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ATTILIO L. VINCI PUBBLICA LA BIOGRAFIA DI ALBERTO SINATRA

ATTILIO L. VINCI PUBBLICA LA BIOGRAFIA DI ALBERTO SINATRA

lug 15 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Al microfono de La Voce del Nisseno lo scrittore e giornalista trapanese che racconta la personalità eclettica del politico che realizzò il centro Majorana ad Erice

 
 I giornalisti Attilio L. Vinci e Michele Bruccheri

Ennesimo libro biografico a firma dello scrittore e giornalista trapanese Attilio L. Vinci. Da due mesi è nato il volume “Alberto Sinatra” (144 pagine, ricco di foto), con sottotitolo “l’umiltà innanzitutto”. Dipana il filo della memoria per raccontarci la vita, politica e professionale, di una personalità eclettica. Uno dei protagonisti della vita pubblica soprattutto siciliana, ma anche nazionale. E lo fa con la sua scrittura ora asciutta e precisa, ora agile e intrigante. Fatti ed esperienze emergono dalle pieghe del tempo.

Bagno di folla alla presentazione del libro nella “splendida, maestosa Tonnara di Bonagia, sul territorio di Valderice che si affaccia sul Mar Tirreno”, asserisce soddisfatto l’autore al microfono del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno (versione web). Si pensa di presentare, inoltre, il libro ad Erice, la città che ha amministrato per tanti anni l’avvocato Sinatra. Un politico di razza. Dalla carica di consigliere comunale a quella di parlamentare nazionale, facendo il sindaco e realizzando il prestigioso centro “Ettore Majorana”, presieduto dal celebre fisico di fama internazionale Antonino Zichichi.

Attilio L. Vinci, in questo libro, racconta dunque la vita di Sinatra “avvocato cassazionista, docente, sindaco, comunicatore, deputato nazionale e uomo disponibile”. Non posso dimenticare la telefonata di due mesi orsono, allorquando il bravo collega e prolifico scrittore mi telefonò per annunciarmi la pubblicazione del volume. Inviandomi contestualmente una copia, scrisse su un biglietto: “Carissimo Michele, eccoti subito – secondo tradizione – il mio nuovo libro che la tipografia mi ha consegnato stamattina. Un grande abbraccio”. E nella dedica, infine, c’è davvero tutto: A Michele, con grande e forte amicizia.       

Da un paio di mesi è uscita una tua nuova biografia: “Alberto Sinatra”. Chi è il protagonista?

Il protagonista è un uomo di origini molto umili, ma di diamantina dignità e con radicata umiltà. Tant’è che di questa sua peculiarità caratteriale e comportamentale ne ho fatto il sottotitolo del libro: “l’umiltà innanzitutto”. Oggi Alberto Sinatra è un ultraottantenne molto attivo che continua a fare l’avvocato.

Un personaggio multiforme con la grande passione per la politica. E’ così?

E’ proprio così! Pensa che ha iniziato a coltivare questa sua grande passione da “minorenne”. E che in questo impegnarsi (all’inizio, e per molti anni, come tutti quelli che facevano politica, ci rimetteva tempo e denaro), riconosciute le qualità, la gente che lo seguiva e stimava lo ha eletto a fare il consigliere comunale, poi ha fatto l’assessore provinciale, quindi il sindaco, il consigliere e assessore provinciale, nonché il deputato nazionale. Molte le sue realizzazioni che hanno lasciato segni sul territorio. A Montecitorio non è stato una comparsa. Ed io lo riferisco nel libro riportando il suo impegno, molto intenso e appassionato, di parlamentare. Forte è la sua dichiarazione fattami nell’intervista finale concernente il delicatissimo compito che ha avuto da componente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere che gli affidò l’allora Presidente della Camera dei Deputati, on. Nilde Jotti, e che lo vide tra  quelli che hanno studiato e valutato le accuse di alto tradimento rivolte all’on. Francesco Cossiga, Presidente della Repubblica pro tempore.

So che il prestigioso centro “Ettore Majorana”, presieduto dal grande fisico Antonino Zichichi, è una sua creatura. E’ vero?

