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LUCIA CHERGIA: “IL MIO SOGNO E’ ESSERE DIVULGATRICE DI EMOZIONI”

LUCIA CHERGIA: “IL MIO SOGNO E’ ESSERE DIVULGATRICE DI EMOZIONI”

ago 30 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Intervista alla poetessa sarda di Cabras che ha pubblicato “A piedi nudi e con il cuore in mano”. Anni addietro l’esordio con “Briciole di pensiero”

 
 La poetessa sarda Lucia Chergia

 

Su Cabras afferma: “Il mio paese è scrigno del mio cuore. E' la principale fonte di ispirazione dei miei pensieri, è il mio rifugio”. E la sua nuova fatica poetica è commentata con queste parole: “E’ un viaggio alla scoperta di se stessi, dove l'unico bagaglio concesso è una valigia colorata dai nostri cinque sensi privi di mosaici e alchimie a deturpare l'originale naturalità. E' un percorso attraversato con umile coscienza. E' un amore e una devozione forte e sentita nei confronti della propria Terra, il Sinis…”. Infine, Lucia Chergia – poetessa sarda, classe 1970  – ci consegna la sua missione: “Il mio sogno è essere divulgatrice di emozioni”.

Poche settimane addietro ha partorito il secondo volume di poesie, intitolato “A piedi nudi e con il cuore in mano”. Quasi una denominazione alla Paulo Coelho. Ha anche un sottotitolo esplicativo: “Viaggio nell’estasi del Sinis e dei pensieri”. Un libro di 185 pagine che contiene 108 liriche, suddiviso in due parti. Un libro corredato di splendide fotografie a colori, con una copertina delicata e bella. La prefazione è stata affidata alla figlia Eleonora. Un volume confezionato artigianalmente e fa parte dei Tascabili Edizioni il Pittore D’Oro. Zampillano, copiose, le sue emozioni e i suoi stati d’animo. Ogni parola narra il suo universo interiore e spirituale.

Conosco Lucia Chergia da anni. L’ho intervistata, in passato, in occasione del suo esordio letterario, allorquando pubblicò – nel 2010 – “Briciole di pensiero”. Un libro intenso e profondo. E anche questo suo ulteriore progetto editoriale è un libro che racconta, tramite la poesia, i suoi sentimenti e le sue impressioni. In questi giorni di vacanza, ho divorato le sue pagine. Ho letto con forte curiosità le sue parole. Un libro maturo, una radiografia del suo cuore, un attestato di amore per la sua terra. Una grande voglia di raccontare che si svilupperà anche nelle prossime presentazioni in programma. Quando mi spedì la sua prima opera, dimenticò la dedica. Ma in questo nuovo dono, ci sono le parole che valgono anche per quella temporanea dimenticanza: “A te Michele, con immenso affetto”. Eccola al microfono della versione web de La Voce del Nisseno.       

Recentemente hai pubblicato un altro libro. S’intitola “A piedi nudi e con il cuore in mano”. Con sottotitolo “Viaggio nell’estasi del Sinis e dei pensieri”. Nelle linee generali, ce lo illustri?

”A piedi nudi e con il cuore in mano” è un viaggio alla scoperta di se stessi, dove l'unico bagaglio concesso è una valigia colorata dai nostri cinque sensi privi di mosaici e alchimie a deturpare l'originale naturalità. E' un percorso attraversato con umile coscienza. E' un amore e una devozione forte e sentita nei confronti della propria Terra, il Sinis… polvere d'essenza che ho voluto riscoprire abbracciandone il profumo in ogni suo angolo di respiro, in ogni sua estrema bellezza. Ancora una volta loro, i miei pensieri a dare colore e musica all'inchiostro intinto sui miei passi.

 
 La copertina del suo nuovo libro

Nella prefazione c’è scritto: “L’infinito è il Sinis, con le sue tradizioni, i suoi colori, con la sua Storia, con il suo peso. O forse, fuor di metafora, l’infinito è ognuno di noi”. Ci spieghi meglio questo concetto?

