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NAPOLI, VIAGGIO MUSICALE “DA BACH A PIAZZOLLA”: OVAZIONE PER IL VIOLINISTA GENNARO DESIDERI

NAPOLI, VIAGGIO MUSICALE “DA BACH A PIAZZOLLA”: OVAZIONE PER IL VIOLINISTA GENNARO DESIDERI

set 20 2016

di DANIELA VELLANI – IL RESOCONTO / Un evento di grande spessore. Emozioni e raffinatezza. Tra i presenti, il famoso maestro Beppe Vessicchio 

 
 Gennaro Desiderio e Daniela Vellani

 

Nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, un luogo magico e suggestivo, ho incontrato, e poi ascoltato, un grande musicista: Gennaro Desiderio. Il giovane talentuoso violinista, dagli occhi ridenti e comunicativi, con grande cordialità mi ha illustrato il programma del concerto, “un viaggio… un percorso musicale di ricordi che abbraccia brani da Bach a Piazzolla, che hanno delineato le mie esperienze di studio, molte delle quali legate al mio maestro Ciro Astarita che purtroppo non c’è più. Al pianoforte si esibirà Luca Mennella che sostituirà mio fratello Gaetano che si è infortunato. Il programma prevede anche la partecipazione di un ospite, un amico, Nico Ciricugno, con cui proporrò un assaggio del progetto Sesto Armonico capitanato dal M° Beppe Vessicchio che sarà presente all’evento…”, dichiara a La Voce del Nisseno.

 

Nella magnifica sala del Capitolo si è svolto così, domenica scorsa, un evento unico e straordinario, organizzato dall’Associazione Otto Jazz Club presieduta dalla tenace e risoluta Maria Lucci, nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli 2016” patrocinata dal Comune di Napoli. Gennaro Desiderio ha fatto il suo ingresso, quasi in punta di piedi, sul palcoscenico impreziosito da un fondale consistente nel gigantesco affresco del’600, raffigurante la “Scena del Calvario” di Ragolia.

 

 
 Il violinista Gennaro Desiderio

Dopo aver salutato il folto pubblico accorso, malgrado il maltempo, ha aperto il concerto con l’Adagio dalla Prima Sonata di Bach. Subito dopo è entrato in scena il pianista Luca Mennella, ed insieme hanno donato momenti di emozione pura, sospendendo il tempo, grazie ad una superba interpretazione dell’Estate e dell’Inverno delle “Quattro stagioni” di Vivaldi. Il viaggio musicale è proseguito con l’esecuzione di brani di Massenet tra cui Pourquoi me réveiller. Durante questo momento dedicato al compositore francese, il bravo violinista ha salutato il M° Vessicchio con cui collabora da più di venti anni, ed ha illustrato il progetto Sesto Armonico, da lui coadiuvato. Subito dopo ha invitato sul palcoscenico l’ospite speciale, il violista romano Nino Ciricugno e i due hanno dato un assaggio del progetto eseguendo Variazioni su Passacaglia di Handel in modo virtuoso e coinvolgente, all’insegna di una complicità fatta di sguardi e suoni in un tandem di domande e risposte musicali, note all’unisono, incontri e completamenti di melodie svolazzanti ed emozionanti. 

 
 Gennaro Desiderio e Luca Mennella

 

Poi si è ricomposto il duo violino-pianoforte con un altro brano di Massenet, “Thaïs”, proposto in modo soft e pacato, col suono del violino che, in un morbido flusso di note, unito al piano, in un connubio di corde e tasti, fasciava le menti accompagnandole per mano verso una dimensione celestiale. Il tono è cambiato completamente col brano successivo, eseguito in un crescente incalzare di musica carica di energia. Il concerto è proseguito con suggestivo Notturno di Chopin e con un momento emozionante durante il quale Gennaro Desiderio ha ricordato il compianto maestro Ciro Astarita e il padre (classe 1903) che gli regalò la partitura della “Canzonetta” che ha eseguito, generando un’atmosfera musicale diversa e non prima aver ringraziato l’organizzatrice Maria Lucci e aver ricordato il fratello Enzo che lo soprannominava “Parsifal”.

 

Successivamente ha eseguito con romanticismo e vigore nello stesso tempo, un brano scritto dal M° Perrez, intitolato e dedicato a “Marcella”, compagna di Desiderio. I brividi hanno percosso il pubblico allorché è stata suonata la colonna sonora di Schindler’s list. Grande trasporto, poi, accompagnava l’esecuzione di un brano di Piazzolla che concludeva il viaggio musicale. Il pubblico in piedi con entusiasmo ha richiesto il bis e così con una splendida e assai coinvolgente interpretazione di Libertango sempre di Piazzolla, ha regalato altri momenti magici, seguiti da una vera e propria ovazione dei presenti che si sono accomiatati portando con sé le tracce vive di un evento all’insegna della raffinatezza, della bella musica, del virtuosismo, del trasporto e della passione.

 

DANIELA VELLANI