E’ vero, ed è immortalato nel libro con le sue testimonianze e le puntuali precisazioni. Anche qui mostrando quell’umiltà e la correttezza che spesso, proprio in politica, non si riscontra. Infatti, ha voluto che scrivessi nella stesura del testo che quella “grande, storica” realizzazione è stata portata a buon fine anche con l’apporto dei deputati Nino Montanti, Domenico Cangialosi e Vincenzo Occhipinti, nonché dello scienziato prof. Antonino Zichichi. Lui da sindaco ne ha firmato la istituzione e,  nella qualità di primo cittadino, negli anni iniziali, ha ricoperto la carica di Presidente del Centro Internazionale.

Alberto Sinatra è anche stato docente, oltreché sindaco e parlamentare. Cosa ha insegnato?

E’ stato docente di discipline giuridiche ed economiche negli istituti tecnici. Per i pochi che non lo sapessero chiarisco che ha insegnato Diritto, Economia e Scienza delle finanze inizialmente all’istituto Tecnico Nautico e poi, fino a concludervi la carriera di professore, all’istituto Tecnico Commerciale “Calvino” di Trapani.

Avvocato cassazionista, ha anche ricevuto l’onorificenza di Toga d’oro. E tu ne parli nella parte finale del libro, intervistandolo. Come ti ha risposto?

E’ avvocato cassazionista da poco meno di 40 anni. Ha ricevuto la Toga d’oro perché esercita la professione, che ritiene la più bella in assoluto, da oltre 50 anni. Si dichiara orgoglioso di essere avvocato (infatti, continua ad esercitare con encomiabile impegno), felice di aver coinvolto nella professione anche i suoi due figli.

 
 La copertina della biografia

So che hai presentato, con grande successo, il libro. Dove?

Se ti riferisci alla grande presenza di pubblico (c’erano personalità e semplici cittadini di un po’ tutti i paesi della Sicilia occidentale), ti confermo che è stato davvero un grande successo. C’erano diverse centinaia di persone. Se ti riferisci alla vendita (che in quella occasione non c’è stata perché Sinatra ha preferito omaggiarlo…  non so in seguito cosa intenderà fare) ti rispondo che non è nella mia conoscenza, né competenza. Il libro è stato presentato nella splendida, maestosa Tonnara di Bonagia, sul territorio di Valderice che si affaccia sul Mar Tirreno.

Quali sono le prossime presentazioni in merito al volume?

Sinatra pensa di presentarlo ad Erice. E come sito ho sentito parlare della bellissima sede del Centro Ettore Majorana e in uno di quei cortili medievali di Erice ricchi di fascino e di fiori. Altro non so.

Giacomo Di Girolamo, nostro collega, nella presentazione scrive: “Attilio L. Vinci sicuramente merita non solo la fama di biografo ma di storiografo per la sua produzione letteraria di spessore assoluto”. Un bel complimento, vero?

Un complimento davvero bello che il collega Giacomo mi fa, e che mi  riempie di orgoglio. Pensa che era stato lui ad essere invitato dall’on. Sinatra a scrivere la biografia. E Giacomo, che si distingue, oltre che per bravura anche per signorilità, ha indicato me. Secondo lui, più portato a scrivere un libro. Un vero signore e amico, Giacomo Di Girolamo, che non mi nascondo a definire, senza temer smentita, uno dei migliori giornalisti della Sicilia. Si registra, di solito, in un po’ tutte le professioni, della gelosia tra colleghi… non di rado anche invidia. Giacomo ha dimostrato invece anche quel rarissimo, suo, altruismo che mi porterò sempre nel cuore.

A che punto è il tuo libro “Zicaffè”?

E’ in attesa di avere (l’autore, dunque io) le ultime informazioni per finire la stesura, e le foto di completamento di quell’affascinante percorso imprenditoriale che sta sfiorando il secolo di attività.

Quali sono, infine, i tuoi prossimi progetti editoriali?   

Ti prego di tollerare (e con te, i tuoi cari lettori) la mia scaramanzia (non ci credo, ma chissà!): ci sono altri due libri in programma. Li reputo molto interessanti. E prometto che sarai il primo a sapere di cosa si tratta. Non solo perché come amico e bravo giornalista - secondo a nessuno -  lo strameriti, ma anche perché sei il primo a chiedermelo, nella tua indole di vero giornalista, per la seconda volta, anche per farmi dire quello che non voglio - per ora - anticipare. E questa è una delle tue grandi doti. Ottima attitudine del vero informatore.

MICHELE BRUCCHERI