Ho voluto con desiderio che parte della prefazione venisse redatta da mia figlia Eleonora, appassionata di storia e letteratura che nel suo viaggio attraverso quest'opera, coi suoi piedi nudi e il suo cuore in mano, è scivolata nei pensieri che portano l'anima e la mente a rispecchiarsi dentro quell'oasi dei sensi che magicamente si intrecciano per far sì che il Sinis, pura anima selvaggia colori il nostro “IO” a spalancare le porte della verità e dell' introspezione.

Lucia, tu hai l’irrefrenabile desiderio di raccontare l’infinita voglia di semplicità. O sbaglio?

Sì, è vero. Il mio desiderio di raccontare l'infinita voglia di semplicità è forte come quel sogno che conservo dentro di me, vedere questa semplicità riesplodere come una primavera lucente dopo un secco inverno carico di congetture che rendono importante il nulla e insignificante il tutto. La semplicità come visione di un mondo pulito e naturale che crea stratagemmi artificiosi o luci sbiadite dalla futilità.

Complessivamente, quante liriche sono?

Si tratta di 108 liriche suddivise in due parti. La prima parte è dedicata ai colori della terra e alle sue sensazioni. Al battito del cuore che al cospetto di una natura da baciare, danza di luce e di magia. La seconda parte sono i pensieri che fuggono dall'anima per immortalare una frase, un concetto, una consapevolezza.

A quale lirica sei più legata, di questa tua nuova fatica poetica? E perché?

Potrebbe sembrarti una banalità rispondere che sono legata a tutte le liriche, perché ognuna rappresenta parte di me, in quell'istante che è stata concepita. Ma analizzandole tutte e dovendole racchiudere in un solo pensiero, penso che il pensiero più adatto sia quello nascente. E non c'è meraviglia più grande dell'alba di ogni respiro. “L'alba del mio paese”, un'ode al risveglio dei sensi, sulle sponde di uno stagno vellutato da acque dolci e salmastre al gusto dei canneti solleticati da un sole mattutino. Un silenzio che canta e invita alla danza il giorno che lieto porge sguardo all'oggi.

Ce la reciti?

Danzano quei  rami spogli al ritmo del maestrale.

Come nenia soave o d'onda che infrange il mare.

Un cardellin si posa e dubitante appare,

cinguetta un suono fragile e dopo un po’ scompare.

Un tripudio di ali volge all'orizzonte,

nel fischio del silenzio s'inchinano le fronde.

E tutto si compone e tutto si indispone,

con leggiadra parvenza compare un airone.

Volteggia con maestria sopra quel grande Stagno,

ad avvisar che il sole, il suo grande compagno,

ad apparir si appresta scandendo note soavi di

un nuovo lieto giorno per render luminoso questo

mio amato mondo.

Nel tuo libro, ci sono numerose fotografie a colori. Sono venti. Le ho contate. Di chi sono e cosa rappresentano?

Ho scelto solo alcune delle infinite immagini ad immortalare il mio pensiero e la mia terra. Alcune sono opere di Amici Fotografi che per professione o per passione, rendono decoro alla sublime arte che ruota intorno al mio mondo. E questi artisti che ringrazio ancora una volta per le loro concessioni sono, Pierangelo Carrus, Alessandra Chergia, Isabella Ibba, Gloria Musa, “Sinis &Dintorni”.

 
 Scorci della sua terra

Molto bella è la copertina in seppia. Quell’immagine di donna, da chi è stata prodotta?

Ho avuto la fortuna di essere nata in un paese di artisti, sarà l'aria che si respira dalle nostre parti... Un'aria che viene da lontano e che racconta la storia di un passato ricco di verità. Scoperte che nascono ogni giorno a rendere la nostra terra ricca e preziosa. E' forse da questa essenza primordiale che regna insito nell'animo di tanti miei compaesani il desiderio di dare sfoggio alla sapienza impersonata dalla pittura, dalla fotografia, dalla poesia, dalla scrittura, dalle mani che plasmano la terra e la trasformano in creatura mistica. Denise Manca è una di queste artiste. Ha preso per mano i miei pensieri e a piedi nudi li ha trasportati nel suo regno fatto di colori e di magia. Ha concepito la copertina, opera prima del mio libro. Donna, Madre, Terra, Mare, un mix di elementi portanti a dare struttura e verità all'intero libro. La veste, soave, leggera, pura di questa Donna, Natura viva, rende l'idea di ciò che è per me “A piedi nudi e con il cuore in mano”.

