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L’ARTISTA NISSENO FRANCESCO GUADAGNUOLO RICORDA IL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

L’ARTISTA NISSENO FRANCESCO GUADAGNUOLO RICORDA IL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

set 17 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Sentimenti di tristezza: “Se n’è andato uno dei personaggi più rilevanti della politica italiana, persona di cultura e di grande prestigio”

 
 Guadagnuolo illustra l'opera al presidente Ciampi

 

Francesco Guadagnuolo, artista nisseno, ricorda il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, morto ieri all’età di 95 anni. Esprime sentimenti di cordoglio e di tristezza. E dichiara: “Se n’è andato uno dei personaggi più rilevanti della politica italiana, persona di cultura e di grande prestigio per la società internazionale”. E riavvolto il nastro dei ricordi, parla del suo incontro al Quirinale. 

 

«È proprio bello, sono onorato», aveva commentato il presidente Ciampi nel 1999 rivolto all’artista Francesco Guadagnuolo, quando aveva accolto il dono dell’Intergruppo Parlamentari per il Giubileo, guidato dalla presidente Ombretta Fumagalli Carulli (senatrice). Al Capo dello Stato, poi, vennero illustrate le iniziative volte all’organizzazione del “Giubileo dei Governanti e dei Parlamentari” fissato da Papa Giovanni Paolo II° per il 5 novembre 2000.

 

 
 L'opera di Francesco Guadagnuolo

Il pregevole dono consisteva in una serigrafia, primo esemplare dell’opera in olio dal titolo “Il Debito Estero - verso una nuova solidarietà”, del Maestro nisseno Francesco Guadagnuolo che il 14 aprile, al Palazzo di Vetro di New York, era stata consegnata al Segretario delle Nazioni Unite Kofi Hannan. Il dipinto rappresentava e rappresenta lo sforzo che i Paesi ricchi dell’Occidente dovrebbero fare per annullare il debito contratto dai Paesi più poveri del cosiddetto “Terzo Mondo”.

 

Guadagnuolo aveva avuto la possibilità di spiegare direttamente al presidente Ciampi la sua opera interpretando un tema così delicato ed impegnativo: «Ho voluto rappresentare, sotto metafora, come il mondo opulento e ricco dovrebbe comportarsi nei confronti della parte del pianeta ancora sotto la morsa della fame e del sottosviluppo. Ne è uscita un’opera carica di suggestione, dove i due emisferi a confronto sono uniti da due mani che si protendono ad offrire il pane, per significare che il mondo dovrebbe unirsi in un impeto di giustizia e di solidarietà per assicurare a tutti gli uomini della terra una vita dignitosa, degna di essere vissuta».

 

Un’ulteriore soddisfazione per il pittore siciliano, da tempo impegnato su temi sociali, le cui opere sono esposte in diversi Paesi del mondo. Il “Debito Estero - verso una nuova solidarietà” è esposta permanentemente nella prestigiosa sede dell’ECOSOC del Palazzo di Vetro di New York, dedicata per la promozione dell’economia e l’avanzamento dei Paesi bisognosi. Così l’arte italiana è presente, in uno dei luoghi di maggior prestigio al mondo, la sede dell’ONU, con l’artista nisseno Francesco Guadagnuolo, come già era avvenuto in precedenza con la scultura “Inno alla Vita” di Giacomo Manzù e con la scultura “Sfera con sfera” di Arnaldo Pomodoro.

 

MICHELE BRUCCHERI