausi scroscianti a cui i due bravissimi musicisti hanno risposto non solo col classico inchino, ma anche con sorrisi solari ed empatici a dimostrazione di un concerto soddisfacente per tutti: pubblico, organizzatori e artisti.

 

DANIELA VELLANI