C’è anche un testo, nella parte finale, dal titolo: “Il mio paese Cabras”. Sei affezionata al luogo che ha dato i tuoi natali?

Sì, il mio paese è scrigno del mio cuore. E' la principale fonte di ispirazione dei miei pensieri, è il mio rifugio. L'anima inquieta che cerca di affondare le sue inquietudine nel mio mare, sulla mia terra, nel mio cielo. Penso che questo sia l'animo di tanti che come me portano nel cuore le radici del proprio paese natio.

Il volume è stato confezionato artigianalmente e fa parte dei Tascabili Edizioni il Pittore D’Oro. E’ così?

Sì, il libro è stato curato ed edito da E.P.D'O DI ROBERTO CAU, una Casa Editrice che si occupa di produrre artigianalmente libri che respirano di arte, poesia, narrativa, storia, archeologia, saggistica. Roberto in primis, fortemente appassionato di storia e archeologia, scrive opere di estrema importanza culturale e storica.

Nell’epilogo, ci sono diversi ringraziamenti. Li vuoi ricordare anche qui?

Ho voluto ringraziare coloro che hanno collaborato e partecipato alla stesura di questa mia modesta opera. Mio marito Chicco che ha esaudito il mio sogno di pubblicare questa seconda opera. Brunella Salis, cara amica nonché responsabile della biblioteca comunale di Cabras. Sempre presente e sempre disponibile. Denise Manca per il dipinto ad immagine di copertina, Isabella Ibba, Alessandra Chergia, Pierangelo Carrus, Gloria Musa e pagina Facebook “Sinis & Dintorni” per avermi concesso le opere sublimi ad accompagnare i versi. Un particolare ringraziamento a mia figlia Eleonora per la prefazione.

 
 Immagine suggestiva della sua terra  

Dove hai presentato il volume?

Il 4 giugno ho presentato per la prima volta il libro a Cabras, presso l'aula magna delle scuole medie. Un battesimo molto importante alla quale hanno partecipato tantissime persone, che ringrazio sentitamente. A presentare l'evento Brunella Salis, madrina della Serata la dottoressa Emanuela Bilancetta... ad accompagnare i versi al pianoforte, le sublimi musiche di Valentina Contiero.

Hai in programma altre presentazioni?

Sì, tra non molto dovrei presentare in alcuni paesi della zona. Quest'estate mi sono fermata un po' per dedicarmi interamente alla famiglia, ma già da settembre ho in previsione alcune presentazioni.

Chi è interessato al tuo libro, a chi deve rivolgersi? Dove lo trova?

Il libro si trova in vendita presso la Casa Editrice E.P.D'O  di Roberto Cau, Via Bellini - Oristano che si occupa anche della vendita on-line con spese di spedizione gratuite “www.epdo.it”. Inoltre lo si può trovare presso le Cartolerie “La Sirenetta” di Daniela Camedda – Cabras  e “Moreno”” di Isabella Piredda - Cabras.

Chi ha già letto il volume, cosa ti ha detto? Qual è stato il complimento più bello che ti ha commosso?

Ogni complimento suscita profonda emozione. Ho sempre pensato di non essere una vera e propria scrittrice, ma il mio sogno è essere una divulgatrice di emozioni e quando qualcuno si accosta a me per dirmi “grazie, nei tuoi pensieri ho letto la mia vita, i miei momenti, le mie emozioni”, allora penso che qualcosa di buono sia stato creato.

Tu ami la scrittura. Hai in programma altri progetti editoriali?

Spero di sì. Le idee sono tante e tanti i progetti. Grazie Michele, grazie di cuore per questa particolare intervista.

MICHELE BRUCCHERI