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NAPOLI, GRANDE JAZZ CON BISEO-SANJUST QUARTET IN “FINE & DANDY”

NAPOLI, GRANDE JAZZ CON BISEO-SANJUST QUARTET IN “FINE & DANDY”

set 26 2016

di DANIELA VELLANI – IL REPORTAGE / A promuovere l’evento musicale è stata l’associazione Otto Jazz Club di Maria Lucci. Hanno suonato anche Marco Loddo e Giovanni Campanella

 

 
 Il gruppo musicale che si è esibito a Napoli

Ancora una volta grazie a Maria Lucci, presidente della storica Associazione Otto Jazz Club, mi sono ritrovata in un luogo magico ad ascoltare jazz di qualità. Infatti, sabato scorso, nella maestosa e affrescata sala del Capitolo sono risuonate melodie che ti accarezzano l’anima e la mente sospendendo affanni e tempo. Artefice di questa magia è stato il Biseo-Sanjust Quartet, costituito da Riccardo Biseo al pianoforte, Gianni Sanjust al clarino, Marco Loddo al contrabbasso e Giovanni Campanella alla batteria.

 

Biseo e Sanjust da diversi anni calcano la scena jazzistica e sono legati da una collaudata amicizia che alimenta in loro il desiderio di suonare con passione e con divertimento. Sono entrambi in possesso di un cospicuo bagaglio di esperienze in tutti i campi che alimenta e perfeziona la loro formazione musicale. Vantano collaborazioni con artisti internazionali, partecipazioni a festival, rassegne e tournée. Biseo, inoltre, ha partecipato a numerosi programmi televisivi, a numerosi spettacoli teatrali e svariati film, molti di Christian De Sica, delle cui musiche è autore o arrangiatore e collabora alla realizzazione di dischi di musica leggera.

 
 Sanjust al clarino

 

La caratteristica melodica della formazione è l’uso del clarinetto solista e un ricco repertorio in cui spiccano rivisitazioni di standard della storia del jazz e di una rilettura in chiave jazz di canzoni napoletane e che fanno parte di una preziosa trilogia. Il concerto, che ha visto protagonisti il collaudato duo con due giovani musicisti, in una affiatata fusione di generazioni diverse, si è aperto con A Foggy Day, il celebre brano di Gershwin, che ha fatto il suo ingresso con la raffinatezza del pianoforte per poi sfociare con tutto l’ensemble in belle improvvisazioni, in un virtuoso assolo di batteria che ha messo subito in luce le notevoli qualità di Campanella, per poi concludersi nuovamente col piano che faceva echeggiare con delicatezza lo scandire del tempo del Big Ben.

 

 
 Biseo al pianoforte

Subito dopo il clarino, suonato dall’ottantaduenne Sanjust, ha introdotto le magnifiche note di Stardust con un suono limpido e bello, immergendo i presenti in un’atmosfera soft. L’ingresso degli altri strumenti ha contribuito a rendere l’ambiente morbidamente caldo con note che hanno accarezzato gli animi e arpeggi del piano che si sono inseriti nella melodia con tocchi molto raffinati. Un vivace ingresso ha caratterizzato Cheek to Cheek, in cui gli strumenti hanno interagito in un giocoso susseguirsi di domande e risposte, prima tra piano e contrabbasso e poi tra clarino e batteria con intramezzi di note del piano che fiorivano con eleganza. Non è mancato l’omaggio a Napoli e così con uno splendido e particolare arrangiamento di Tu si ‘na cosa grande, che fa parte delle citata trilogia, il quartetto ha emozionato tutti.

 

Sono seguiti i ringraziamenti al Comune di Napoli e all’organizzatrice Maria Lucci e subito dopo, sulla scia della napoletanità “jazz” è stato proposto con gran classe e atmosfere suggestive O’ sole mio. Poi è stata la volta di un altro standard del jazz, Misty di Errol Garner, che con eleganza e classe ha condotto il pubblico in una dimensione onirica. Subito dopo Five and Dandy, che dà il nome al loro ultimo progetto e allo spettacolo, è stato introdotto con un ritmo brioso e vivace e interpretato in modo magistrale suscitando grande emozione che si è provata anche col brano successivo, una bella rivisitazione in chiave jazz della celeberrima canzone napoletana Accarezzame. Il brano suonato in modo meravigliosamente seducente, è stato seguito da un altro, la cui esecuzione ha messo in luce il feeling, la complicità e la bella sinergia dell’ensemble.

 

Una splendida interpretazione di Amapola ha concluso un concerto all’insegna dell’eleganza, della raffinatezza e della professionalità, a cui non è mancata quella familiarità, quel pizzico di ironia e simpatia che ha caratterizzato la conduzione dello spettacolo grazie a Riccardo Biseo che oltre ad essere un eccellente musicista, ha dimostrato di essere anche un coinvolgente intrattenitore.  

 

DANIELA VELLANI